Come coltivare elleboro

L’elleboro ha i tratti caratteristici di qualunque pianta invernale e ama molto un clima piuttosto fresco in cui poter crescere. Questa pianta è molto famosa per essere tra le decorazioni natalizie più raffinate ed eleganti e può essere benissimo una valida alternativa rispetto alla classica stella di Natale.

Puoi coltivarla sia in giardino, sia in vaso, anche se più spesso viene tenuta appunto in vaso proprio per essere una decorazione natalizia da inserire nella tua casa, magari come centrotavola alternativo per valorizzare cene natalizie eleganti o tradizionali, in base ai gusti che hai.

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La coltivazione dell’elleboro

Il nome scientifico di questa pianta è helleborus niger e non deriva ovviamente dal colore del fiore, i cui petali sono di un bianco candido senza paragoni, ma bensì dalla radice della pianta stessa che presenta toni molto più scuri.

Come dice il nome con cui comunemente è conosciuta oltre ad elleboro, ovvero rosa di Natale, essa fiorisce proprio nel periodo più freddo che va dall’autunno all’inverno, non che periodo in cui, abbassandosi le temperature, la pianta sente l’habitat migliore per poter crescere. Per questo motivo ti consigliamo di avvalerti del parere di un vivaista per capire se le condizioni climatiche in cui ti trovi sono ottimali per questa pianta.

elleboro

Esposizione e terreno dell’helleborus

Come abbiamo detto, l’elleboro è un fiore invernale, quindi le condizioni climatiche ottimali sono quelle che permettono alla pianta di crescere al fresco senza essere sottoposta a climi che anche nei periodi più freddi rimangono caldi o umidi.

Un’altra accortezza è quella comunque di non lasciare la pianta in piena esposizione al Sole: l’elleboro ha sempre bisogno di un minimo di protezione per non avere su di sé il calore dei raggi solari che a volte si potrebbe rivelare anche troppo intenso. Per quanto riguarda il terreno, esso dovrà essere ben drenato, anche se comunque la pianta ha una buona resistenza, quindi si può cercare di metterla a dimora anche in terreni che non hanno totalmente questa caratteristica.

La messa a dimora dovrà essere fatta ad una buona profondità, ovvero dovrai scavare una buca che come minimo sia il doppio rispetto alle dimensioni del vaso in cui hai acquistato la pianta. Per migliorare il terreno, ti consigliamo di aggiungere materia organica.

Irrigazione e concimazione

Il terreno deve rimanere sempre ben drenato e anche un po’ umidificato per le tue rose di Natale quindi l’irrigazione delle piante dovrà essere quotidiana e regolare. Inoltre, sempre per mantenere il terreno fresco, è consigliabile procedere alla pacciamatura dello stesso.

Il terreno dovrà rimanere fertile, quindi è buona cosa aggiungere dello stallatico nel periodo primaverile, in modo da mantenere sempre un ambiente adatto alla crescita della pianta. Puoi dunque provare ad utilizzare del letame compostato.

elleboro pianta

Fioritura e potatura della pianta di Natale

Come abbiamo già accennato, questi arbusti natalizi hanno la caratteristica di fiorire in un periodo inusuale rispetto alla solita fioritura delle piante poiché gli ellebori mostrano la loro bellezza proprio nei periodi più freddi che vanno dalla fine dell’autunno ai mesi invernali.

A livello generale queste sono piante che non hanno bisogno di specifiche cure, ma ovviamente è opportuno eseguire di tanto in tanto un po’ di potatura per ripulire al meglio la pianta garantendone l’esistenza. In particolar modo cerca di togliere con cadenza regolare i fiori e le foglie secche.

Malattie e parassiti dell’elleboro

Sebbene sia un arbusto molto resistente, la pianta dell’elleboro ha bisogno di particolari attenzioni per quanto riguarda possibili malattie e parassiti. Ci sono infatti diversi animaletti che intaccano la salute della pianta, in particolar modo i soliti afidi che sono assolutamente da combattere, soprattutto perché potrebbero portare a malattie piuttosto gravi e difficili da estirpare come il seccume nero.

Altri animaletti che spesso si divertono a mangiucchiare questa pianta sono sicuramente le chiocciole e le lumachine che possono creare anche danni piuttosto gravi ed è proprio per questo che bisogna cercare di farle allontanare in tempo. Un’idea green è quella di cospargere attorno alla pianta della cenere che diventerà un ostacolo per questi animali.

Ricordiamo infine una malattia piuttosto grave, che il più delle volte è incurabile, ovvero la macchia nera, molto spesso presente sulle piante di elleboro, il cui nome deriva proprio dal sintomo cardine che si vede comparire sul fogliame, ovvero delle macchie molto scure. In funzione di ciò bisogna evitare i climi e i terreni troppo umidi poiché fornirebbero le condizioni migliori per il generarsi di questo problema.

piante di natale

Coltivazione dell’elleboro in vaso

L’elleboro bianco, così come quello verde o quello nero in base alle varietà prese in considerazione, è coltivabile anche in vaso per poter poi così diventare una decorazione da interni oltre che da esterni.

Il vaso dovrà essere piuttosto spazioso e caratterizzato da una base di ghiaia e cocci per il passaggio regolare dell’acqua. Il terreno dovrà essere invece ben drenato e arricchito di sostanza organica. Solitamente, anche se la riproduzione della pianta può avvenire per semina, si predilige il modo più immediato di trapianto dopo aver comprato le pianticelle in vaso dal vivaista.

Significato della pianta dell’elleboro

La coltivazione degli ellebori porta inevitabilmente a parlare di miti e leggende attorno a queste bellissime piante. In particolar modo sappiamo che è una pianta molto nota e che il suo nome deriva dal greco. Esso dovrebbe essere un nome composto e piuttosto contrastante poiché insieme porta due significati, ovvero di “far morire” e “nutrimento” e forse tutto questo è dovuto proprio alla caratteristica della pianta di essere altamente velenosa.

È una pianta amata da sempre da tutti i popoli e addirittura gli antichi la usavano per i poteri medicinali che secondo loro essa aveva, anche se oggi è stata ufficialmente classificata come velenosa e pericolosa. Una particolarità è che in India veniva messa vicina ai corpi delle madri in procinto di partorire per facilitare la buona riuscita del momento e l’arrivo degli spiriti per il neonato.

elleboro bianco

elleboro bianco

Se deciderai di iniziare a curare un elleboro verde o bianco o nero, farai di sicuro un bell’affare poiché la tua casa si riempirà di profumo e colore, ma non dovrai diventare pazza per curare la pianta: essa è quindi adatta anche per coloro che non hanno esattamente il pollice verde.

Ricorda di tenerla al riparo dal sole e non dimenticare ovviamente che la sua fioritura è molto più anticipata rispetto a quella degli altri amici fiori. Questa caratteristica le conferisce quel valore aggiunto che le ha consentito di avere una interessante possibilità di differenziarsi rispetto alla solita stella di Natale.

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