Come scegliere l’arieggiatore

Tra i moltissimi strumenti utili per la pulizia del tuo giardino, di sicuro ce n’è uno che troppo spesso viene sottovalutato e che invece si rivela estremamente utile soprattutto se decidi di tenere sempre il tuo spazio verde in ordine e pulito.

Stiamo parlando del cosiddetto arieggiatore, che prende il nome proprio dal fatto che utilizza l’aria come mezzo tramite cui ripulire il giardino, rendendolo non solo più bello e ordinato, ma anche più funzionale alle crescite successive. Ecco dunque perché dovresti acquistarlo.

A cosa serve l’arieggiatore

Se vuoi arieggiare il prato, ovviamente lo strumento fondamentale che devi utilizzare è proprio l’arieggiatore. È uno strumento molto leggero, quindi non avrai grandi difficoltà ad utilizzarlo e non occupa nemmeno molto spazio perché viene spesso smontato e il sacco svuotato da tutto ciò che è stato raccolto.

Ce ne sono di molti tipi e per questo motivo bisogna scegliere quello che maggiormente ti potrà essere d’aiuto. Diciamo che può essere più o meno frequentemente utilizzato, anche se la cosa fondamentale soprattutto per coloro che vogliono sempre tenere in ordine il proprio giardino è di metterlo in moto dopo aver tagliato l’erba del prato, in modo da eliminare i residui rimasti o tutti quegli ostacoli, come le piccole radici, che spesso il tagliaerba non riesce ad estirpare. Molto spesso però è utilizzato soprattutto a fine inverno, in modo da preparare poi il tutto per la primavera successiva.

Arieggiatore elettrico

Se non hai un campo troppo esteso e hai la possibilità di attaccare i fili elettrici a poca distanza dal giardino, la soluzione migliore per te è sicuramente quella di acquistare un arieggiatore elettrico. Come tutti gli arieggiatori, esso è molto somigliante ad un tosaerba e ha un sacco posteriore in cui vengono raccolti tutti i residui vegetali presenti, ovvero quello che in gergo tecnico viene detto “feltro”.

Essendo elettrico ovviamente sarà la scelta ottimale non solo per chi ha un piccolo pezzo di prato da curare, ma anche per chi vuole avere un occhio di riguardo per quanto concerne l’ambiente.

Arieggiatore manuale

Per i più esperti e soprattutto per chi ha superfici un po’ più estese da tenere in ordine, è consigliato l’arieggiatore manuale. Esso è un po’ differente rispetto a quello elettrico che assomiglia molto ad un tosaerba. In questo caso abbiamo uno strumento molto simile ad un grande rastrello, dotato anche a volte di ruote laterali per facilitarne i movimenti.

Sebbene la forma possa trarre in inganno, non è poi così difficile da utilizzare, anzi, il suo utilizzo è piuttosto immediato: va semplicemente tirato avanti e indietro come un tradizionale rastrello. È però fondamentale applicare un buon quantitativo di forza in modo che esso possa penetrare per bene nel terreno e togliere tutto il feltro formatosi.

Arieggiatore professionale a lame mobili

Se sei abbastanza esperto del settore o se comunque hai un terreno in cui facilmente puoi trovare ostacoli di vario genere che potrebbero essere d’impiccio ad uno strumento a lame fisse, puoi optare per un arieggiatore professionale a lame mobili.

Esso si caratterizza appunto per queste lame che facilmente si adattano al terreno in cui sono e quando trovano un ostacolo semplicemente “si spostano” per poi tornare alla posizione di partenza. È ovviamente uno strumento molto utile soprattutto se devi affrontare un terreno spazioso e in cui sono presenti molte radici.

Arieggiatore trainato per trattorino

Se possiedi già un piccolo trattore o se comunque vuoi uno strumento più comodo per questo tipo di operazioni, sia che tu abbia un giardino, sia che tu abbia un terreno coltivabile, puoi orientarti su un arieggiatore trainato per trattorino.

Cambia ovviamente molto rispetto a quelli descritti in precedenza poiché in questo caso stiamo parlando di uno strumento in più che si adatta al trattore stesso che tu devi guidare. Attenzione però ai modelli: cerca il vero e proprio arieggiatore perché ce ne sono alcuni che sollevano soltanto il terreno rendendo più visibile il feltro. Vai alla ricerca dell’arieggiatore in grado di fare tagli profondi che si possono formare grazie alle zavorre superiori che fanno da pressione: andrà poi proprio a ripulire lo spazio sul quale passa in modo completo e profondo.

Arieggiatore scarificatore

Spesso ci sono termini che vengono confusi e che invece dovrebbero sempre essere tenuti separati, anche se l’arieggiatore scarificatore effettivamente esiste: l’azione di arieggiatura molto spesso viene confusa con quella di scarificatura, ma sono due attività profondamente diverse ed è per questo motivo che anche per questa operazione serve uno strumento adeguato.

La scarificatura è una pulizia molto più intensa del tuo giardino e infatti viene fatta solitamente con meno frequenza rispetto all’arieggiatura. Lo scarificatore è dotato di lame molto affilate che penetrano nel terreno in modo da rimuovere davvero radicalmente il muschio e il feltro formatisi. Solitamente la scarificatura deve essere eseguita nel periodo primaverile in modo da preparare il terreno alle colture successive.

Come arieggiare il prato

Ora è il momento di capire come arieggiare o più semplicemente come eliminare il muschio dal prato. È un’operazione molto immediata che potrai fare anche aiutandoti con gli strumenti che hai scelto.

Prima comunque di iniziare questa operazione, non dimenticare di segnare i punti in cui sotto terra è possibile trovare impianti per l’irrigazione e quant’altro in modo da non danneggiarli. Lo scopo fondamentale è quello di smuovere il terreno in modo da togliere il feltro, quindi cerca di applicare un buon quantitativo di forza per penetrare meglio nel manto erboso.

Se il tuo spazio verde viene spesso curato ed è stato arieggiato almeno una volta negli ultimi dodici mesi, non ci sarà bisogno di calcare troppo la mano e dunque basta una passata. Se invece il terreno è in disordine da un po’ più tempo potrebbero servire più passate, solitamente due o tre. Dopo di che lascia le zolle all’aria e frantumale, anche soltanto passandovi sopra con i piedi.

In seguito all’arieggiatura potrai o seminare subito oppure diserbare utilizzando prodotti specifici: sarai tu a scegliere cosa fare in base a come vorrai convertire il terreno.

Aerare il prato è un’operazione non troppo difficile ma sicuramente importante per il terreno che vuoi curare. Cerca di eseguire questa operazione almeno una volta all’anno in modo da mantenere sempre in ordine lo spazio verde che hai.

Cosa importante da ricordare è di eseguire in modo abitudinario una manutenzione dell’arieggiatore quando lo utilizzi: svuota il cesto in cui si è deposto il feltro e poi pulisci bene le varie parti dello strumento. Cerca poi di proteggerlo tenendolo in un posto chiuso e ben protetto dagli agenti atmosferici.

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