Verdura pak choi (Foto©Pixabay)
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Il Pak choi, in Italia viene chiamato cavolo cinese, grazie alla sua somiglianza alla bietola. Il cavolo cinese è infatti una verdura largamente usata per le ricette della cucina cinese. Oltretutto si tratta di una pianta facilmente coltivabile negli orti domestici, grazie alle sue dimensioni contenute, rispetto ad altre piante di cavolo.

Si tratta di un tipo di cavolo poco conosciuto, infatti fino a poco tempo fa era davvero insolito trovarlo al supermercato o nei negozi di ortofrutta, ma poco a poco è riuscito a farsi spazio non solo tra i reparti dei supermercati ma anche negli orti privati. Averlo nell’orto può dare molti vantaggi, uno tra questi è sicuramente il non avere nessuno scarto e ottime proprietà nutrizionali.

Il cavolo cinese

Il cavolo cinese come anche gli altri cavoli fa parte della famiglia delle Brassicacee. Si tratta di una pianta dall’aspetto simile alla bietola. Le coste sono di colore bianco-verde chiaro e anche molto larghe, mentre le foglie sono di colore verde. Le dimensioni sono molto contenute, è per questo che si tratta di una pianta ideale da coltivare in un orto privato.

Questo ortaggio ha una brevissima coltura tanto da averne disponibile al consumo in circa un mese. Non si tratta quindi di una pianta perenne, anzi si consiglia di ruotare con ortaggi di famiglia differente a quella del cavolo.

Pak choi pianta
Pak choi pianta (Foto©Pixabay)

Coltivare cavolo cinese: quando e dove

Il Pak Choi è facilmente adattabile, quindi può essere coltivato più o meno in ogni parte d’Italia e quasi tutto l’anno. Questo tipo di cavolo ama le giornate soleggiate ma non la siccità. Il periodo dell’anno in cui cresce e matura facilmente è davvero lungo, parte dalla primavera e può arrivare fino agli inizi dell’inverno con le giuste accortezze.

Terreno

Il terreno ideale per il cavolo cinese è quello con un Ph neutro o comunque molto vicino ad esso. Nonostante ciò questo cavolo in miniatura riesce a crescere in ogni tipo di terreno, l’importante che non sia troppo compatto. È molto importante preparare al meglio il terreno, quindi utilizzare un fertilizzante solido, come il letame o il compost maturo aiuta a rendere il terreno ottimale, soprattutto in senso chimico, biologico e fisico.

Esposizione

Il Pak Choi, a differenza degli altri cavoli della stessa famiglia di appartenenza, può essere coltivato tra la primavera e l’estate, mentre gli altri vengono coltivati durante i mesi invernali. Quindi l’esposizione ideale è quella della mezza ombra. Questa pianta ha bisogno di luce ma non diretta, ama il caldo ma non troppo. Oltretutto ha un periodo di crescita, quindi di coltivazione molto breve, perché cresce davvero in maniera veloce e in pochi mesi può essere raccolta e gustata nelle nostre ricette.

Se decidessimo di piantare il Pak Choi in inverno, ricordiamo di coprire le piantine giovani per evitare le gelate e soprattutto ricordiamo di annaffiare un pochino meno per non rischiare di avere il famoso ristagno d’acqua.

Trapianto

Una volta che le piantine appena nate avranno raggiunto circa i 10 centimetri d’altezza saranno pronte per essere trapiantate nel loro posto definitivo, ossia nel vostro orto o in serra se preferite.

Le piantine potranno essere trapiantate nei mesi compresi tra marzo e settembre, ovviamente il clima gioca un ruolo fondamentale per questo passaggio importante, il clima infatti non dovrà essere troppo freddo o troppo caldo. Inoltre bisogna tenere in mente, in caso volessimo trapiantare più di una piantina, la distanza tra di loro. Più o meno la distanza ideale è quella di 40 centimetri, anche se vorrete consociare altre piante come le bietole o insalate.

Irrigazione

L’irrigazione è molto importante per questo tipo di pianta. Infatti è necessario annaffiare con regolarità ma ovviamente senza esagerare, evitando i ristagni d’acqua. Forse l’irrigazione a goccia è ciò che potrebbe fare al vostro caso, ovviamente da regolare in base al meteo. L’irrigazione è davvero importante per ottenere delle foglie tenere, succose e croccanti, la mancanza di acqua renderà le foglie purtroppo legnose e dure.

cavolo cinese
Cavolo cinese (Foto©Pixabay)

Concimazione

Come abbiamo già detto nei paragrafi precedenti, essendo un ortaggio di breve ciclo vegetativo non ha di certo bisogno di una concimazione aggiuntiva per un raccolto più abbondante. Ovviamente fa la differenza il terreno nel quale viene trapiantato. Si consiglia quindi di preparare adeguatamente il terreno con del letame maturo o concime organico e poi successivamente piantare le piantine giovani. Così avranno tutto ciò di cui hanno bisogno per la loro corretta crescita.

