pidocchi delle piante

Afidi, come eliminare i pidocchi delle piante

Per i cultori del giardinaggio le insidie maggiori provengono dai parassiti che attaccano le piante e ne provocano danni irreversibili. Tra questi sono diffusi gli afidi, una famiglia di insetti trasportata dalle formiche sulle foglie delle piante, da cui sottraggono la linfa. La loro riproduzione è così rapida che un non intervento repentino può causare ingenti danni alle coltivazioni.

Sebbene gli afidi siano gli acerrimi nemici dei coltivatori, in questo articolo sdoganiamo l’idea che sia difficile debellarli. Alcuni piccoli interventi mirati possono infatti garantire una rapida ripresa delle piante.

 Gli afidi

Gli afidi, conosciuti anche come pidocchi delle piante, sono una super famiglia dal corpo piccolo e tozzo e dall’esoscheletro molle e delicato. Sul viso hanno tre ocelli, gli occhi primitivi e l’apparato orale è costituito in modo da facilitarne il risucchio della linfa. Si sviluppano rapidamente perché in questi parassiti è diffusa la partenogenesi, la produzione cioè di uova senza che vengano fecondate. E’ per questa rapida propagazione che questi minuscoli insetti vanno eliminati immediatamente dalla pianta. Gli afidi infatti sono gli insetti fitofagi maggiormente conosciuti per i danni arrecati alle coltivazioni.

pidocchi piante

I pidocchi delle piante (Foto©Pixabay)

Come danneggiano le piante gli afidi

Questi insidiosi parassiti provocano numerosi danni alle coltivazioni e quando gli interventi su di essi si rivelano inefficaci è perché maturano col tempo una certa resistenza anche ai prodotti chimici. Questo però non deve spaventare i coltivatori meno esperti perché debellarli definitivamente si può.

Ma in che modo questa famiglia di insetti danneggia le piante? Innanzitutto sottraendo la linfa di cui si cibano. Questo danno è diretto e si tratta della sottrazione delle risorse energetiche della pianta. In secondo luogo avviene l’alterazione della fisiologia. La saliva che iniettano nella pianta induce a una maggiore attività respiratorio e di conseguenza una maggiore dispersione di energie.

L’ultimo punto riguarda invece l’alterazione dea struttura morfoanatomica. E cioè alcune sostanze presenti nella saliva inducono alla formazione di galle: arrotolamenti o arricciamenti delle foglie che rendono la pianta inefficiente- Questi danni diretti provocano un immediato arresto della produzione mentre tra i danni indiretti troviamo la propagazione di virosi, un virus quindi che infetta la pianta; la produzione di melata che rende il prodotto meno vendibile e soprattutto favorisce i funghi.

Quali piante colpiscono gli afidi?

Gli afidi colpiscono principalmente la parte fiorale ma possono invadere anche fusto e rami.  Tante sono le piante colpite dagli afidi:

  • ortaggi da foglia come le bietole
  • Alberi da frutto come: melo, pesco, albicocco, ciliegio, mandorlo, susino
  • Le piante della famiglia delle rosacee
  • L’albero delle castagne
  • Il nocciolo
  • Fragole
  • Sorbo
afidi neri

Afidi rimedi (Foto©Pixabay)

Come eliminare gli afidi con rimedi naturali

Una volta analizzati gli afidi e i danni che arrecano alle coltura, è il momento di sviscerarne la cura. Innanzitutto abbiamo due vie: quella naturale e quella chimica. Per quanto concerne il rimedio naturale,  l’afide può essere eliminato utilizzando metodi che non danneggiano l’ambiente ma che assicura comunque un risultato ottimale. Innanzitutto è importante prevenire, e per fare ciò è necessario far arieggiare le piante con la potatura ed eventualmente fosse possibile è indicato spostare la pianta in un luogo soleggiato.

Gli afidi presentano un corpo piccolo e leggero e sebbene possa sembrare una follia, pulire le foglie con le mani, utilizzando sempre dei guanti, o con un batuffolo di cotone è utile a eliminare il parassita dalla pianta. Altri due interventi naturali possono essere quello di erogare un getto d’acqua forte sulla pianta, senza trascurare alcuna parte, oppure tagliare la parte infetta nel caso in cui questa sia circoscritta a un solo punto.

Ci sono poi alcuni preparati fai da te con prodotti facilmente reperibili in commercio, uno tra questi è quello di utilizzare 60 gr di sapone di marsiglia in scaglie sciolto in 3 litri di acqua calda. Una volta che il composto si sarà raffreddato, basterà versare il liquido in uno spruzzino. Da tenere presente però che quest’ultimo rimedio naturale sarà efficace solo se l’infestazione è moderata.

Un altro mix casalingo e letale per gli afidi è quello a base di aglio triturato, ne basteranno 100 gr mischiate in 8 litri di acqua. Questo composto, prima dell’utilizzo deve essere chiuso e lasciato macerare per tre giorni. Un altro rimedio è quello del piretro, questo insetticida, è costituito dalla pianta e può quindi rientrare nei rimedi naturali.

 Come eliminare gli afidi con prodotti chimici

Se invece si vogliono eliminare questi fastidiosi pidocchi delle piante dal fegato resistente in breve tempo è il caso di cedere ai prodotti chimici. Innanzitutto è importante ricordare che danneggiano l’ambiente e rilasciano le sostanze chimiche anche dopo 4 settimane dall’applicazione. Quindi è severamente vietato mangiare i frutti. Gli afidi resistono a tutte le condizioni meteorologiche e i rimedi naturali richiedono alcuni giorni prima dell’intervento definitivo. Ecco perché in commercio esistono prodotti chimici in grado di debellarli nel minor tempo possibile. E’ importante leggere sempre le etichette e non abusare nell’applicazione.

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Ultimo aggiornamento il 22 Ottobre 2020 9:38

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