Come coltivare clematis

La soluzione migliore e meno difficoltosa per abbellire la tua casa con rampicanti fioriti è sicuramente quella di avvalerti di una pianta che svolgerà nel migliore dei modi questo compito: stiamo parlando della clematis, forse non ancora molto nota ma estremamente bella a livello estetico. La clematide fa parte del genere di piante Spermatofite Dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Ranunculaceae.

I suoi fiori tutti colorati, che puoi scegliere sulla base delle tantissime varietà che di questa pianta vi sono, sono adatti a qualunque ambiente e crescono in qualunque condizione climatica in base alle scelte che farai: la gamma coloristica che li contraddistingue è impressionante e saranno tuoi validi alleati per coprire muri della tua casa che non ami o per arricchire il tuo giardino di colore.

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La pianta di clematis

Come abbiamo accennato la clematis, detta anche clematide, è una pianta rampicante piuttosto robusta, che dunque non ha bisogno di particolari cure per essere fatta crescere nel migliore dei modi.

La riconosci per i suoi fusti molto sottili che, grazie alla gracilità che li contraddistingue, possono arrampicarsi dappertutto. Le foglie invece sono ricoperte di peluria e sono di un colore verde intenso dai toni più scuri. Ciò che però maggiormente caratterizza questa pianta, sono ovviamente i fiori di cui possiamo distinguere tantissime varietà: in particolar modo sono molto diffusi quelli sui toni del blu e del viola, ma non mancano ibridi che presentano gamme coloristiche sul giallo e il bianco.

clematis montana

clematis (foto©Instagram-beatezoellner)

 

Coltivare la clematis

Quando scegli la tua pianta rampicante con fiori, tieni presente che essa fiorirà in piena primavera; gli ibridi potrebbero anche ritardare fino a primavera inoltrata. Importante è inoltre scegliere la pianta migliore.

Ti consigliamo infatti di andare dal tuo vivaista di fiducia per comprare una pianta che sia già abbastanza salda e cresciuta. Di solito il soggetto si deve aggirare attorno al secondo anno di vita inoltrato per avere poi una resa migliore e meno impegnativa nel tuo giardino.

Terreno ed esposizione per la clematis

Una volta scelta la tua pianta di clematis, dovrai capire dove necessariamente piantarla, soprattutto se decidi di metterla a dimora direttamente a terra. La regola basilare che sempre si ricorda per questo tipo di pianta è: “testa al sole piedi all’ombra”.

Questo significa che le radici hanno bisogno di rimanere riparate dalla luce solare, in un terreno ben umidificato e drenato, mentre invece i rami e i fiori che poi si svilupperanno, avranno bisogno di pieno Sole per crescere al meglio e soprattutto per permettere la fioritura della pianta.

Coltivare in piena terra o in vaso

Se non sai ancora dove mettere la clematis alpina che hai scelto, non preoccuparti: hai la possibilità sia di avvalerti di una messa a dimora in piena terra, sia di una messa a dimora in vaso. Per quanto riguarda il primo caso, dovrai procedere allo scavo di una buca piuttosto profonda, all’incirca di 50 cm, e abbastanza distanziata dal muro in cui potrebbe esserci terra troppo secca. Per aiutare la pianta ad attecchire al muro, potrai avvalerti di sostegni in grado di condurla al muro stesso, formati da uno o più nodi da sotterrare.

Nel caso invece tu voglia mettere a dimora la tua clematide in vaso, cerca sempre contenitori, possibilmente in coccio, piuttosto capienti e anche abbastanza profondi, sempre per permettere alle radici di respirare. Una cosa importante è di fare il drenaggio alla base del vaso per evitare possibili e pericolosi ristagni idrici.

clematis fiori di bach

clemantis (foto©Instagram-flowerlittle_sapporo)

Irrigazione e concimazione della clematide

Dopo aver messo a dimora il tuo rampicante sempreverde, devi capire come aiutarla a crescere. La cosa fondamentale è di non dimenticare mai di procedere all’annaffiatura perché è una pianta molto sensibile al caldo intenso. Per questo motivo ogni giorno devi darle dell’acqua soprattutto nel periodo estivo, sempre con l’accortezza di evitare ristagni idrici.

