pianta croton
Croton (Foto©Pixabay)
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La pianta di croton è una pianta tropicale, nel suo habitat naturale è un arbusto cespuglioso con molti rami che cresce anche notevolmente in altezza. Quando non si trova in natura però la pianta è usata in modo ornamentale ed ha quindi una crescita molto più controllata, si usa sia in aiuole che in appartamento come decorazione grazie alle sue foglie dai colori sgargianti.

La pianta di croton

La pianta è della famiglia delle Euforbiacee e il suo genere comprende poche specie, di cui solo questa, cioè la Codiaeum Variegatum, viene coltivata in Europa, ma è in realtà originaria della Malesia.

Le specie che crescono in natura possono essere anche molto diverse dalla pianta che vediamo tipicamente esposta dai fiorai o nei vivai, le differenze più visibili sono le foglie, nei colori e nella forma. I croton sono arbusti con foglie persistenti dalla colorazione variegata e tipica. Da giovani sono verde brillante con venature gialle, mentre da adulte diventano color ruggine e arancio con sfumature che tendono al rosso. La loro forma è ovale, sono lunghe circa 30 cm ma la dimensione può variare, specie se la crescita avviene in appartamento.

I fiori, soprattutto in confronto alle foglie, sono abbastanza insignificanti, piccoli e di colore bianco-crema e sono grandi circa 5 mm, hanno però degli intrecci graziosi. L’estensione massima della pianta cresciuta in appartamento è di 50 cm e l’altezza di 60, mentre in campo può raggiungere anche i 3 metri sia in estensione che in altezza.

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croton petra
Piante croton (Foto©Pixabay)

Coltivare croton: quando e dove

Il croton non è affatto facile da coltivare, men che meno in appartamento, ma questo non significa che dobbiamo rinunciare, seguendo gli accorgimenti alla lettere tutto dovrebbe andare per il verso giusto.

Terreno

Il croton cresce bene nei terreni con terriccio umido, leggermente acido e ottimamente drenato. Il migliore miscuglio è formato da 2/3 di terriccio (possibilmente di bosco) e 1/3 di humus, compost o sostanza organica casalinga il tutto mescolato a una manciata di sabbia che faccia sgrondare via l’acqua.

Esposizione

Il croton è una pianta tropicale, la sua esposizione ideale è alla luce, ma non direttamente sotto il sole che potrebbe bruciare le foglie, quindi in mezz’ombra, oppure se la avete in vaso dovrete avere cura di spostarla durante il giorno nei punti più opportuni a seconda di come la luce solare colpisce la vostra casa o il vostro balcone.

Se la tenete in vaso è importante girare la pianta su se stessa almeno una volta al giorno in modo che tutte le foglie possano prendere luce e diventare così del loro colore tipico e bellissimo.

Trapianto

Se state coltivando la pianta in campo dovrete scegliere bene il posto in cui metterla inizialmente perché in seguito non dovrete più spostarla. Fate una buca che sia almeno il doppio delle dimensioni in cui la avete acquistata e assicuratevi di smuovere bene il terreno aggiungendo anche una buona dose di fertilizzante.

Se coltivate la pianta in vaso sarà bene svasarla ogni anno (oppure se notate che il vaso è diventato troppo piccolo in fretta) e metterla in un vaso che è il doppio del precedente, fino a d arrivare ad un vaso di circa 30 cm di diametro. Ogni volta che eseguite questa operazione fate attenzione alle radici perché sono delicate e spostate tutta la zolla di terra in cui è cresciuta dentro un vaso più grande.

codiaeum variegatum
Pianta croton (Foto©Pixabay)

Irrigazione

L’irrigazione è un’altra fase delicata per questa pianta che ha radici superficiali e fibrose che temono moltissimo il ristagno e marciscono rapidamente. Il terriccio deve restare sempre umido, ma mai proprio bagnato o inzuppato. Per questo dovrete valutare molto bene l’ambiente in cui avete posto la pianta.

Se l’aria è molto calda e secca andrà annaffiata anche tutti i giorni, al contrario se c’è già umidità andrà annaffiata meno. Valutate sempre inserendo un dito nel terriccio prima di somministrare ulteriore acqua.

Anche le foglie e l’aria che circonda la pianta vanno vaporizzate tutti i giorni in primavera-estate soprattutto se l’aria è secca. Potete anche posizionare dei pezzi di coccio, argilla espansa o altri materiali drenanti nei vasi, per essere proprio certi che l’acqua non possa fermarsi in nessun punto.

Concimazione

La pianta di croton ha uno sviluppo decisamente rapido, per questo motivo è meglio apportare, specie nel periodo primavera-estate, delle buone quantità di fertilizzante. Durante la stagione calda si può diluire il fertilizzante liquido nell’acqua, seguendo le istruzioni della marca che comprerete, almeno una volta ogni 15 giorni; durante la stagione fredda invece, quando la pianta è in riposo vegetativo, si può ridurre la frequenza a un paio di volte al mese. Nello scegliere il concime tenete presente che il croton ha principalmente bisogno di azoto, fosforo e potassio e di micronutrienti come manganese e ferro.

Fioritura

La fioritura avviene durante il periodo estivo, la pianta produce i suoi fiori nell’arco di due settimane e la durata è di circa un mese.

