piante di banana

Come coltivare banano

Il banano: ci sono tantissimi motivi per coltivarne uno, tra quali la sua bellezza; il tocco esotico che dona al giardino; la bontà dei suoi frutti. Comunque questa pianta necessita di qualche attenzione in più e la sua coltivazione potrebbe non risultare facile quanto quella di un’erba aromatica, ma ne vale la pena. Ecco perché ci sono qui io per spiegarti ogni passaggio, cercando di renderti l’esperienza almeno più gradevole.

L’albero di banane

Albero di banano perché, nonostante sia un’erbacea, questa pianta raggiunge un’altezza tale da farla sembrare un albero. Questa pianta, quindi, è di origine asiatica e appartiene alla famiglia delle Musaceae. Il prima nominato fusto si sviluppa da un apparato radicale rizomatoso e può diventare alto fino ai 3 metri e raggiungere una larghezza di 60 cm. Le foglie che lo circondano con tutta la loro grandezza sono flessibili e di un colore verde brillante, oltre che sfrangiate ai bordi. Proprio per la loro bellezza, nel sud Italia vengono anche utilizzate come piante ornamentali.

piantagione di banane

Alberi banane (Foto©Pixabay)

Coltivare banano

Prima di procedere nel dirti come si coltiva questa pianta così particolare ai nostri occhi, dovresti sapere che il banano generalmente presenta delle esigenze climatiche ben definite, quali se non venissero rispettate, potrebbero compromettere la crescita della pianta. Il banano ama un clima che si aggira intorno ai 27° C, quindi sicuramente non è una pianta invernale, di conseguenza sarebbe meglio prestare molta attenzione al luogo dove abiti o dove posizionerai la pianta. Proprio grazie alle esigenze climatiche riusciamo a capire che i mesi migliori per coltivare questo falso albero sono aprile e maggio.

Coltivare il banano non è difficilissimo: scava una buca ampia che dia lo giusto spazio all’erbacea, affinché cresca comodamente.  Ora sarebbe meglio porre sul suolo della buca un po’ di ghiaia o argilla espansa che andranno ad aiutare il terreno con il drenaggio, quindi copri questo strato con del tessuto non tessuto che funga da isolante.  Completiamo in bellezza il tutto impiantando il banano e inserendo nel  fosso da noi creato un miscuglio composto da: 25% di terra da giardino, 25% di terriccio universale, 25% di compost e 25% di sabbia grossolana. Ora il banano è pronto per crescere rigoglioso.

Terreno

Il terreno del banano deve essere molto leggero, ma anche fertile, caratteristica che aiuterà la veloce crescita di questa pianta. fondamentale caratteristica di un terreno ideale per banano è che deve essere ben drenato, in quanto il rizoma è soggetto a marciumi che potrebbero essere avvantaggiati da un’eccessiva presenza di acqua.

piante banane

Pianta banano (Foto©Pixabay)

Esposizione

Come ho già detto il banano non è certo paragonabile a un abete, anzi detesta volentieri il freddo. L’esposizione migliore, quindi, è quella al sole e al contempo ben riparata dai venti gelidi del nord.

Trapianto

La pianta di banano non solo cresce molto ma anche velocemente, ecco perché il trapianto in questo caso si rende più che necessario, in modo che la buca precedentemente creata non diventi soffocante man mano che la pianta cresce. Ti consiglio vivamente di effettuare quest’operazione ogni 2-3 anni, piantando il banano con lo stesso metodo sopra illustrato.

il banano

Pianta di banano (Foto©Pixabay)

Irrigazione

L’irrigazione è fondamentale per questa pianta, in quanto questa ha origini tropicali. Le annaffiature dovranno essere regolari, ma non esagerate, in modo da non creare ristagni idrici. Se coltivato in giardino questa erbacea non dovrà ricevere un’ irrigazione costante, ma esclusivamente nel periodo che va da marzo aprile fino a settembre ottobre. Nei restanti mesi al banano saranno sufficienti gli aiuti da parte dell’ecosistema.

