Come coltivare melo

Oltre ad andare al solito supermercato o solo dai rivenditori per acquistare mele buone e succose, puoi benissimo produrle da te: la pianta di melo si può coltivare direttamente in giardino. Forse non sarà il melo grande che ti immagini, ma saprà pur sempre darti i suoi frutti anche se più piccoli.

Le varietà del melo sono molte, ma soprattutto nel mondo del biologico sono molto diffuse quelle dalle dimensioni più contenute in grado di fornire a chi procede nella coltivazione, frutti sempre freschi e buoni. Ecco dunque quali sono i consigli principali che dovresti tenere a mente se vuoi coltivare anche tu il melo direttamente a casa tua.

La pianta di mele

Chi non ha mai assaggiato almeno uno spicchio di mela succosa: averne direttamente nel proprio giardino non è così impossibile poiché con poche piccole accortezze, anche tu potrai produrre frutti buonissimi dopo aver visto il tuo melo in fiore.

In linea generale, di solito si pensa al melo come ad un albero molto alto ed effettivamente è così: può raggiungere altezze di 10 metri e la sua forma eretta è dominante. Non dimentichiamo ovviamente la grande chioma piena di foglie verdi dai margini seghettati e con forme ovali, così come la corteccia liscia.

Il melo che si coltiva direttamente nel proprio spazio esterno, solitamente ha dimensioni ridotte e anche i suoi frutti saranno più piccoli, ma comunque buoni. Attenzione comunque a parlare di frutti: in realtà quelle che noi consideriamo mele e pensiamo essere frutti della pianta, non sono altro che l’accrescimento del talamo floreale e dell’ovario, mentre il frutto propriamente tale è semplicemente il torsolo.

malus domestica

Coltivare il melo

Quando decidi di coltivare l’albero di mele, devi tener conto di alcuni punti cardine che ti potranno servire per avere una pianta in forze e grande produttrice di “falsi” frutti. In linea generale è comunque una pianta che sa adattarsi molto bene a differenti tipi di terreno e di condizioni climatiche, anche se ovviamente ci sono delle condizioni migliori rispetto ad altre in cui farla stare.

Il melo infatti si trova molto bene nei luoghi in cui il clima non è né troppo rigido, né troppo caldo: si parla di un’altezza sopra il livello del mare tra i 600 e i 1000 metri. Sopporta molto bene il freddo, anche le temperature più basse, ma bisogna fare attenzione alle gelate tardive che potrebbero rovinare la successiva produzione dei frutti.

Per quanto riguarda il terreno, anche in questo caso non ci sono particolari condizioni in cui il melo tende a stare, ma è meglio quando si sceglie un terreno ben drenato e soprattutto profondo, almeno 40 centimetri, per far attecchire meglio le radici.

Irrigazione e concimazione del melo

Ovviamente il melo cresce bene se viene anche curato bene. Le prime cure da dare alla pianta sono l’irrigazione e la concimazione, ovvero i due strumenti attraverso i quali il tuo melo potrà trarre maggior nutrimento. Per quanto riguarda l’irrigazione, essa non deve essere abbondante, ma deve essere piuttosto frequente, in base anche alla stagione in cui ti trovi. Cosa fondamentale è di interrompere le annaffiature ad un mese dalla raccolta.

La concimazione deve essere eseguita con precisione: è sicuramente utile quella dei primi momenti in cui deve essere preparato il terreno, ma fondamentale è procedere a concimazione al terzo anno di coltura nel periodo che segue la fioritura, solitamente primaverile, e nel periodo autunnale.

Non si possono fornire vere e proprie linee generali perché ogni innesto ha le proprie caratteristiche e necessita di determinati nutrimenti che potrai riscontrare anche confrontandoti col vivaista che ti ha fornito la piantina, ma possiamo dire che azoto e potassio sono i grandi must di questa coltivazione, mentre invece sarebbe meglio evitare dosi importanti di magnesio e calcio.

il melo rosso

Fioritura e raccolto del melo

Come abbiamo già accennato, i fiori di melo compariranno durante il periodo primaverile, in particolar modo tra aprile e maggio: sono molto belli e si presentano a piccoli gruppi dai colori delicati. Vedrai nascere prima il fiore centrale e poi quelli che si disporranno tutti attorno.

