bocca leone
Bocche di leone fiore (Foto©Pixabay)
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Almeno una volta nella vita qualcuno si è imbattuto nella buffa pianta di Antirrhinum majus, meglio nota come bocca di leone, e ha provato a mimare il morso con il fiore. Questa pianta dall’intramontabile fascino è utilizzata in piena terra per coprire i terreni rocciosi ma non è raro trovarla anche nelle coltivazioni in vaso per abbellire terrazzi e giardini.

Bocca di leone

La bocca di leone è una pianta ornamentale appartenente alla famiglia delle Scrophulariaceae.

Si tratta di una specie che può crescere ovunque e fino a 800 metri di altitudine in tutte le aree mediterranee. La bocca di leone è una pianta erbacea cespugliosa a coltivazione annuale o biennale e, come si evince dal nome, è una pianta il cui fiore assomiglia alle fauci di un leone.

Questa varietà può raggiungere un altezza di circa 50 o 80 cm, la radice è molto robusta e il fusto ha un elegante portamento eretto. Le foglie, cauline quelle basali e lanceolate quelle in alto, sono di colore verde scuro e si posizionano a spirale contornando lo stelo ma la vera caratteristica è il fiore: questo germoglia sullo stelo allungato ed ha la forma tipica di due labbra.

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È proprio la forma delle fauci del leone che ha dato il nome a questa pianta. Un’altra caratteristica che ha reso la pianta irresistibile negli anni è il colore di cui è dotata. La bocca di leone non ha una tinta tipica ma un’ampia gamma di colore sgargianti che oscillano dal bianco, al lilla, al rosa, al giallo.

La fecondazione dei fiori è effettuata dagli insetti impollinatori e per tale ragione sono solite essere circondate da api e bombi.

bocca di leone quando piantarle
Bocca di leone (Foto©Pixabay)

Coltivare bocca di leone: quando e dove

La pianta viene generalmente coltivata in serra, grazie alla facilità con la quale è possibile controllarne la semina e la crescita.

Il periodo indicato per la coltivazione in serra è quello che va da febbraio a marzo mentre le piantine possono essere trapiantate all’esterno in primavera inoltrata. La semina all’aperto è indicata nei mesi di aprile e maggio.

Terreno

Il terreno adatto per le bocche di leone non esiste. Questo perché si tratta di una pianta davvero poco esigenze durante la coltivazione. La pianta si adatta facilmente a tutti i tipi di terreno ma è gradita l’elevata quantità di sostanze organiche. Un’altra caratteristica che assicura una copiosa crescita è il terreno ben drenato.

Ovviamente, come tutte le piante da fiore, sono da evitare i ristagni idrici.

Esposizione

L’esposizione per la bocca di leone non è un particolare problema, queste piantine sono solite crescere nei posto più impensabili poiché necessitano solo di una cosa: tanto sole. L’esposizione richiede una luce sufficiente per assicurare una copiosa crescita e germogliazione.

Sebbene sia una pianta resistente, è importante ricordare che non tollera le temperature eccessivamente rigide. Per tale ragione è consigliato coltivarle in un luogo che le tenga ben riparate dal gelo.

bocca di leone in vaso
Bocca di leone fioritura (Foto©Pixabay)

Trapianto

Il miglior periodo per effettuare il trapianto della bocca di leone è a partire dal mese di aprile. Questa deve raggiungere almeno un’altezza di 20 cm prima di essere pronte al trapianto, qualora si scegliesse di intervenire prima della sufficiente crescita, la piantina potrebbe danneggiarsi e sfiorire.

Irrigazione

Come ogni pianta che si rispetti, anche le bocche di leone richiedono un’irrigazione regolare che non ecceda e non stenti. Il terreno non deve mai risultare eccessivamente secco o pregno d’acqua, ma è da ricordare che la bocca di leone ben tollera le condizioni di siccità e per tale ragione è sempre preferibile innaffiarle senza mai eccedere.

Qualora la stagione preveda un periodo di precipitazioni, è importante ricordare che basteranno alle piante per irrigarsi senza che si aggiunga loro ulteriore acqua.

Concimazione

La concimazione della bocca di leone deve avvenire generalmente ogni quattro settimane ma varia a seconda delle condizioni generali di cui gode la pianta.

Il concime consigliato è quello organico destinato a piante fiorite e che quindi un’elevata quantità di azoto, fosforo, potassio, ferro, magnesio, calcio e tutti quei microelementi utili ad arricchire il terriccio.

bocca di leone pianta
Pianta bocca di leone (Foto©Pixabay)

Fioritura

Il periodo di maggiore fascino è il momento in cui la bocca di leone propone la copiosa fioritura. Il periodo è quello primaverile e in genere accade durante la primavera inoltrata o anche durante l’inizio dell’estate.

I fiori si sviluppano su steli allungati e posizionati come spighe e si notano sia per la forma sia per i colori sgargianti.

