Come coltivare kiwi

Coltivare kiwi è la passione di molti contadini che vogliono frutti biologici e genuini; questa è una guida pratica e semplice per tutti quelli che si cimentano per la prima volta alla coltivazione di kiwi.

La pianta di kiwi

Il kiwi detta Actinidia Chinensis è una pianta d’origine cinese che ben si adatta alla coltivazione in Italia, soprattutto nella parte centrale e settentrionale. La pianta di kiwi è un rampicante vigoroso a foglia coduca che necessita di sostegni per svilupparsi, è quindi necessario piantare i kiwi a dimora nei pressi di un muro, una pergola, tronchi o altri alberi da sostegno.

Ci sono molteplici varietà di piante: quelle a buccia liscia e quelle pelose, con polpa verde, giallo o rosata, con sapore dolce o aspro. Essendo una pianta molto vigorosa e rigogliosa bisogna preparare delle strutture di sostegno ben solide per evitare che i rami pesanti si spezzano con il passare degli anni.

Si tratta di piante dioiche dove i fiori femminili e quelli maschili si trovano separati di piante diversi e quindi per ottenere frutti è quindi necessario avere alcuni esemplari femminili e almeno una pianta di kiwi maschile.

Le varietà di kiwi più impiegate sono: Hayward, Abbot, Allison, Bruno, Katuscia, Top star, Tumuri, Matua, Autari, M3.

coltivare kiwi

 

Per avere nell’orto delle piante di kiwi potete decidere di comprare l’arbusto dal giardinaio oppure procedere con dei semi di kiwi; la seconda scelta è molto lenta e più complicata.

Quando coltivare kiwi

Il periodo giusto per coltivare i kiwi è in primavera, quando la terra non è fredda.

Condizioni climatiche per i kiwi

Per coltivare i kiwi scegliete posizione semi ombreggiate . È consigliabile non posizionare le piante di kiwi in zone soggette a forti venti che oltre a disseccare il terreno possono provocare danni alle ramificazioni

Preparazione del terreno per la messa a dimora

Il substrato di coltivazione deve essere di preferenza neutro o acido; questa piante teme la presenza di calcare nel terreno.

Prima di posizionare le giovani piante a dimora arricchite il terreno con torba e stallatico e anche con piccole quantità di sabbia che migliora il drenaggio.  Per evitare il surriscaldamento e per mantenere meglio l’umidità sulla chioma delle piante è opportuno riparare le piante con reti ombreggianti durante i mesi più caldi dell’anno.

Irrigazione

Dopo aver messo a dimora le giovani piante annaffiate bene il terreno. In seguito irrigate solo se e quando il terreno è ben asciutto evitando gli eccessi. Durante i mesi estivi annaffiate con maggiore regolarità

Concimazione

Per avere molti frutti è bene alimentare la pianta con l’azoto, questo deve essere dato sempre in abbondanza, soprattutto durante il periodo della raccolta e dopo. Con questa concimazione l’arbusto riuscirà a ripristinare le scorte andate perdure e si preparerà alla crescita per l’anno successivo.

Per avere frutti grossi e saporiti sono necessari fosforo e potassio.

kiwi coltivazione

Raccolta dei kiwi

In estate la pianta di kiwi è folta di foglie, finita l’estate le foglie salutano l’albero lasciandolo solo con innumerevoli frutti. Da novembre in poi potrete procedere alla raccolta dei kiwi.  Nelle zone con clima temperato è possibile lasciare i frutti sull’albero e raccoglierli man mano da dicembre a febbraio, prima che la pianta inizia a rigermogliare, momento in cui i frutti si spaccheranno e marciranno.Se invece l’orto si trova in zone con inverni rigidi è bene raccogliere i kiwi prima che arrivano gelate, d’altro canto più i frutti restano sull’albero e più diventano dolci.

Si potranno poi conservare in casa fino ad aprile, se disposti in un solo strato e in un luogo fresco e asciutto.

Potatura kiwi

Le potature si praticano dopo la raccolta ossia in autunno inoltrato, asportando i rami che hanno fruttificato. Per gli esemplari di kiwi molto vigorosi è bene praticare anche la potatura verde dopo la fioritura accorciando le ramificazioni che non portano boccioli o frutti in modo da arieggiare meglio tutta la chioma dell’albero.

L’albero di kiwi è una pianta acrotona cioè ha la tendenza naturale a vegetare verso la parte estrema della sua struttura, e proprio per non far crescere troppo la pianta che si ricorre alla potatura verde, da dove si taglia il ramo parte un altro germoglio che fa crescere il ramo (che darà frutti). Dunque se dopo la potatura verde (che può essere fatto anche più volte) nasce un ramo determinato, non si ha più il problema di tagliare.

Sulla pianta di kiwi ci sono 3 tipi di rami: ramo indeterminato, ramo determinato e il ramo brindillo

Il ramo indeterminato è quello che termina come un “riccolo”, l’estremita si arrotola su se stessa, questa forma naturale che assumono serve per aggrapparsi a qualche sostegno (muro o altro albero) e mantenere stabile l’albero.

Il ramo determinato termina con una gemma , questo ramo può raggiungere i 70 o max 100 cm per alberi molto vigorosi, dopodiché non crescono più. La gemma finale sta proprio ad indicare la fine della crescita del ramo.

Il ramo brindillo ha la stessa struttura del ramo determinato, cioè finisce anch’esso con una gemma ma è molto più breve. Il ramo bridillo può raggiungere al massimo i 30-40 cm. Si tratta di solito di un ramo con meno di un anno d’età.

Ricorda: Ogni ramo nasce su un ramo dell’anno precedente e ogni ramo è produttivo per un solo anno. Quindi quando un ramo dell’anno in corso è attaccato su un ramo dell’anno scorso che a sua volta è attaccato su uno di 3 anni conviene potare, perché non porteranno frutti.

potatura kiwi

Malattie e parassiti della pianta di kiwi

Molti sono i nemici naturali dell’actinidia e per risolverli bisogna prima riconoscerli.

La malattia più pericolosa dovuta ai batteri è il tumore radicale o del colletto; non è facile accorgersi della malattia poiché colpisce gli organi sotterranei della pianta, con il tempo la pianta diventa meno rigogliosa, porta sempre meno gemme e sulle radici ci sono escrescenze di forma sferiche.

I kiwi possono essere attaccati dalla muffa grigia, malattia che provoca il rinsicchimento dei frutti. Appena notate questo problema potete comprare prodotti antifungini che aiutano a liberarsi della malattia.

Altro nemico della pianta di kiwi è rappresentato dal marciume delle radici, causato dai ristagni d’acqua. Il kiwi può tuttavia essere aggredito dagli afidi e dalle cocciniglie.

Proprietà e Benefici

Possiede un contenuto molto alto di vitamina C, superiore addirittura al limone, all’arancia e al peperone. Ma non solo: è ricco anche di potassio e vitamina E, Rame, ferro e vitamina C, che combinate insieme, conferiscono al kiwi caratteristiche antisettiche e antianemiche.

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