iperico fiore

Come coltivare iperico o erba di San Giovanni

Quando si parla di schiaccia diavoli o erba di San Giovanni l’interrogativo è frequente ma in realtà sotto questi termini si cela sempre e solo una pianta: l’iperico.

Anticamente legata al giorno di San Giovanni per il raccolto e tradizionalmente regalata per scacciare il malocchio, l’iperico è una pianta ornamentale dalla straordinaria bellezza estetica. Diffusa in tutta Italia e nel mondo questa pianta ha catturato l’attenzione dei più per la straordinaria vivacità dei colori e la facilità con la quale è possibile coltivarla in proprio. Ultimo ma non meno importante, alla pianta sono legati numerosi benefici e proprietà.

L’iperico

L’iperico, conosciuto anche come erba di San Giovanni, è una pianta perenne e semi-sempreverde di origine euro-asiatica appartenente alla famiglia delle Hypericaceae. Questa presenta una radice rizomatosa e una parte aerea formata da steli che danno vita a cuscini tappezzanti di 70 cm. Gli steli possono essere di colore marrone, ricoperti da foglie sessili, ovali e opposte di colore verde.

Le foglie dell’erba di San Giovanni hanno delle caratteristiche ghiandole e punti traslucidi contenenti oli essenziali. La pianta è tra le ornamentali largamente diffuse perché in inverno le foglie diventano rossastre, ma lo spettacolo straordinario di questa specie è legato al momento della fioritura: l’iperico, infatti, produce fiori stellati di colore giallo oro o rosa e la cui corolla dei fiori è composta da 5 petali ovali e lunghi stami gialli. È da questi che nascono i frutti, capsule ovali contenenti piccoli semi dalle svariate proprietà benefiche.

iperico fiore

Erba di san giovanni (Foto©Pixabay)

Come coltivare iperico

Scegliere l’iperico per ornare casa e giardini è la soluzione vincente per due motivi principali: perché è facile da coltivare e perché straordinariamente scenografica da esibire. Qui di seguito alcuni consigli utili per coltivare al meglio l’erba di San Giovanni.

Terreno ed esposizione

L’iperico o erba di San Giovanni, è largamente diffusa perché gode di straordinaria adattabilità. Cresce bene, infatti, su quasi tutti i tipi di terreno ma predilige quelli asciutti, sciolti e ben drenati.

Per quanto concerne l’esposizione, invece, è da preferire una posizione soleggiata in luoghi in cui le estati sono miti e semi ombreggiata nei luoghi molto caldi. La resistenza di questa pianta si presenta anche di fronte a climi invernali rigidi, verso i quali non nutre particolare opposizione.

Irrigazione

La copiosa crescita dell’iperico è dovuta al fatto che questa non necessita di attente cure; per quanto riguarda le irrigazioni infatti si accontenta anche dell’acqua piovana. È bene però intervenire con abbondanti annaffiature durante periodi di prolungata siccità.

Concimazione

Per quanto riguarda le cure necessarie, che aiutino la crescita esponenziale di questa affascinante pianta, troviamo la concimazione. Questa pratica va adoperata in primavera a ogni ripresa vegetativa. Si consiglia di intervenire con una concimazione a rilascio graduale carica di microelementi utili all’arricchimento del terreno.

Raccolto e conservazione

Se ben curata la pianta di San Giovanni provvede a una copiosa crescita dei frutti. La raccolta avviene dai rametti e dalla sommità fiorita. Il raccolto deve avvenire dopo il periodo di massima fioritura e varia a seconda del periodo di semina. Generalmente tra giugno e luglio o da settembre a ottobre. Una volta raccolto l’iperico, avviene la pratica dell’essiccazione, che generalmente va ultimato all’aria aperta per 10 giorni. È consigliabile inserire i rametti legati in mazzetti a testa in giù in un luogo ventilato ma ben riparato dall’umidità. Per la conservazione delle foglie e dei fiori essiccati si consigliano barattoli con chiusura ermetica e preferibilmente di colore scuro.

ipericum

Iperico pianta (Foto©Pixabay)

Potatura

Come già anticipato l’iperico necessita di poche cure ed è per tale motivo che questa pianta è di così larga diffusione. La potatura della stessa deve avvenire ogni due anni per eliminare gli steli danneggiati ma anche per contenerne la crescita.

Moltiplicazione

La moltiplicazione dell’iperico può avvenire in due modi: per semina o per talea.

Nel primo caso si consiglia la semina in semenzaio tra settembre e novembre ma bisogna tenere conto del fatto che la germinazione dei semi è molto bassa e diminuisce con l’avanzare dell’età. La moltiplicazione per talea, invece, va effettuata in estate e in particolare nel periodo che va da luglio a settembre.

La moltiplicazione per talea avviene attraverso la propagazione di rametti laterali non fioriferi e che dovranno essere recisi con forbici affilate e sterili. Si consiglia di recidere un rametto di circa 10 cm da piantare poi in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Il tutto dovrà essere mantenuto costantemente umido fino all’attecchimento delle radici.

Malattie e parassiti

Quando parliamo di piante resistenti dobbiamo considerare il fatto che possano presentarsi comunque vulnerabili di fronte alla comparsa di malattie o all’attecchimento di parassiti. Nel caso dell’iperico bisogna tenere conto del fatto che sia sensibile a malattie fungine come il mal bianco e la ruggine. Nel caso dei parassiti l’ipotesi che questa venga colpita è assai rara ma è bene prestare attenzione alla comparsa di eventuali afidi.

Proprietà e benefici

Come anticipato non solo l’iperico è una pianta valida in termini di bellezza, ma anche e soprattutto per le proprietà e i benefici. È importante sapere infatti che dalle estremità fiorite è possibile ricavare un’olio con proprietà anti ustioni. Molto utili si rivelano poi gli infusi da essa ricavati che aiutano contro il raffreddore e possono essere utilizzati per eventuali massaggi. Vi sono anche recenti studi che ne evidenziano proprietà antitumorali. In linea generale presenta proprietà fito terapeutiche in quanto antisettico, antibatterico, emolliente e lenitivo.

Curiosità

Quante volte è stata definita erba di San Giovanni e quante volte l’iperico ha nascosto dietro questo nome una storia e una tradizione antichissima: si narra infatti che i fiori venissero raccolti il 24 giugno, giorno di San Giovanni e usati per le profezie matrimoniale delle donne. Vi sono poi altri nomi sotto i quali è conosciuta che sono: Erba perforata, Mille buchi e Scaccia diavoli.

Significato dei fiori: Iperico

È importante sapere che quando si fa dono di una pianta si sta anche trasmettendo un messaggio. Nel caso dell’erba di San Giovanni è colei che combatte il malocchio e la sfortuna.

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Ultimo aggiornamento il 22 Ottobre 2020 18:08

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