frutto selvatico

Come coltivare azzeruolo

L’azzeruolo, facente parte della famiglia delle Rosaceae, è un albero originario della Grecia e del continente Africano, possibile da trovare anche in Italia (sia in regioni nordiche che al sud, soprattutto in Sicilia). Si tratta di una specie piuttosto piccola, che di solito non supera i 4 metri d’altezza e che fiorisce nel periodo primaverile, per poi maturare i suoi frutti in pieno autunno. Spesso definita come specie poco esigente, cresce preferibilmente in ambienti caldi, che arrivano fino a 45° C., ma sopporta anche le basse temperature (fino a -18° C.).

Dove coltivare la pianta di azzeruolo

L’azzeruolo predilige suoli secchi, non troppo umidi e ben drenati. È necessario preparare con largo anticipo il terreno dove coltivarlo, scavando buche non troppo profonde e inserendo del concime ai lati.

azzeruole

frutti selvatici commestibili (Foto©Instagram-pietroastone)

Raccolta

Se l’azzeruolo cresce con l’innesto, possiamo star certi di poter cogliere i suoi frutti già verso settembre/ottobre anche se, in realtà, ogni frutto ha un processo di maturazione differente (le varietà gialle e rosse sono le più tardive) ed è spesso necessario più di un giro di raccolta. In alternativa, si può anche scegliere di cogliere in una volta sola, facendo poi maturare i frutti meno maturi in posti più adatti. È possibile consumarli subito, appena colti, oppure più in là, nei mesi di dicembre/gennaio, purché siano stati ben conservati, all’asciutto e lontano dall’umido.

Riproduzione

La propagazione avviene in due modi: tramite innesto (tecnica che può realizzarsi a triangolo, a corona o a doppio spacco inglese) su biancospino, cotogno o nespolo, oppure piantando il seme (tecnica sconsigliata, per via del lento fruttare). È possibile far riprodurre mediante seme solo gli azzeruoli rossi e gialli.

Come già accennato in precedenza, l’azzeruolo è una pianta in grado di resistere anche al forte caldo, per questo non necessita di continue irrigazioni, se non durante il primo anno, dove devono invece essere abbondanti in modo da sostenere la crescita della pianta. Le concimazioni devono invece essere sempre frequenti, durante il periodo di fioritura e di maturazione dei frutti.

Di primaria importanza è anche la cura dell’albero nel corso del tempo: bisogna estirpare tutte le piante dannose che gli crescono accanto e lasciare liberi almeno tre metri di circonferenza attorno al tronco.

pometti lazzarini

Azzeruolo frutto (Foto©Instagram-roccofroiio)

Proprietà e benefici dell’azzeruolo

Oltre ad essere considerato ornamento, l’azzeruolo porta anche molti benefici. Ha infatti proprietà diuretiche e ipotensive: la polpa del frutto, contenente provitamina A, viene utilizzata, oltre che per fare dolci o macedonie, come medicinale oftalmico. Il legno, essendo di un materiale piuttosto resistente, viene spesso utilizzato a scopo decorativo.

Varietà di azzeruoli

Nella penisola italiana possiamo trovare diversi tipi di azzeruoli:

  • Azzeruolo rosso d’Italia: alto circa 150 cm. Si adatta a tutti gli ambienti, matura d’estate e produce frutti adatti alla preparazione di marmellate e liquori.
  • Azzeruolo bianco d’Italia: alto circa 150 cm. Fruttifica spesso, matura a fine estate e produce frutti simili alle mele, ma di un colore simile al crema.
  • Azzeruolo giallo del Canada: non supera i tre metri d’altezza, matura a fine estate e produce frutti gialli di diverse varietà.
azzeruolo coltivazione

Azzeruolo rosso d’Italia (Foto©Instagram-sandro.grimaldi)

frutto azzeruolo

Azzeruolo giallo del Canada (Foto©Instagram-giuseppe_saltarelli)

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