Raccolto

Il raccolto può essere effettuato in primavera, in estate o in autunno, questo varia ovviamente da quando è stata piantata. Quindi per poter raccogliere il Pak Choi in primavera va seminato a fine inverno, per avere un raccolto estivo, va piantato in primavera e piantato in estate per un raccolto autunnale. Il raccolto viene fatto recidendo semplicemente la pianta alla base con un coltello o con delle forbici.

Potatura e cimatura

Essendo una verdura di maturazione e crescita veloce non necessita di cimatura o potatura. Infatti in 30 giorni è già pronta per essere recisa e consumata nelle nostre tavole. Anche le erbe infestanti non hanno il tempo di cresce, è proprio per questo motivo che si tratta di un cavolo davvero di face coltivazione.

Moltiplicazione della pianta di cavolo cinese

La moltiplicazione della pianta di cavolo cinese viene effettuata per seme in semenzaio. Non appena le piantine in semenzaio, ossia dopo qualche settimana, avranno raggiunto una buona dimensione, potranno essere messe a dimora nel loro posto definitivo. Si sconsiglia di seminare direttamente nel terreno, perché le piantine fanno più fatica a crescere.

Essendo una pianta molto resistente e soprattutto dalla crescita veloce, potremmo decidere di seminare alcuni semi ad intervalli di 15 giorni, così da ottenere maggiore raccolto, con un arco maggiore di tempo. Così potremmo raccoglierne tanti e riporli in freezer e utilizzarli a bisogno. Infatti in un paio di settimane potremmo già raccogliere delle piante giovani, adatte ad essere consumate crude, perché molto tenere.

Se si vuole consumare il cavolo cinese cuocendolo, si consiglia di farlo maturare maggiormente, raggiungendo i 30 giorni dal trapianto.

Malattie e parassiti di cavolo cinese

Le patologie fungine più comuni che colpiscono il cavolo cinese sono l’alternariosi e la peronospora, che possono colpire questa pianta se il terreno risulta troppo umido, o un clima con piogge frequenti. Si tratta di malattie che sono visibili attraverso la comparsa di macchie scure sulle foglie. Per evitare che la pianta venga attaccata da queste patologie bisogno evitare l’irrigazione diretta e preferire quella a goccia lenta, rispettare le distanze durante il trapianto tra una piantina e l’altra e le rotazioni.

Un altro aspetto da non sottovalutare è sicuramente anche l’attacco da parte di insetti dannosi come le pulci di terra, le quali sono in grado di danneggiare con dei piccoli fori le foglie. Se colpiscono le piantine giovani possono anche danneggiarle irreparabilmente. Difendere la pianta da questi attacchi è possibile grazie ai trattamenti a base di Azadiractina, solo al bisogno. La cavolaia, allo stadio ancora di larva smangiucchia le foglie dei cavoli, può essere eliminata con dei prodotti a base di Bacillus Thuringiensis.

cavolo cinese
Semina di Pak choi (Foto©Pixabay)

Consociazioni

Il cavolo cinese è facilmente abbinabile con altre specie come le bietole o le varie insalate, ottenendo così delle aiuole con file alternate tra queste specie. Ciò che è davvero importante è la rotazione. L’ideale sarebbe quello di alternare 3 cicli colturali prima di ritornare a coltivare il Pak Choi, così da avere il terreno ottimale per la sua coltivazione.

Proprietà e benefici

Le piante che appartengono a questa famiglia sono davvero facili da coltivare e da trovare nei nostri supermercati, ma soprattutto apprezzati per il gusto delizioso e le sue innumerevoli proprietà.

Anche il cavolo cinese è in grado di fornire al nostro organismo delle proprietà essenziali, come i Sali minerali, che compiono un’azione anti cancerogena, vitamine C e A, oltre a una buona quantità di fibre, che regolarizzano il nostro intestino, potassio, calcio, fosforo e ferro. Queste verdure, compreso il cavolo cinese sono considerate verdure della salute tanto da non dover mai mancare nella nostra dieta. Si consiglia di non bollire il Pak choi, così da non perdere tutte le sue proprietà, ma di cucinarlo al vapore in modo da conservare e ottenere tutti i benefici.

Ideatrice e blogger di Coltivare.info, fin da piccola ho vissuto in campagna insieme ai miei genitori che coltivavano e ai miei zii che discutevano di vino e periodi giusti per seminare.

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