anguria pasta gialla
Cocomeri gialli (Foto©Pixabay)
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L’anguria gialla è un tipo di anguria, creata interamente in Italia, che si trova in regioni come la Sicilia, la Basilicata e soprattutto il Lazio dove è molto coltivata nell’agro Pontino. In queste regioni la potrete reperire con più facilità tra i banchi del mercato e anche in alcuni supermercati.

È sicuramente meno conosciuta rispetto alla sorella rossa, ma comunque di ottima qualità e buonissima.

L’anguria gialla

L’anguria, sia la rossa che la gialla, è una pianta della famiglia delle cucurbitacee, il cui frutto è molto grande e cresce generalmente fino ai 10-15 kg, ma può arrivare anche ai 25 kg. Per questo motivo è di solito inadatta ad un orto famigliare o ai vasi, ma non è impossibile coltivarla anche in tali ambienti, considerando che ne esistono anche versioni “baby”. Ne esistono diverse varietà e può essere di colore rosso oppure giallo.

L’anguria gialla comporta alcune differenze rispetto alla rossa ed è anche di dimensioni leggermente inferiori.

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anguria ananas
Anguria polpa gialla (Foto©Pixabay)

Come coltivare l’anguria gialla

L’anguria gialla, come la rossa, è un frutto estivo e come molti altri (ad esempio il melone) cresce bene in presenza di temperature alte. Il seme germoglia sopra i 24 gradi e il frutto nasce e cresce bene solamente con temperature intorno ai 30 gradi. Temperature sotto i 14 gradi ne fermano la crescita e rovinano il raccolto. In caso si voglia coltivare in zone fredde si può pensare a proteggere la pianta con la pacciamatura o alla coltivazione in tunnel o in serra.

Terreno

Il terreno per l’anguria gialla deve avere un PH sopra i 5.5 e deve essere ricco di nutrienti e non arido. Il terreno deve essere anche drenante e preparato con vangature profonde e concimato con compost o stallatico, poiché l’anguria, come moltissime altre piante, teme il ristagno che provoca il marciume delle radici. Se gradite il sapore particolarmente dolce arricchite ancora di più con del potassio, mentre limitale se gradite il contrario.

Coltivazione e raccolto

L’anguria gialla si semina in pieno campo tra la fine di Aprile e la metà di Maggio, per evitare che le ultime gelate possano cogliervi di sorpresa. I semi vanno messi in postarelle, due o tre per volta a circa 3 centimetri di profondità. Le piante di anguria occupano parecchio spazio, vanno separate di almeno 1 metro l’una dall’altra e le file ad almeno 2 metri.

È fondamentale diradare le piante una volta spuntate, togliendo di mezzo le più deboli per lasciare quelle con le migliori possibilità di crescita. L’anguria gialla beneficia molto dalla pacciamatura, questa oltre a proteggerla dal freddo, evita che il frutto una volta cresciuto appoggi direttamente sul terreno salvaguardandolo dal marciume e da eventuali parassiti. È consigliabile girare delicatamente i frutti nelle ultime settimane di crescita, facendo attenzione a non staccarli dalla pianta, in modo che possano prendere sole da entrambi i lati e maturare meglio.

Consociazione

Per quanto riguarda la rotazione si deve evitare di coltivarlo dopo altre cucurbitacee e dopo le solanacee, poiché sono entrambe famiglie esigenti con il terreno. La consociazione invece si può fare con qualsiasi tipo di pianta.

Questa pianta è soggetta a parecchie malattie, soprattutto fungine, ma anche più pericolose come la virosi, per evitare la quale occorre usare attrezzi disinfettati e sempre puliti e tenere sotto controllo gli afidi. Per questi ultimi però attenzione all’insetticida, non usatelo in enormi quantità e non usatelo al mattino presto quando i fiori sono aperti poiché mettereste a rischio molti esemplari di insetti che questi fiori attirano (primi su tutti le api).

Come riconoscere quando è matura

Come per la normale anguria rossa, il metodo migliore per riconoscere la maturità di questo frutto è battere la mano su di esso. Se prendete in mano un cocomero e ci battete la mano aperta sopra esso può produrre due suoni: uno grave e sordo, in tal caso significa che è maturo, uno leggero e vuoto, il che significa che non è ancora pronto. Questo metodo può essere utilizzato sia sul banco del mercato sia nell’orto, tenete però presente che il frutto una volta staccato dalla sua pianta non maturerà più, perciò fate attenzione quando lo acquistate.

anguria gialla
Cocomero giallo (Foto©Pixabay)

Raccolto

Per quanto riguarda il raccolto, potete capire che è il momento di raccogliere quando la porzione di frutto che tocca terra, ovvero il peduncolo, si ingiallisce. Ovviamente questo non garantisce la maturazione completa del frutto, è sempre meglio controllare con il metodo del battere, per scoprire se è maturo. In ogni caso, quando siete pronti per la raccolta basta staccare l’anguria dalla pianta tramite appunto il peduncolo e sarete già pronti a portarla in tavola per tagliarla, ma prima è sempre consigliabile raffreddarla.

Che sapore ha l’anguria gialla

Pur essendo un prodotto al 100% made in Italy, l’anguria gialla ha un sapore decisamente esotico che deriva dagli innesti botanici usati per crearla. Ecco allora come al suo interno si ritrova facilmente la delicata dolcezza dell’ananas, il mango e un retrogusto leggero di fico d’india.

Anguria gialla e anguria rossa: differenze

Altra grande differenza tra l’anguria rossa e la gialla è lo strato di pelle che la ricopre. Nell’anguria gialla questa è infatti più sottile, la differenza si può constatare al tatto, ma solo se siete davvero esperti; all’apparenza infatti la buccia delle due angurie è esattamente identica. Una differenza di minore entità consiste nella quantità d’acqua che le due angurie contengono. La gialla ne contiene circa tra il 92 e il 96 %, il che la rende il frutto contenente la maggiore quantità d’acqua in assoluto, mentre la rossa si ferma intorno al 90% d’acqua contenuta. Questo non cambia molto materialmente a parte rendere il sapore della gialla più leggero e aumentarne ulteriormente la digeribilità, rendendola più rinfrescante e dissetante.

Proprietà e benefici

Le proprietà dell’anguria gialla sono quelle della rossa ma migliorate, essa contiene infatti una maggiore quantità di vitamine e sali minerali ed ha proprietà antiossidanti e depurative, con meno calorie rispetto all’anguria tradizionale. È anche più piccola e leggera, facilmente trasportabile. L’anguria gialla in cucina è ottima per preparare granite e sorbetti, con i quali concludere i pranzi in particolare di pesce, ma si può anche utilizzare cruda nelle insalate oltre che come guarnizione per i piatti e i drink.

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Ultimo aggiornamento il 8 Dicembre 2022 4:35
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Ideatrice e blogger di Coltivare.info, fin da piccola ho vissuto in campagna insieme ai miei genitori che coltivavano e ai miei zii che discutevano di vino e periodi giusti per seminare.

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