Concimazione

Il banano, più di qualsiasi altra pianta da frutto ha bisogno di molta concimazione, di modo che si possano ottenere dei frutti dolci e ricchi di nutrienti. Sia alla fine della stagione invernale che all’inizio di quella estiva dovrai somministrare alla pianta un fertilizzante granulare a lenta cessione. Ma non finisce qui, in quanto durante il mese di novembre dovrai effettuare un’ulteriore concimazione tramite ammendante organico.

musa pianta

Pianta di banane (Foto©Pixabay)

Fioritura

I fiori di banano come il frutto stesso sono di colore giallo e da questi cresceranno i tanto buoni cesti di banane. I fiori vengono cosiddetti riuniti in mai, ovvero corolle. A ogni mano corrispondono dai 3 ai 20 frutti. Ogni fiore avrà dalle 5 alle 20 mani. Proprio per la crescita rapida cui l’albero è soggetto, quest’ultimo fiorirà dopo massimo 12 mesi di vita. Spunterà dal fusto un fiore viola pronto per la fecondazione.

Curioso è l’aneddoto che riguarda la nascita del fiore, infatti quando avviene la pianta spruzzerà dell’acqua, per la quale le vecchie popolazioni indigene paragonavano questa nascita a quella di un bambino. Stai attento a non tagliare le foglie che circondano il fiore, quali hanno il compito di ripararlo dal sole. Una volta fecondato il fiore, i petali si apriranno e daranno vita alle banane.

Raccolto

Dalla loro nascita si dovrà aspettare un periodo di 3-4 mesi prima di procedere con il raccolto. Durante questo periodo abbi cura di proteggere i frutti con delle reti in plastica aperte in basso. Durante il raccolto taglia l’intero casco, ma fai ciò con la massima delicatezza e magari dopo che hai diviso i frutti con un materiale morbido, di modo da non creare ammaccature o per evitare di schiacciare la polpa tenera.

banani

Albero di banano (Foto©Pixabay)

Potatura e cimatura

La potatura deve avvenire appena dopo la venuta alla luce dei frutti. Dovrai curarti di potare le foglie secche alla base che lasceranno spazio alle nuove. In quanto saranno secche potarle sarà molto semplice.

Moltiplicazione della pianta di banane

Principalmente la pianta di banano può essere riprodotta tramite polloni, quali crescono alla base della pianta. Il vantaggio di questo tipo di tecnica è quello di poter ottenere una pianta identica alla pianta madre.

Taglia quindi i polloni e impiantali in vasi singoli pieni di un miscuglio di terriccio, torba e sabbia grossolana. Posiziona il tutto in un luogo con una temperatura di 25°C e che sia luminoso; non dimenticare di nebulizzare sul terreno dell’acqua in modo di mantenere un buon tasso di umidità. Una volta che il pollone avrà radicato e che l’erbacea avrà cominciato la sua crescita, sarà pronta per essere trapiantata, iniziando così il suo ciclo.

banano in vaso

Albero delle banane (Foto©Pixabay)

Malattie e parassiti del banano

Da questo punto di vista sicuramente il banano non è una pianta semplice, di conseguenza ha bisogno che gli venga prestata tantissima attenzione. Problema più grande della specie è la predisposizione al marciume del rizoma che può essere evitato tramite l’attenzione a non causare ristagni idrici: anche una piccola quantità di acqua incesso potrebbe essere fatale. È esposta a tantissime malattie fungine quali: quella causata dal Panama, i sintomi di questa sono il disseccamento delle foglie e la morte della pianta; il sigatoka, chiamato anche leaf spot.

La nostra erbacea è soggetta anche a possibili malattie batteriche come il moko, qual è un’altra causa del marciume del rizoma e che conseguentemente causa il marciume di foglie e frutti. Il banano dimostra sensibilità anche verso alcuni insetti, tra cui: larve di coleotteri che amano nutrirsi dei tessuti del rizoma; ditteri e tisanotteri che insieme mangiano i frutti maturi; lepidotteri che agiscono sui fiori.