Di solito la raccolta del melo, anche se le cose cambiano in base al clima di stagione, avviene tra agosto e ottobre. Il frutto, per essere raccolto, deve essere ad uno stadio di manutenzione piuttosto avanzato. Piccolo trucco trasmesso da tempi remoti, è di provare a vedere se il frutto è maturo provando a toglierlo torcendolo: il peduncolo, quando il frutto è maturo, deve staccarsi con facilità dalla pianta.

Potatura del melo

Bisogna poi parlare della potatura del melo, che deve essere ben compresa perché non immediata. Solitamente si procede in due momenti: il primo viene definito come potatura di allevamento o formazione e serve a far maturare la pianta nel migliore dei modi, procedendo a fine agosto togliendo tutti i succhioni e i polloni, oltre ai rami deboli o secchi. Da ciò si procede poi a dare forma alle parti laterali, accorciando un po’ i rami.

Si continua così fino a quando la pianta non avrà assunto una forma adeguata. Segue poi la potatura di produzione, che è meno impegnativa: serve semplicemente a mantenere in ordine il melo anche nei mesi più freddi, tenendo conto del fatto che i frutti compariranno sui rami vecchi. Procedi ad eliminare invece i rametti secchi o indeboliti e mantieni sempre la forma che il melo ha assunto.

alberi di mele

Malattie e parassiti del melo

Tra le malattie del melo, sicuramente c’è un nemico di cui bisogna tener conto: agisce nel periodo primaverile e attacca senza preavviso, anche quando la pianta è in buone condizioni. Viene comunemente detto il fuoco batterico, ma il suo nome scientifico è Erwinia amylovora. Per eliminarlo bisogna eliminare i rami infetti ed indeboliti sul nascere.

È poi molto diffusa la ticchiolatura come malattia fungina: te ne accorgerai quando sulle foglie inizieranno a comparire delle macchioline rosse. Attenzione dunque ai posti umidi o ristagnanti: per curare la pianta dovrai utilizzare dei prodotti specifici antifungini.

Gli insetti non sono da meno e, come per molte altre piante, gli afidi rappresentano un pericolo importante, in particolar modo perché attaccano il frutto e lo deformano. Le cocciniglie sono poi altrettanto dannose, sempre perché danneggiano varie parti del melo: cerca dunque di procedere subito a proteggere la pianta per evitare che perda vita nel tempo.

Proprietà della mela

Ci sono tante mele in tante tipologie: ad esempio una delle più diffuse è quella delle mele golden rush, ma una cosa dobbiamo sottolineare, ovvero che il frutto, o meglio il falso frutto, è ricco di proprietà.

Come si sa esso è fonte di fibre e è un elemento ipocalorico, sebbene sia ricco di elementi importanti per la tua salute, in particolar modo di vitamina C e potassio. Per questo sempre vale il detto “una mela al giorno toglie il medico di torno”.

alberi frutto resistenti freddo

Varietà di melo

Ci sono tantissime varietà di melo e tutte possibili da coltivare in larga misura. Tra le altre abbiamo l’annurca, che è molto fertile, una delle più diffuse: i suoi frutti sono di media grandezza, hanno la polpa bianca e non sono troppo succosi.

C’è poi la varietà golden delicious, famosa per la buccia gialla dei frutti. È una pianta molto robusta e forte e produce mele di media grandezza. Famosa è anche la granny smith, soprattutto per chi è alla ricerca di un prodotto ipocalorico: il frutto è di dimensioni abbastanza grandi e la buccia è tipicamente verde.

Concludiamo con la varietà di mela imperatore, molto nota e amata da tutti: i frutti sono belli, grandi e profumati. È anche molto utilizzata in cucina.

melo annurca

Mela annurca (foto©Instagram-simonastefa)

mele golden rush

Golden delicious

foglie melo

Granny smith

coltivazione mele

Mela imperatore

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