Potatura e cimatura

Sebbene la credenza spinga a immaginarla contenuta nella crescita, la bocca di leone può talvolta raggiungere altezze considerevoli ed è in questi casi che è caldamente consigliato cimare la pianta per consentirle di “spendere” le energie verso nuove e rigogliose fioriture. Qualora dovesse presentare fiori secchi, bisogna eliminarli prontamente, questo passaggio si rivelerà utile per stimolare la corretta fioritura.

Moltiplicazione della pianta bocca di leone

La moltiplicazione della bocca di leone avviene per semina ed è consigliabile venga effettuata in primavera, se con messa a dimora, o in inverno nel semenzaio. Se l’inverno prevede un clima particolarmente rigido, allora è consigliabile procedere in vaso o semenzaio, a causa della bassa tollerabilità della pianta alle temperature fredde.

Il contenitore deve essere riempito di sabbia e torba in egual misura su cui vanno appoggiati i semi. Bisognerà inumidirli con una lieve nebulizzazione e attendere due settimane per il germoglio. Una volta cresciute a sufficienza potranno essere spostate nella dimora definitiva.

fiori bocche di leone
Fiore bocca di leone (Foto©Pixabay)

Malattie e parassiti della bocca di leone

Per quanto resistenti e affascinanti, la premura non è mai troppa quando si parla di bocca di leone. Queste piante, infatti, sono spesso oggetti di malattie e parassiti diffusi come gli afidi. Spesso quando la pianta appare indebolita è per via di malattie di natura fungina, ma non è raro che siano oggetto degli attacchi da parte del ragnetto rosso.

Tra le malattie fungine a cui è bene prestare attenzione c’è la mucca delle bocche di leone o Peronospora antirrhini, si tratta di una muffa aggressiva che tende a deformare e arricciare le piante, soprattutto se giovani.

Coltivare bocca di leone in vaso

La bocca di leone può essere coltivata anche in vaso, questo però a patto che venga utilizzato un vaso di grandi dimensione, considerando che i fusti si sviluppano in altezza.

È importante che la collocazione sia lontana da climi rigidi e folate di vento e abbia una soddisfacente luminosità e che sia esposta ai raggi diretti del sole.

Proprietà e Benefici

La bocca di leone oltre a essere una simpatica pianta ornamentale da cui trarre ispirazione per la decorazione di giardini e terrazzi, è anche particolarmente utile a scopo medico. Ai tempi di Nerone ne erano particolarmente apprezzati i semi, da cui veniva ricavato un olio che rappresentava un elisir per la pelle.

Oggi foglie e fiori, se fatti essiccare, rappresentano invece un valido alleato nella creazione di infusi. Questa pianta è ricca di glucosidi e mucillagini, elementi fondamentali per le proprietà lenitive, antinfiammatorie e antiflogistiche.

bocche di leone fiori
Bocche di leone (Foto©Pixabay)

Tossicità

La bocca di leone non è in alcun modo una pianta pericolosa. La pianta in passato veniva largamente utilizzata per la produzione di olio alimentare a scopo medico insieme a quello prodotto dal Giglio e oggi le sue proprietà lenitive e antinfiammatorie sono particolarmente apprezzate. Sebbene non siano tossiche, prima del consumo è sempre consigliabile chiedere un parere medico.

Varietà di bocca di leone

La bocca di leone fa parte di un genere particolarmente numeroso: la famiglia delle Scrophulariaceae.

Oggi in botanica possiamo considerare tra le numerose varietà la nanum e la pumila, si tratta di due bocche di leone dall’altezza e crescita contenuta. Esistono in natura di diversi colori e si adattano sia alla coltivazione in vaso sia in quella in giardino.

Curiosità

Osservando la bocca di leone appare chiaro quale sia la curiosità che ha catturato grandi e piccini per generazioni: il fiore. In realtà questa pianta porta con sé una storia ricca e straordinariamente accattivante.

Anticamente l’olio ricavato dai semi veniva utilizzata a scopo medico e in epoca medioevale le ragazze con indosso delle bocche di leone, lanciavano un segnale chiaro di rifiuto ai corteggiatori sgraditi.

Significato dei fiori: bocca di leone

Spesso la bocca di leone è quella pianta poco impegnativa che si è soliti regalare perché catturano i colori brillanti e la forma del fiore, ma si è consapevoli del significato?

Nel linguaggio dei fiori la bocca di leone rappresenta il disinteresse e l’indifferenza e in molte tradizioni culturali è stato spesso identificato come simbolo di capriccio. Insomma, non proprio il fiore indicato per i classici regali di educazione.

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Ultimo aggiornamento il 29 Novembre 2022 3:28
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Ideatrice e blogger di Coltivare.info, fin da piccola ho vissuto in campagna insieme ai miei genitori che coltivavano e ai miei zii che discutevano di vino e periodi giusti per seminare.

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