eugenia caryophyllus

Come coltivare chiodi di garofano

I chiodi garofano sono una spezia essenziale, contrariamente a quanto si pensi. Ecco perché è sempre un vantaggio possederne una piccola coltivazione a casa. Basta coltivarne una piantina per assicurarsi un chilo di chiodi di garofano all’anno, quindi un’ottima scorta. Vediamo insieme come coltivarla.

La pianta dei chiodi di garofano

È chiamata Syzygium aromatic, ma anche Eugenia caryophyllata ed è la pianta che produce i chiodi di garofano. È un albero sempreverde che sicuramente non ha origini mediterranee, infatti proviene da regioni del mondo come le Molucche, le Antille, il Madagascar e l’Indonesia. Si innalza per un’altezza compresa fra i 10 e i 15 metri. È caratterizzato da una bella chioma tondeggiante, dalle foglie ovato- lanceolate e che hanno una tonalità variante dal rosso al verde scuro. Le infiorescenze prendono la forma di una pannocchia, ognuna composta da numerosi fiori, quali hanno colorazioni varianti dal cremisi al giallo.

chiodo di garofano

Dove, come e quando coltivare chiodi di garofano

Per iniziare la coltivazione di questa piantina aromatica bisogna innanzi tutto prepararle la dimora perfetta. Si consiglia di porla a dimora in un vaso, in quanto queste piante non amano la forte esposizione alla luce. Detto ciò, dovrete porre il vaso in un luogo ombreggiato, mentre il terreno perfetto che dovrete preparare e porre nel vaso dovrà essere ben drenato e con un ph tendente all’acido. La coltivazione di questo alberello è da compiere attraverso la semina, quindi vi dovrete procurare dei semi da coltivare e da far germogliare attraverso un’attenta irrigazione e concimazione. Siate pazienti durante la coltivazione, in quanto la fioritura si farà attendere: arriverà dopo i primi quattro- cinque anni. La stagione migliore per avviare una coltivazione della pianta dei chiodi di garofano è quella primaverile, dati i loro luoghi di origine.

Irrigazione

Questa pianta certamente non tra le più resistenti e per questo non è tra le più facili da coltivare. Ne consegue che essa necessita di un’ irrigazione costante e attenta. D’altra parte non sopporta i ristagni d’acqua, quindi non ne necessita di una particolarmente eccessiva. Si consigliano quindi tra i 3 e i 4 bicchieri d’acqua per pianta ogni 2- 3 settimane.

Concimazione

La concimazione deve seguire la stessa regolarità dell’ irrigazione, quindi ogni 2- 3 settimane. Vediamo adesso il concime per far in modo che la vostra piantina cresca forte e vigorosa. Si consiglia un concime ricco di azoto e potassio che potrete benissimo mescolare all’acqua che userete per effettuare l’irrigazione.

chiodi garofano

Chiodi di garofano (Foto©Instagram-dryanti_natura)

Fioritura e Raccolto

Veniamo adesso al momento più importante della coltivazione della piantina, ovvero la fioritura e il raccolto.  Se si coltiva questo alberello nelle piantine mediterranee, proprio per il clima molto differente dalle zone natie, la fioritura si verificherà durante la tarda primavera. Il momento della raccolta non è particolarmente problematico, basterà cogliere i grappoli floreali prima che sboccino. Questo perché la particolarità di questa aroma è proprio il processo di essiccazione al sole, da compiere immediatamente dopo la raccolta. A essiccazione compiuta si potranno finalmente dividere  i boccioli in singoli fiorellini che potrete ridurre in polvere, se questa è la soluzione che più gradite.

Potatura

La potatura è importante, così come in ogni pianta, è da effettuare non solo per dare una forma alla chioma, ma anche per eliminare i rami malati e secchi, in modo da rinvigorire la pianta. Saranno proprio i rametti appena citati che dovranno essere eliminati durante la potatura, ma mai senza esagerare, in modo da non spogliare completamente la vostra pianta ed evitando di danneggiarla.

Moltiplicazione

La moltiplicazione di questa pianta può essere effettuata solo tramite semi, quindi se si desidera propagarla sarà importante raccoglierli durante la fioritura.

Malattie e parassiti della pianta dei chiodi di garofano

Anche questa pianta non scappa dall’attacco di parassiti e malattie. Principali parassiti possono anche rivelarsi le tenere e dolci coccinelle. Mentre per quanto riguarda le malattie alle quali la piantina può essere soggetta sono causate principalmente da funghi e afidi, ma non preoccupatevi, le malattie fungine possono essere sventate attraverso la prevenzione, proprio con un fungicida sistematico. Afidi e coccinelle dovranno essere debellati tramite insetticidi.

pianta chiodi di garofano

chiodi di garofano (Foto©Pixabay)

Proprietà e benefici

Il vantaggio di avere a casa propria una piccola coltivazione di chiodi di garofano deriva anche dai numerosi benefici che quest’aroma possiede. Andiamo,quindi, a vederli insieme. Ne possiamo nominare ben dieci. Incominciamo dalla sua proprietà antinfiammatoria, quale può essere impiegata veramente per qualsiasi infiammazione che interessi la bocca come gengiviti o afte. Ha poi una forte proprietà digestiva che vi può aiutare per affrontare i pasti più pesanti e ricchi, magari anche il pranzo di Natale. Proprio perché è una pianta aromatica, quest’ultima combatte anche l’alitosi. Importantissima è poi la sua funzione antiossidante, si pensi che in questo caso i chiodi di garofano sono 80 volte più efficace rispetto a quanto lo sia la mela.

Dai chiodi di garofano se ne può trarre il loro olio essenziale ottimo per combattere un fastidioso mal di denti. Inoltre la loro masticazione combatte anche il mal di testa, in alcuni casi quindi potrebbero allontanarvi da un eccessivo consumo di antidolorifici. Questa semplice piantina può poi aiutare anche nell’amore, infatti può fungere anche da afrodisiaco. Questa spezia può essere anche usata per preparare degli infusi,quali potranno essere consumati se si vuole usare come antimicrobico. Possono essere un ottimo sostituto di sale, olio e aceto nella conservazione del cibo, in quanto i chiodi di garofano contrastano  l’ossidazione dei lipidi. Infine possono combattere la nausea, sempre se si consumano tramite un infuso.

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