La santoreggia è un’erba aromatica dalla coltivazione molto semplice, è chiamata comunemente anche erba pepe e si può tenere sia in piena terra che in vaso. Scopriamo insieme come coltivare questa pianta.

La pianta di santoreggia

La santoreggia è una pianta erbacea perenne, con fusti alti circa 30/40 centimetri. Appartiene alla famiglia delle Labiatae o Lamiaceae, per via delle foglie a forma di lama.

I fiori sono riuniti in infiorescenze a racemi portate sulle estremità dei rami. I fiori sono profumatissimi e prodotti a profusione durante tutto il periodo della fioritura, hanno piccoli petali di colore bianco, rosa o lilla. Il frutto è uno schizo carpo ovoidale, liscio e di colore marrone.

Per coltivare in casa con le lampade Bulbo si consigliano da 12 a 14 ore di luce al giorno.

santoreggia

Erba pepe (Foto©Pixabay)

Coltivare santoreggia: quando e dove

La santoreggia è una pianta facile da coltivare, si adatta a quasi tutti i tipi di terreni predilige quelli ben drenati ma cresce bene anche in quelli poveri, in vaso e può essere seminata direttamente nel vaso in cui resterà durante tutta la crescita, o in giardino, ed essendo una pianta molto rustica va coltivata quando non ci sono più piogge anche se il clima è freddo, ma non gelido, e può essere coltivato anche in pieno sole siccome ama un’esposizione in pieno sole.

Terreno

La santoreggia ama i terreni ben drenati ma cresce bene anche in quelli poveri. Per le colture in vaso, invece, il terreno deve essere ricco di sostanza organica.

Esposizione

Come abbiamo detto la santoreggia può essere coltivata anche in un periodo fresco essendo una pianta rustica, ed anche se cresce bene nei luoghi parzialmente ombreggiati predilige quelli luminosi e soleggiati. Sopporta bene il freddo ma teme le gelate.

Trapianto

Il trapianto avviene nel periodo primaverile, e la semina diretta in piena terra viene effettuata nel corso della stagione primaverile (a metà circa) e rappresenta indubbiamente la tecnica che viene più utilizzata, dato che la capacità di germinazione è ottima e risulta anche molto più economica in confronto alla semina in semenzaio.

santoreggia perenne

Pepe pianta aromatica (Foto©Pixabay)

Irrigazione

La santoreggia, necessita di annaffiature abbondanti ogni 2/3 settimane o solo quando il terreno è ben asciutto.

Concimazione

La santoreggia non richiede particolari concimazioni, ma è bene comunque somministrare, ogni 3/4 mesi, un concime liquido ricco di azoto e potassio diluito nell’acqua delle annaffiature.

Fioritura

La fioritura inizia ad avvenire nel periodo primaverile, anche se la massima fioritura si ha in estate. Le infiorescenze, invece, vengono prelevate nel periodo compreso tra luglio ed agosto, nel corso della piena fioritura e da queste si potrà estrarre l’olio essenziale.

Raccolto

Le foglie della pianta di santoreggia devono essere raccolte nel corso della stagione estiva e durante l’autunno, mentre nel caso in cui vengano essiccate si devono raccogliere nel periodo compreso tra la fine della stagione primaverile e l’inizio della stagione estiva, prima che avvenga la fioritura, in maniera tale che si possa ottenere il massimo contenuto dell’aroma, i rametti vanno raccolti quando la pianta ha raggiunto almeno i 10 cm di altezza.

santoreggia selvatica

Erba pepe foto (Foto©Pixabay)

Potatura e cimatura

La santoreggia richiede una potatura decisa, ogni due anni per il mantenimento della forma e per favorire l’emissione dei nuovi getti e l’increspamento basale.

Moltiplicazione della pianta di santoreggia

La santoreggia si può moltiplicare per seme o divisione dei cespi. La semina si effettua in primavera o in autunno direttamente in piena terra. I semi vanno sparsi sulla superficie del terreno e leggermente pressati con le mani per farli aderire ad esso.

La santoreggia si può moltiplicare anche per via vegetativa dividendo il cespo più rigoglioso e cresciuto in più porzioni aventi ciascuna radici ben sviluppate.  Tale operazione va fatta a svolgere in primavera oppure dopo l’estate.

Malattie e parassiti della santoreggia

La santoreggia non è soggetta dall’attacco da parte dei nemici è abbastanza forte, ma è soggetta al marciume radicale se posta per molto tempo in terreni ben drenati.

Proprietà e benefici

Alla santoreggia è attribuito un utilizzo erboristico, in particolare legato all’apparato digerente. Questa pianta officinale si dice abbia proprietà antispasmodiche e stomachiche. Può essere utilizzata anche come erba per insaporire i piatti, infatti, il suo sapore speziato aggiunge un tocco particolare ad ogni piatto. È un ottimo complemento per piatti vegetariani insieme ad altre verdure come fagioli, cavolo o crauti.

santoreggio

Santoreggia coltivazione (Foto©Pixabay)

Curiosità

La santoreggia in antichità, veniva considerata l’erba della passione e dell’amore e della felicità. Secondo alcune credenze popolari, se consumata regolarmente in cucina aveva la virtù di rafforzare il legame amoroso tra la coppia. Oggi questa pianta è ritenuta un’erba afrodisiaca.