Coltivare banano in vaso

Questo tipo di coltivazione non è tra le più semplici, in quanto il banano si troverà in un posto che lo limiterà molto nella crescita, non potendo godere di un ecosistema che si va a creare in natura e dal quale il banano prende la maggior parte dei nutrienti. Tutto ciò è aggravato dal fatto che la pianta cresce esponenzialmente, detto ciò si rende necessario prima di effettuare questa scelta la considerazione degli spazi che abbiamo a disposizione.  Se volessi proprio fare questa scelta, sappi che la concimazione in questo caso deve avvenire nel mese estivo e l’irrigazione deve essere necessariamente costante. Particolare attenzione devi effettuare al rinvaso che deve essere regolare, curandoti che il vaso scelto per questa operazione sia  10 cm più grande di quello precedente.

foglie banano

Alberi di banane (Foto©Pixabay)

Consociazioni

Proprio per le grandi foglie che questa pianta ha ti consiglio di effettuare consociazioni con piantine più basse, ma che necessitino di tanta ombra.

Proprietà e Benefici

La banana è un contenitore di nutrienti che fanno bene al nostro corpo, partendo da quello che tutti sanno la banana contiene: il potassio. Quest’ultimo è ottimo, se assunto con le giuste dosi, per agire sull’ipertensione. Questo frutto contiene anche vitamine facenti parte del gruppo B, ovvero la vitamina B2, quale è un valido aiuto per mantenere la salute dei capelli e la vitamina B6 che, insieme al triptofano e al magnesio, favorisce la produzione di serotonina. Infine la banana contiene anche una buona quantità di ferro.

pianta del banano

Banano coltivazione (Foto©Pixabay)

Curiosità

Tante sono le curiosità che riguardano sia la piante che il frutto e che rendono entrambi ancora più speciali, forse non sai per esempio che la maggior parte delle banane da noi acquistate sono prodotte in India. Un’altra cosa che potresti non sapere è che le foglie dell’albero sono così flessibili, forti e impermeabile che è possibile costruirci dei contenitori; inoltre in Tamil Nadu le foglie una volta essiccate vengono utilizzate come materiale di imballaggio.

Una curiosità che potrebbe farci riflettere, ma che è molto più triste delle precedenti riguarda il destino delle banane. Dan Koeppel infatti afferma che questo frutto sarebbe in via d’estinzione per una fungina che già ha causato la scomparsa della varietà Gros Michel.

Varietà di banani

La varietà che attualmente viene venduta è la Cavendish, quale maggiormente si trova in commercio perché è più facile trasportarla per una distanza così lunga, in quanto è meno soggetta delle altre al marciume. In realtà le varietà di questa pianta sono tantissime, alcune che potranno crescere nel migliore dei modi esclusivamente  nel luogo di origine. Proprio per questo parlerò esclusivamente delle varietà che possono essere interessanti per la coltivazione. La prima varietà che ti propongo è il quella Musa velutina, è un banano abbastanza contenuto e che non supera l’altezza di 1,50 m, quindi è adatta anche al giardinetto di un palazzo.

Caratteristici sono i fiori, quali hanno un colore rosato, così come i frutti che però non sono commestibili. Interessante è anche la Musa bordelon che è tutta porpora dal retro delle foglie agli stessi fiori così particolari. Anche in questo caso i frutti non sono commestibili e le altezze nella norma, in quanto non supera i 2 m. abbiamo infine la Musa acuminata o anche “banano nano delle Canarie”, questa specie è sempre consigliata per chi desiderasse un banano ornamentale da coltivare in casa. La sua crescita raggiunge i 2 m, ma la sua infiorescenza è la vera protagonista. Questa è di color porpora ed non passa inosservata per quanto è grande, inoltre produce dei frutti piccoli, ma dal sapore intenso, quali sono anche molto apprezzati.

pianta delle banane

Cavendish banano (Foto©Pixabay)

piantagione di banane

Musa velutina banano (Foto©Pixabay)

riproduzione banano

Musa bordelon banano (Foto©Pixabay)

coltivare banano

Musa acuminata o banano nano delle Canarie

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