stella del deserto pianta

Come coltivare eremurus

L’eremurus è una pianta come quasi tutte le bulbose originaria dell’Asia centro-meridionale. Fa parte della famiglia delle Liliacee e viene comunemente chiamata candela del deserto, appunto per la sua bizzarra forma.

Si tratta di una pianta molto vistosa a causa dei suoi fiori dai colori meravigliosi e dalla notevole altezza della pianta stessa. Questa bulbosa inoltre viene utilizzata come ornamento in giardini o anche terrazzi, tanto da offrire un tocco notevole di colore.

La pianta eremurus

La pianta eremurus può cresce appunto fino a due metri di altezza, le sue foglie sono nastriformi, sottili e di colore verde acceso. Le foglie fanno da corona a steli alti che possono raggiungere anche più di un metro di altezza.

All’estremità degli steli si raggruppano dei fiori piccoli ma vivaci in una forma a spiga appuntita che può avere dei colori davvero molto belli, che vanno dall’arancio, rosso, giallo o rosa. Li potrete ammirare nel pieno della loro fioritura nel periodo estivo. Il bulbo invece è una radice tuberosa che ha 2 o 3 gemme.

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Candela del deserto (Foto©Pixabay)

Coltivare eremurus

L’eremurus è una pianta davvero facile da gestire e molto resistente. Per crescere al meglio ha bisogno che il bulbo venga piantato in un terreno ricco di sostanze organiche e molto drenato, importante per evitare i ristagni d’acqua che sono davvero dannosi per ogni bulbosa. Il bulbo viene messo a dimora nei mesi autunnali ad una profondità di 5 cm e deve essere distante almeno 30 cm da altri bulbi. Ovviamente la posizione è molto importante, l’eremurus necessita di almeno alcune ore di sole diretto, altrimenti la crescita sarà molto lenta e poco fiorita.

Come già anticipato, l’irrigazione è molto importante che sia fatta con parsimonia. Bisogna controllare che il terreno sia abbastanza asciutto prima di procedere con una successiva irrigazione, per evitare appunto dei ristagni che potrebbero danneggiare anche irreversibilmente la pianta.

Nel periodo primaverile per apportare il giusto nutrimento a questa bulbosa si può aggiungere un concime liquido ideale appunto per questo tipo di pianta. L’irrigazione si dovrà sospendere durante il periodo di riposo vegetativo.

Questa pianta necessita di essere rinvasata a fine inverno, dopo la messa a dimora, visto che le radici avranno occupato tutto lo spazio disponibile. Perciò sarà necessario spostare la pianta direttamente in giardino oppure in un vaso più grande, con un terriccio nuovo e ovviamente ricco di sostanza organica.

L’eremurus è una pianta che non necessita particolari cure se non quella di una pulizia periodica dalle erbe infestanti e soprattutto necessita di protezione dal gelo, lo si può fare attraverso la pacciamatura di paglia o con altre erbe o foglie secche.

Moltiplicazione

L’eremurus si moltiplica per seme e si effettua a fine inverno in un vaso con un terriccio mantenuto sempre umido per un mesetto. La pianta raggiunta una certa robustezza potrà essere messe a dimora. La pianta cresciuta dal seme darà i suoi fiori soltanto dopo il quarto anno di vita.

Esiste però anche un altro modo molto più veloce per moltiplicare questo tipo di bulbosa, ossia per divisione dei cespi. Dalle piante già adulte di almeno 3 anni si prelevano i rizomi sviluppati dal terreno e si sotterrano in un terreno soffice. Bisognerà annaffiare regolarmente e in poco più di un mesetto si avrà già una bella piantina.

piante di eremoro

Eremurus (Foto©Pixabay)

Potatura

L’eremurus non necessita di essere potato, basterà semplicemente eliminare gli steli dei fiori appassiti e le foglie che si saranno seccate o danneggiate, soprattutto a causa del vento o del sole troppo caldo.

Malattie e parassiti

Per quanto riguarda le malattie è possibile che questa pianta sia colpita da funghi soprattutto in primavera. Si possono evitare utilizzando degli appositi prodotti prima della formazione delle gemme. In inverno invece potrebbe essere attaccata da afidi e cocciniglie quindi è importante utilizzare degli insetticidi in grado di proteggerla.

Significato dei fiori: eremurus

Essendo considerato la candela del deserto, questi fiori danno un messaggio di speranza. È simbolo di luce nel deserto, come appunto per dimostrare che nonostante sia difficile superare l’ostacolo del deserto, non bisogna mai perdere la speranza in qualcosa di migliore.

candela del deserto

Eremoro (Foto©Pixabay)

Varietà

Di eremurus in natura ne esistono circa 50 varietà ma tra e più coltivate e diffuse troviamo l’eremurus robustus che è originaria del Turkestan. Si tratta di una specie che può raggiungere anche i 3 metri di altezza, ha inoltre una radice molto robusta e dei fiori di colore rosa.

L’eremurus bungei invece è sicuramente una specie molto più piccola infatti le spighe possono raggiungere un metro di altezza che contengono dei fiori che invece possono variare dal giallo, al rosa o addirittura al rosso. Questa pianta è originaria invece della Persia.

L’eremurus himalaicus è chiama Candela del deserto ed è tra le bulbose che fiorisce prima, infatti lo fa a maggio con delle spighe alte due metri e con fiori di colore bianco. Come dice appunto il nome stesso la pianta è originaria dell’Himalaya.

candela del deserto

Eremurus (Foto©Pixabay)

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Ultimo aggiornamento il 16 Settembre 2021 15:01

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