Come coltivare artemisia

Una pianta molto interessante e di sicuro anche molto diffusa è l’artemisia. Proveniente da zone remote e conosciuta dagli antichi, si è sempre rivelata una pianta “amica” dell’uomo: essa infatti ha tantissime proprietà che possono risolvere in modo del tutto naturale diversi problemi di salute.

Se anche tu sei attirato da questa pianta e vuoi sapere qualcosa di più a proposito della sua storia, ecco a te una guida semplice e pratica per iniziare a coltivarla direttamente nel tuo giardino o anche in vaso.

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artemisia annua dove comprarla

artemisia vulgaris (foto©Instagram-life.learning.chen)

Come riconoscere l’artemisia

Appartenente alla famiglia della Asteraceae, è una pianta erbacea che può essere coltivata come perenne, ma più facilmente la troverai come annua. Le sue origini sono sia cronologicamente, sia geograficamente molto lontane: già gli antichi, dagli egizi ai greci, ne conoscevano le proprietà, anche se sappiamo che essa è originaria delle zone orientali.

Le sue dimensioni sono piuttosto variabili: quelle che rimangono in casa, non vanno oltre i 150 cm, ma ve ne sono specie che possono anche raggiungere i 3 metri, soprattutto nei territori più lontani. I fiori di artemisia sono molto piccoli e caratterizzati da un delicato colore bianco o rosa, mentre i suoi frutti sono altrettanto piccoli e ovviamente contengono i semi dai quali poi potranno nascere nuove piante.

Dove e quando coltivare artemisia

La fioritura della pianta artemisia avviene nel periodo tardo estivo. Per questo motivo, per iniziarne la coltivazione, puoi optare o per il periodo autunnale, soprattutto se vivi in zone in cui il clima è mite, o durante il periodo primaverile se invece al contrario vivi in una zona con un clima piuttosto rigido.

Al di là di questa considerazione, è una pianta che comunque è molto resistente ed infatti non c’è bisogno di selezionare ambienti con particolari caratteristiche riguardanti il terreno in cui inserirla, se non il fatto che esso sia ben drenato e possibilmente con una buona presenza di sostanza organica. Per quanto riguarda invece l’esposizione al sole, sarebbe più opportuno lasciarla in pieno sole o al più a mezz’ombra.

artemisia annua dove si trova

artemisia pianta (foto©Instagram-mallorylodonnell)

Moltiplicazione dell’artemisia

Se dalla tua artemisia annua vuoi puoi ricavare nuove pianticelle per arricchire il tuo giardino o per regalare la piantina che nascerà a qualcuno, devi avvalerti dei semi della pianta stessa. La propagazione di questa pianta avviene infatti per seme.

Solitamente in realtà il momento della semina si concretizza nello specifico semenzaio: in seguito la piantina sarà pronta per essere poi rinvasata o comunque trasferita in un’altra parte di terreno non appena vedrai comparire quattro foglie e la sua altezza si aggirerà attorno ai 10 centimetri.

Raccolta dell’artemisia

Dopo aver capito come procedere per la coltivazione dell’artemisia, è arrivato il momento di capire quando raccoglierla, scegliendo il momento migliore in cui essa si trova nel pieno delle proprietà che possiede.

Questo momento solitamente coincide con il periodo a inizio fioritura poiché l’artemisina è presente in grandi quantità. Per raccoglierla dovrai semplicemente andare a falciare la pianta, facendo attenzione a tagliare gli steli arrivando alla parte legnosa. In questo modo andrai a formare dei mazzetti che potrai poi utilizzare come vorrai.

Rinvaso dell’artemisia

Dopo che le tue piantine saranno cresciute abbastanza, soprattutto se le coltivi in vaso, serve che tu abbia qualche attenzione maggiore per trasferirle magari in un contenitore più ampio e spazioso in modo che le radici non soffrano in un ambiente troppo piccolo.

Il momento del rinvaso della pianta da cui si ricava l’assenzio, deve avvenire quando vedrai le radici comparire dai fori di drenaggio dell’acqua delle innaffiature.

artemisia annua coltivazione

artemisia coltivazione (foto©Instagram-bupbemiu)

Parassiti e malattie dell’artemisia

Come ogni pianta, sebbene essa sia molto resistente e non abbia nemmeno bisogno di troppe cure per quanto riguarda l’irrigazione, anche quest’erba curativa può essere attaccata da alcuni piccoli nemici.

In particolar modo l’artemisia è sensibile al cosiddetto oidio, più comunemente conosciuto come “mal bianco”, causa di problemi addirittura mortali e che si presentano nel momento in cui l’ambiente in cui si trova la pianta è soggetto a ristagni d’acqua, diventando così troppo umido. In secondo luogo è anche molto sensibile agli afidi neri, che spesso, come saprai già, costituiscono un problema anche per quanto riguarda altre piante.

Proprietà e benefici della pianta artemisia

Conosciuta già da secoli per i suoi benefici, possiamo dire che le proprietà dell’artemisia sono tante e sono tutte davvero molto importanti. