eliminare le cimici
Come debellare le cimici (Foto©Pixabay)
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Le cimici sono insetti, che attaccano le piante di vegetali o da frutto, molto fastidiosi per agricoltori e appassionati di agricoltura dal Nord al Sud del nostro paese. Tutti sanno che questi esserini sono molto tenaci e difficili da eliminare completamente, inoltre, poiché sono parassiti, si nutrono delle piante che attaccano e possono arrivare a rovinare addirittura l’intero raccolto.

Vediamo cosa sono esattamente e come comportarsi quando ce le troviamo nel nostro orto.

Le cimici

Praticamente tutti conoscono di vista o hanno incontrato da vicino uno di questi insetti almeno una volta nella vita. Non tutti sanno che (oltre a puzzare) provocano molti danni nel giardino, orto o frutteto, per questo motivo occorre stare attenti e agire preventivamente controllando in modo sistematico che non siano presenti e in modo ancora più scrupoloso durante il periodo di riproduzione nel quale in genere sono più infestanti.

L’insetto si riproduce nelle stagioni calde, attenzione quindi già verso fine Maggio per le regioni del sud fino a fine Luglio, ad Agosto si avviano alla fine del ciclo durante il quale però si sono già riprodotte per almeno 4 o 5 generazioni. Più si riproducono e più aumenta la loro fame senza contare che ogni generazione conta parecchie decine di migliaia di uova.

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Le cimici non hanno molti nemici in natura, temono il freddo e sono disturbate dalla presenza di piante con odori molto forti, ma per il resto sono molto resistenti. Recentemente si è scoperto che un piccolo insetto chiamato Ooencyrtus telenomicida, può rivelarsi un grande amico per gli agricoltori e nemico per le cimici.

Questo si ciba delle loro uova in medie e grandi quantità, arrivando ad eliminare le cimici in alte percentuali. Si sta iniziando ad utilizzarlo con efficacia in coltivazioni di grandi dimensioni.

come uccidere le cimici
Eliminare cimici (Foto©Pixabay)

Come danneggiano le piante le cimici

Le cimici si cibano della linfa vitale delle piante, facendo dei danni più o meno gravi a seconda di quante se ne manifestano in ogni attacco. Una vera e propria infestazione può anche portare alla morte completa della pianta o dell’intera piantagione attaccata, mentre se ne compaiono un numero ridotto al massimo possono fare danno alle foglie e al raccolto che di solito assume un sapore sgradevole (per esempio come avviene con i pomodori).

La cimice ha un apparato succhiatore che usa per pungere le foglie della pianta o i frutti ed estrarre la linfa di cui si nutre, ecco perché sicuramente se siete in presenza di cimici le foglie mostreranno qualche segno del passaggio di questi insetti. Potrebbero ingiallire o essere tempestate di buchi, ma certamente non manterranno un aspetto bello e sano.

La zona dove avviene la puntura può inoltre essere oggetto di infezioni da funghi e batteri che riescono ad entrare proprio come effetto collaterale dell’indebolimento causato dalla cimice, esponendo la pianta a rischi ancora maggiori.

Come eliminare le cimici con prodotti naturali

I repellenti naturali per tenere lontane le cimici esistono, ma purtroppo sono davvero poco efficaci poiché l’insetto è molto resistente. Si tratta di spargere sulle piante dei prodotti naturali con odori forti quindi essenze di aglio, peperoncino o tabacco, che funzionano soltanto se in orti di piccolissime dimensioni dove bisogna stare attenti a spargerli periodicamente, senza mai saltare.

Altri sistemi naturali che si rivelano un po’ più efficaci sono lo spargimento dell’insetto antagonista che abbiamo nominato poco fa e le trappole ai ferormoni. Queste trappole attirano con il loro odore particolare, e a volte con dei sistemi cromatici, gli insetti e poi li intrappolano al loro interno di solito con dei sistemi appiccicosi. Purtroppo queste trappole non sono molto facili da reperire e risultano spesso anche abbastanza costose.

Un tipo di eliminazione efficace e che non danneggia chimicamente le piante coltivate è quella manuale. È un sistema abbastanza costoso e laborioso, ma che sicuramente garantisce molti più risultati rispetto agli altri sistemi che lasciano illese le piante. Si tratta di installare delle reti tra le piante e soprattutto sulle foglie, in modo da impedire meccanicamente la riproduzione dell’insetto su queste ultime. Ovviamente le reti vanno poi tolte dalle piante una volta passato il periodo pericoloso e installate nuovamente quando necessario.

Come eliminare le cimici con prodotti chimici

I prodotti chimici sono a tutti gli effetti il metodo migliore per eliminare questo tipo di insetto nel breve periodo. Gli insetticidi però non sono purtroppo adatti o efficaci contro le cimici per periodi prolungati (più di una stagione) e non offrono alcun tipo di prevenzione contro di esse. Le cimici sono infatti insetti altamente resistenti che si adattano subito creando generazioni sempre più resistenti ai prodotti che si tenta di usare per eliminarle. Inoltre ovviamente questo tipo di prodotto danneggia a lungo andare anche le piante che si coltivano. I principali insetticidi contro le cimici contengono questi 3 prodotti:

  • Olio di Neem
  • Piretro
  • Sapone di Marsiglia o sapone molle di potassio

L’olio di Neem e il Piretro sono in realtà insetticidi biologici, ma molto spesso per ottenere il massimo da questi vengono combinati con altre sostanze di natura chimica, quindi ricordate è possibile usarli in agricoltura biologica purché usati da soli.

