bacche nere velenose
Pianta americana (Foto©Pixabay)
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La phytolacca o fitolacca è una pianta diffusa allo stato spontaneo in terreni incolti, presso ruderi e casolari abbandonati. Utilizzata nonostante la sua tossicità a scopo ornamentale, ad uso alimentare, cosmetologico, farmacologico e medicinale.

Scopriamo qualche nozione in più su questa pianta.

La phytolacca

La phytolacca è una pianta erbacea perenne, diffusa allo stato spontaneo, è originaria delle zone del continente Americano, dell’Africa e dell’Asia. appartenente alla famiglia delle Phytolaccaceae comprendente circa 35 specie perenni.

Si presentano con fusti eretti, leggermente arcuati, di colore porpora acceso, che costituiscono ampi cespugli, molto ramificati, che raggiungono i 3/3,5 metri di altezza; per tutta l’estate, fino all’inizio dell’autunno, producono numerosi fiorellini bianchi, a stella, riuniti in lunghe pannocchie. Le foglie sono alterne, ovali, appuntite, di colore verde chiaro.

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Verso la fine della fioritura le pannocchie che portano i fiori si riempiono di piccole bacche verdi, che a maturità divengono nere o violacee; talvolta i fusti che portano le infiorescenze sono decombenti. Tutte le parti della pianta sono velenose, i giovani germogli vengono però consumati, ma dopo essere stati cotti.

phytolacca decandra
Fitolacca (Foto©Pixabay)

Coltivare phytolacca: quando e dove

Questa pianta può essere coltivata in un giardino o su un bel terrazzo, in un vaso di minimo 40 cm, ma da rientrare in veranda in inverno. La coltivazione è possibile in autunno o in primavera.

Terreno

È una pianta che si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno, ma predilige quelli ben sciolti, drenati e umidi e ricco di humus.

Esposizione

La phytolacca necessita di un’esposizione al sole o alla mezz’ombra.

Trapianto

Il trapianto avviene in piena terra, trapiantando il tubero in terreno sciolto, profondo e ben drenato, mescolando alla terra del terriccio da compostaggio e un poco di sabbia, la posizione di trapianto è in luogo soleggiato, anche all’ombra parziale; in genere non teme il freddo, anche se la parte aerea dissecca all’arrivo dei freddi.

phytolacca dioica
Uva turca (Foto©Pixabay)

Irrigazione

Si accontenta delle piogge, ma va annaffiata in estate ed in caso di lunghi periodi di siccità, evitando però, gli eccessi e i ristagni idrici.

Concimazione

Questa pianta ha molto bisogno di humus o di stallatico maturo, oppure del concime granulare a lenta cessione, da aggiungere al terreno ai piedi delle piante. Durante la primavera poi, si può scegliere un concime ricco in azoto e potassio, da mescolare all’acqua delle annaffiature, ogni 20/25 giorni.

Fioritura

La fioritura avviene da luglio ad ottobre, producendo questi numerosi fiorellini bianchi, a stella, riuniti in lunghe pannocchie.

Potatura e cimatura

La potatura della phytolacca avviene alla fine del ciclo vegetativo, tagliando i rami a circa 10 cm dal livello del terreno. La potatura drastica è utile per favorire anche il ricaccio di nuovi getti nella primavera successiva.

fitolacca pianta
Fiori di phytolacca (Foto©Pixabay)

Moltiplicazione della pianta di phytolacca

La moltiplicazione della phytolacca avviene facilmente per seme e mediante divisione dei cespi.

Malattie e parassiti della phytolacca

Questa pianta non soffre di particolari attacchi da parte dei nemici, ma soffre di malattie come: malattie fungine o crittogame, teme il marciume radicale, causato dai ristagni idrici nel terreno.

Consociazioni

Le Consociazioni vantaggiose della phytolacca avvengono con gli asparagi, i cavoli, i fagioli ed i piselli

Proprietà e benefici

Questa pianta contiene molte proprietà e benefici, tra cui è utile per placare dolori reumatici, calmare la tonsillite, il mal di gola e i raffreddori persistenti, ma anche per guarire disturbi femminili, In farmacologia la Fitolacca viene utilizzata nella preparazione di farmaci ad attività antinfiammatoria, antivirale, anticancerogena, I frutti vengono utilizzati per la preparazione di dolci e il succo come colorante alimentare.

phytolacca
Fitolacca albero (Foto©Pixabay)

Tossicità

Anche se da essa si possono ricavare tanti benefici, e tante proprietà, in realtà la phytolacca è anche una pianta tossica, tossici sono i frutti, ma anche le foglie e le radici. La loro ingestione provoca gravi segni di intossicazione da saponine: nausea, vomito, diarrea, midriasi e scompenso cardiocircolatorio

Varietà di phytolacca

Una tra le varietà più conosciute di phytolacca troviamo la Phytolacca dioica, una pianta sempreverde originaria del sud America diffusa in tutta l’area mediterranea. La pianta ha portamento arboreo e in condizioni ambientali adeguate può superare anche i 3 metri di altezza. La parte epigea è formata da radici nodose superficiali che in prossimità del fusto tendono ad affiorare dal terreno.

La Fitolacca dioica è composta da un tronco breve e tozzo che nella parte alta è variamente ramificato. Nel tronco e nei rami formati da un tessuto spugnoso che si taglia facilmente con la lama di un coltello, scorre una linfa velenosa. La chioma larga ed espansa è formata da grandi foglie coriacee di colore verde brillante.

Curiosità

Qualcuno la considera pianta infestante, altri la piantano in giardino come ornamento. Sicuramente è un arbusto di bell’aspetto che, con le sue bacche violacee attira a sé molti uccelli di cui se ne cibano.

Significato dei fiori: phytolacca

Questa pianta è simbolo delle energie positive, infatti viene utilizzata in tutti i rituali di protezione per allontanare le energie negative.

 

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Ultimo aggiornamento il 27 Settembre 2022 11:51
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Ideatrice e blogger di Coltivare.info, fin da piccola ho vissuto in campagna insieme ai miei genitori che coltivavano e ai miei zii che discutevano di vino e periodi giusti per seminare.

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