Come coltivare felce

È una pianta diffusissima e nota a tutti grazie al peculiare colore verde intenso che illumina anche i più gelidi periodi invernali: la felce è bella in ogni stagione e porta con sé una storia millenaria.

Sempre più persone decidono di averla come pianta decorativa nei propri spazi verdi o addirittura all’interno delle proprie case. Se anche tu sei curioso di saperne di più, non ti resta che entrare nel magico Mondo di queste piante antiche.

Felce, la sua storia senza tempo

Forse ti sembrerà strano, ma le felci (appartenenti al regno delle Plantae) hanno origini davvero molto remote: si pensa addirittura che siano state le prime piante a differenziarsi dai muschi grazie al classico sistema di scorrimento dei fluidi che ritroviamo in tutte le piante.

Essa è molto particolare: non ha fiori, dunque non ha organi di riproduzione e non ha nemmeno semi. Ovviamente ti starai chiedendo come faccia a riprodursi: ebbene, al contrario di tutte le altre piante, produce delle spore che si spargono nell’ambiente circostante.

felce

Coltivazione di una felce da esterno

Dopo aver capito quanta storia vi sia dietro questa pianta, devi ovviamente sapere qualcosa riguardo la coltivazione della felce. Per quanto riguarda una felce da esterno, le varietà selezionate sono molto facilmente coltivabili, anche se non sei espertissimo di piante. La felce fa parte delle pianti antinquinamento che purificano l’aria, adattissime in città.

Non solo: anche la manutenzione della stessa è piuttosto semplice poiché non è una pianta impegnativa ed è molto autonoma nella sua crescita, che riconoscerai avvenire grazie all’altezza da essa assunta e dal colore sempreverde delle foglie, soprattutto nel periodo invernale.

Scegliere terreno ed esposizione per la felce

Solitamente la felce da esterno ama le zone un po’ in ombra, non troppo soleggiate, ma dipende dalla varietà. Inoltre, per quanto riguarda il terreno, sebbene non abbiano particolari necessità, prediligono una condizione di umidità.

Meglio scegliere un terreno ben drenato e soffice, che sia anche leggero. Per quanto riguarda la percezione climatica sono molto resistenti al freddo, mentre invece fanno molta fatica durante i periodi di caldo intenso. Per questo motivo è sempre meglio scegliere una zona in ombra per questo tipo di pianta.

una felce dalle belle foglie

Messa a dimora della felce

Benché vi siano tantissimi tipi di felce, il procedimento per la messa a dimora è per tutte le varietà piuttosto simile e semplice se parliamo di quelle da esterno. Il periodo migliore per farlo è quello primaverile, in modo da non essere già in preda al calore estivo.

L’unica attenzione che devi avere è di scavare una buca piuttosto profonda, in grado di comprendere al meglio il pane di terra della tua felce. Aggiungerai poi sabbia e terra di giardino e, dopo aver compattato il tutto, la tua felce sarà già pronta per crescere.

Irrigazione e concimazione per la felce

Essendo una pianta che ama molto un ambiente umido, è opportuno non dimenticarsi mai di innaffiarla ovviamente cercando di non causare ristagni che potrebbero essere possibili attrattive per i parassiti pericolosi per la pianta. Può anche essere aiutata durante i periodi più caldi con una vaporizzazione sulle foglie

Per quanto riguarda la concimazione, la felce ama molto i terreni ricchi di sostanze organiche, quindi è opportuno creare un ambiente in cui essa possa stare al meglio, aggiungendo al terreno lo stallatico circa due volte all’anno, meglio se durante i cambi di stagione.

Malattie e parassiti

A livello generale la pianta della felce è molto resistente e lo dimostra la sua storia che dura da tantissimi secoli e addirittura millenni. Possono capitare però alcuni problemi che è opportuno conoscere ed affrontare al meglio.

Tra gli altri ricordiamo l’attacco della cocciniglia, che è piuttosto facile da notare poiché vi sono dei campanelli d’allarme che compaiono sulle foglie della tua pianta, ovvero delle escrescenze nerastre. Prima di ricorrere a qualche antiparassitario, prova a vedere se possono bastare dei lavaggi manuali con un sapone adatto a questo tipo di pianta.

Qualche dritta per chi la coltiva in vaso

Ormai sembra essere diventato un must avere nella propria casa una felce in vaso. Questo perché è una pianta esteticamente bella e soprattutto senza particolari problemi di mantenimento.

Le uniche cose a cui devi stare un po’ più attento riguardano il grado di umidità in cui essa è, che deve essere costante, e l’innaffiatura. Prediligendo un ambiente umido, magari utilizza un vassoio piuttosto ampio in cui puoi inserire pietra pomice o argilla. In secondo luogo mantieni un po’ d’acqua nel vassoio per farla evaporare senza però farla arrivare alla base del vaso per evitare pericolosi ristagni.

pianta felce

Insomma di felci ci sono davvero tantissime varietà, tra cui forse la più famosa è la felce di Boston, dal caratteristico verde chiaro e dalle dimensioni imponenti sebbene si possa coltivare anche in vaso.

Certo, per le piante bisogna avere sempre un occhio di riguardo, ma con la felce di sicuro non avrai problemi grazie alle sue caratteristiche che le permettono di avere un primato nell’evoluzione dei vegetali.

Il significato della felce

Sebbene non abbia un proprio fiore, anche la felce ha un suo profondo significato, legato principalmente a questa sua caratteristica di non avere fiori. Sono state costruite davvero tantissime leggende a riguardo, come quella legata alla notte di San Giovanni, tra il 23 e il 24 giugno: tramite particolare percorsi rituali è possibile vederne il fiore, ma solo per un istante.

Il fiore magico e misterioso della felce assume poi altri significati che ricollegano soprattutto alla sincerità ed è per questo motivo che molto spesso viene aggiunta ai classici mazzi di fiori: è in grado di sugellare una promessa.

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