Come coltivare pungitopo

Piantare un cespuglio di pungitopo (Ruscus aculeatus) è un modo meraviglioso e facile per rendere unico un giardino. Questa pianta sempreverde, che appartiene alla famiglia delle liliaceae, non perderà mai le foglie, neanche nella stagione invernale e, anzi, durante le settimane più fredde dell’anno il suo colore aggiungerà un bel tocco di colore allo sfondo classico, più grigio e cupo, della stagione invernale.

Ci sono più di 400 specie diverse di pungitopo, ma la più conosciuta è la Ilex aquifolium, nota per il suo caratteristico colore verde scuro, per le foglie lucide a forma di spillo e per le bacche rosso vivo.

Altre tipologie sono l’agrifoglio cinese (I. cornuta), uno dei pochi tipi di pianta che può produrre frutti senza l’impollinazione da parte di un esemplare di sesso maschile, con bacche che variano di colore passando dal rosso all’arancio scuro e fino al giallo, e il pungitopo giapponese (I. crenata), pianta che cresce molto lentamente ma che può vivere più di 75 anni. Produce bacche nere, e in rari casi, germoglia degli splendidi frutti color giallo oro.

La scelta di un tipo di pungitopo piuttosto che un altro dipende sia dalle preferenze personali che dalle dimensioni dello spazio destinato, ma per fortuna la maggior parte delle specie di questa pianta richiede più o meno lo stesso tipo di cura.

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Piante maschili e femminili

Il pungitopo classico, quello con le bacche rosse, è diventato simbolo del Natale, un po’ come la stella di Natale o il pino. E se è difficile tenere un pino in casa (per ovvi motivi di grandezza della pianta), ti segnaliamo invece questo interessante approfondimento su come coltivare la stella di Natale.

Se hai un giardino e vuoi prepararlo per il periodo più magico dell’anno proprio con del pungitopo, devi assicurarti di avere a disposizione sia una pianta maschio che una femmina, in quanto per poter fare le bacche è richiesta l’impollinazione incrociata.

Il modo più semplice per determinare il sesso della pianta è esaminarne i fiori: quelli femminili sono piuttosto solitari, non hanno il picciolo e si trovano al centro della pagina inferiore dei cladodi, presentano 6 tepali divisi a gruppi di tre. I fiori maschili, invece, hanno il picciolo e sono formati da 6 stami uniti a due a due.

Inoltre, i fiori maschili hanno un profumo più dolce, mentre quelli femminili sono quasi inodore. Di solito, solo le femmine producono le bacche, quindi se vedete un cespuglio che ne ha è probabile che si tratti di un esemplare femminile.

Crescita a partire dai semi

Se volete far crescere una pianta di agrifoglio partendo dai semi, dovete tenere presente che potreste essere costretti ad una lunga attesa prima di iniziare a vedere qualcosa. I semi stessi hanno un rivestimento protettivo che permette loro di rimanere al sicuro durante l’inverno, che può però impedire l’inizio della crescita a volte anche per mesi. In genere, la miglior cosa da fare è piantarli in casa, in un terreno umido e al caldo, così da farli crescere prima, salvo poi spostare all’esterno dopo circa 12 settimane.

I cespugli di pungitopo prosperano in aree dove c’è il sole. E’ importante, dunque, scegliere un punto in cui l’impianto non sarà messo in ombra dalla casa né da alberi che potrebbero trovarsi nelle vicinanze.

Le radici dell’agrifoglio crescono in maniera forte e divaricata, il che può causare qualche danno alle strutture vicine se dovesse venire piantato nei pressi di un marciapiede, di una casa o al di sopra di tubi o linee elettriche.

Innaffiatura

Per la maggior parte, l’agrifoglio si prenderà cura di se stesso, finché è posizionato per ricevere al meglio la luce del sole e si vive in una zona con piogge regolari. In condizioni di siccità potrebbe essere necessario dare dell’acqua di tanto in tanto, ma bisogna fare attenzione a non esagerare altrimenti potrebbe marcire.

Cura stagionale

E’ importante potare la pianta in primavera o in estate, così da dargli una fase di nuova crescita. Attenzione: la pianta appena potata potrebbe essere danneggiata dalle basse temperature, ecco perché è consigliato fare queste operazioni durante i mesi caldi.

2 Comments

  1. Andrea Cani 22 ottobre 2017
    • Redazione 13 novembre 2017

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