L’olio di Neem è probabilmente il più potente repellente contro le cimici, completamente naturale e con lievissimo impatto ambientale. Il suo principio attivo uccide le cimici tramite il contatto; il sistema migliore per utilizzarlo e proteggere l’orto è unirlo al sapone di potassio che aiuta a trattenere gli insetti più a lungo aumentando l’efficacia.

Anche il Piretro è completamente naturale, ma il suo impatto ambientale è più grave rispetto a quello dell’olio di Neem, bisogna usarlo con parsimonia data la sua tossicità e soprattutto fare attenzione ai periodi di fioritura poiché è in grado di uccidere anche le api. Anch’esso agisce per contatto, ma essendo meno efficace è di solito usato sui nidi dove si trovano gli individui giovani delle cimici, più deboli contro il principio attivo della sostanza.

Il sapone di Marsiglia è in teoria una sostanza permessa a livello di agricoltura biologica, ma dovrebbe trattarsi di sapone fatto con metodi naturali come quello di Marsiglia o il sapone molle agricolo, e purtroppo non sempre possiamo essere certi che il sapone casalingo lo sia. Si tratta della sostanza che uccide più lentamente e probabilmente con meno efficacia, agisce infatti attaccandosi al corpo dell’insetto e chiudendo le sue vie respiratorie che in pratica muore soffocato, in compenso però le cimici non possono sviluppare resistenza ad esso. È molto più efficace quando usato in combinazione con gli altri insetticidi.

come eliminare le cimici
Cimici come eliminarli (Foto©Pixabay)

Tipi di cimici

Le cimici sono di diversi tipi, facilmente distinguibili tramite la forma e il colore dell’insetto, alcuni tipi hanno anche dei gusti particolari. Quelle che più facilmente possiamo notare sul territorio Italiano, quindi nei nostri giardini e orti, sono 3:

  • Cimici verdi
  • Cimici asiatiche
  • Cimici dei cavoli

Le cimici verdi Nezara Viridula sono una specie autoctona a cui sia noi che l’ecosistema siamo abituati, sono le classiche cimici che se schiacciate emettono una forte puzza. Il loro colore verde intenso le rende facilmente riconoscibili cosi come la caratteristica forma a scudo. Le loro dimensioni sono di circa 1/1,5 cm, quelle appena nate o giovani sono leggermente più piccole, con un corpo tondo, di colore nero con puntini bianchi e di solito si trovano in gruppo. Nidificano sulle foglie delle stesse piante che attaccano, in modo da avere anche appena nate subito del cibo a disposizione.

Le cimici asiatiche o cinesi (Halymorpha halys) non sono affatto una specie tipica del nostro territorio, ma sono state importate involontariamente dall’Oriente e ormai infestano i nostri orti anche più delle altre cimici, poiché hanno trovato un ambiente privo di predatori naturali in cui prosperare.

Ultimamente se ne sente molto parlare perché sono arrivate addirittura ad infestare gli ambienti domestici in cui trovano come sopravvivere, senza parlare delle grandi infestazioni di orti e coltivazioni di tutti i generi. Come forma e dimensione sono molto simili alle cimici verdi, anche il loro comportamento e le loro abitudini alimentari sono simili, tuttavia il colore marrone spento le differenzia.

Le cimici da cavolo (Eurydema Ventralis) è la cimice più riconoscibile di tutte, si tratta infatti di quell’insetto a forma di scudo di colore rosso con macchie nere, che molti di noi sono abituati a chiamare “Coccinella” e che molti bambini amano prendere sulle mani per giocare.

Questo tipo di cimice ha una forma sicuramente simile alle altre anche se rimane un po’ più piccola da adulta, ma oltre al colore, differisce per il comportamento e per i gusti alimentari. È infatti attratta principalmente dalle piante della famiglia delle crucifere, in particolare dai cavoli, inoltre non è una cimice che attacca i frutti, ma si nutre solamente dalle foglie.

Quali piante attaccano

È molto difficile trovare delle piante che non attraggono le cimici, questi insetti sono infatti tra i peggiori perché sono polifagi, ovvero si nutrono di diversi tipi di piante. Le cimici verdi e le asiatiche non hanno gusti particolari in fatto di piante da attaccare, prediligono in genere le piante con degli odori molto dolci, sia frutta che verdura che fiori, quindi zucchine, fragole etc; mentre si tengono ben lontane da quelle con odori forti e particolarmente acri, come l’aglio che è in effetti usato anche come metodo completamente biologico per tenerle lontane dalle coltivazioni.

Le piante che in genere amano di più attaccare sono i pomodori, il mais, la melanzana, il peperone, il basilico; i frutti sono quasi tutti abbastanza attraenti, soltanto qualche specie non del territorio potrebbe avere qualche possibilità di sfuggire alle cimici. Le cimici da cavolo invece chiaramente prediligono le piante della famiglia dei cavoli cioè le crucifere.

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Ultimo aggiornamento il 28 Novembre 2022 13:24
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Ideatrice e blogger di Coltivare.info, fin da piccola ho vissuto in campagna insieme ai miei genitori che coltivavano e ai miei zii che discutevano di vino e periodi giusti per seminare.

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