Potatura e cimatura

La cimatura per il croton si esegue solamente se desiderate una pianta con portamento più compatto e meno alto, se invece volete che cresca in altezza non servirà.

La potatura invece si esegue sugli esemplari che sono rade e con poche foglie, ma non è quasi mai necessaria. L’operazione si esegue a inizio primavera, con degli attrezzi ben sterilizzati e serve comprare del carbone in polvere per tamponare le ferite. Si tagliano circa ¾ dei fusti a 2 o 3 cm dal terreno, dopodiché si tiene la pianta in un punto caldo e umido per farla riprendere. Fate attenzione perché il latte che esce dal taglio dei rami è irritante per la pelle e ingerire le sue parti (come potrebbe fare un animale domestico) è velenoso.

croton variegatum
Croton pianta (Foto©Pixabay)

Moltiplicazione della pianta di croton

Questa pianta si moltiplica abbastanza facilmente per talea. Nel periodo tra Marzo e Giugno prelevare, con uno strumento ben disinfettato e soprattutto affilato per evitare sfilacciature, delle porzioni di ramo ben sviluppate e lunghe circa una decina di centimetri da una pianta robusta e di almeno 3 o 4 anni di età. Tamponare le ferite con il carbone in polvere come durante la potatura poi eliminare le foglie dalla parte bassa delle sezioni tagliate e immergerle in una polvere rizogena per favorire lo sviluppo delle radici.

Preparare un terriccio formato da torba e sabbia grossolana e fare un buco per ogni talea, avendo cura di ricompattare in modo delicato il terriccio dopo averle inserite. In seguito bisogna porre della plastica a cappuccio sopra le talee e chiudere il fondo vicino al terreno con un laccio non troppo stretto. Mantenere la pianta a circa 20 gradi centigradi e il terriccio sempre umido. Rimuovere la plastica ogni giorno per eliminare la condensa e controllare lo stato delle talee.

Quando inizieranno a germogliare dopo circa un mese, il croton sarà pronto e si potrà rimuovere la plastica e posizionarlo in un luogo più luminoso. Dopo qualche altro giorno quando le talee saranno diventate ancora più vigorose si potranno trasferire ognuna in un vaso e iniziare a trattarle come nuove piantine.

Attenzione non disturbate mai le talee finché non avranno emesso nuovi germogli.

Malattie e parassiti

Le principali malattie o problemi con il croton avvengono per tecniche colturali sbagliate, se notate che le foglie non sono colorate come dovrebbero o i rami non sono forti, allora è probabile che dobbiate rivedere e seguire meglio i consigli di coltivazione scritti sopra.

I parassiti che teme sono invece le cocciniglie, che provocano macchie brune sulla parte posteriore della foglia e che si eliminano pulendo a fondo le foglie con una batuffolo di cotone e alcool etilico oppure lavandola con acqua e sapone neutro e risciacquando bene.

Teme anche i ragnetti rossi che inizialmente fanno dei buchini piccoli sulle foglie finendo per farle diventare di una consistenza che somiglia alla carta e sgretolare; questi sono favoriti dalla mancanza di umidità, ecco perché si devono nebulizzare le foglie quotidianamente.

Varietà di croton

Esistono numerosi ibridi e incroci delle piante di croton o codiaeum variegatum, ma non sono vere e proprie varietà scientifiche, piuttosto sono stati creati per avere delle piante più belle e sane a scopi ornamentali.

Alcuni di questi incroci sono:
Pictum, una pianta molto decorativa che ha un portamento colonnare e fusti alti circa 150 cm ricoperti da ricoperti foglie di colore vedere scuro a forma di nastro. Necessita di molta luce, di un terreno leggero, di annaffiature frequenti specialmente nei mesi estivi. Teme il freddo e le correnti d’aria;
Sunny Star, una pianta più resistente al freddo del normale croton e anche alla siccità. Forma arbusti caratterizzati da foglie lanceolate di colore giallo oro con zone apicali verde scuro. Va maneggiata con i guanti perché le foglie ei semi prodotti dai fiori bianchi sono parecchio velenosi;
Petra, una pianta di alto pregio ornamentale, nelle zone da cui deriva, con foglie ovali, colorate di verde, screziate di rosso o di giallo lungo le nervature. Le tonalità di colore, più o meno cariche, dipendono dall’intensità della luce sotto cui crescono.

Curiosità

Le diverse specie di Croton sono apprezzate per la bellezza del fogliame altamente decorativo come piante ornamentali d’appartamento, ma non solo. La pianta è riconosciuta anche tra le piante depurative, in quanto capace di assorbire e metabolizzare le sostanze tossiche nell’ambiente. Nelle zone da cui provengono sono anche usate come medicamenti: le foglie per le tisane, la corteccia ridotta in polvere per medicamenti vari, i semi spremuti per ottenere olio. Si usano per curare in particolare i disturbi dello stomaco e intestinali.

Significato dei fiori croton

Il croton nel linguaggio dei fiori indica capriccio, in riferimento alle sue foglie dal colore volubile. Se si regalano a qualcuno quindi gli si sta velatamente dicendo che è capriccio so o capricciosa.

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Ideatrice e blogger di Coltivare.info, fin da piccola ho vissuto in campagna insieme ai miei genitori che coltivavano e ai miei zii che discutevano di vino e periodi giusti per seminare.

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