Per quanto riguarda invece la possibilità di concimazione, puoi aiutare la tua pianta a fiorire con un classico concime per fiori all’incirca ogni due settimane da concentrare nei periodi più caldi, quindi dalla fine della primavera fino all’inizio dell’autunno, ovviamente regolandoti in base alle condizioni climatiche in cui la pianta si ritrova.

Fioritura e potatura della clematide

Come abbiamo già accennato, la fioritura della clematis, avviene nel periodo primaverile. L’unica eccezione va fatta per le specie ibride che potrebbero tardare a far comparire i loro bellissimi fiori.

Deve però essere spesa qualche parola per la potatura perché varia in base alla specie che hai scelto: se hai tra le mani un esemplare tardivo la potatura dovrà essere fatta all’inizio della primavera. Per le specie invece a fioritura precoce la potatura dovrà essere eseguita dopo la fioritura. In entrambi i casi bisogna comunque avere l’accortezza di togliere rami e fusti secchi.

Malattie e parassiti della clematis

Fortunatamente non è colpita in modo eccessivo da malattie o parassiti, ma ovviamente bisogna avere sempre un occhio di riguardo perché la pianta perenne clematis potrebbe essere attaccata da qualche fungo: meglio dunque evitare ristagni d’acqua e guardare con accortezza le foglie.

Ci sono comunque piccoli insetti e parassiti che potrebbero insidiarla, in particolar modo le forbicine e gli afidi, nemici che essa ha in comune con tantissime altre piante.

Di questa pianta esistono davvero tantissime varietà: tra le più note vi è di sicuro la viticella, anche perché era la specie più diffusa in territorio inglese. Non esiste però soltanto questa: ci sono anche la montana, la erbacea, l’atragena, per non parlare di tutti gli ibridi che si sono formati. Si arriva circa a 250 varietà note e riconosciute.

Insomma, hai davvero l’imbarazzo della scelta: in base ai tuoi gusti a livello estetico e in base anche alle condizioni climatiche in cui ti trovi, puoi trovare la clematis perfetta per te e per il tuo giardino. Questo rampicante ti sorprenderà grazie ai suoi colori. Per un tocco in più ti consigliamo di unirla alla fioritura delle rose alla base per dare un gusto ancora più raffinato.

rampicanti fioriti da ombra

clemantis (Foto©Instagram-birgitkrampsherbs)

Tipologie di Clemantis

Esistono tante varietà e specie di clemantis, una è la clematis hagley hybrid caratterizzata per il suo fogliame caduco. Questa piante è adatta alle zone del nord è viene utilizzata per rivestire muri  e pergolati alti anche 6-7 metri. La clemati hagley hybrid predilige sono soleggiate o semi soleggiate.

rampicanti in vaso

clematis hagley hybrid (foto©Instagram-inkcaps)

Un’altra varietà molto bella è la Clematis Viticella molto resistente e dalle fioriture abbondanti che vanno da inizio estate fino a fine autunno.

piante rampicanti con fiori

Clematis Viticella (foto©Instagram-rhr_horticulture)

Significato del fiore di clematis

La storia di questa pianta è molto antica: pensa che il suo stesso nome deriva dagli antichi greci che la identificavano come una pianta simile alla vite, ovviamente per la struttura peculiare che aveva. Non si sa di certo se avesse già qualche significato particolare presso gli antichi, ma si sa che la clematis, in alcune sue varietà, iniziò ad abbellire le pareti di edifici settecenteschi nella zona anglosassone.

La bellezza di questa pianta è sempre stata molto ammirata, sebbene oggi non sia tanto diffusa quanto meriterebbe. Oggi porta un significato molto positivo, legato soprattutto ad un augurio di buona fortuna o di buona riuscita dei progetti che si hanno.

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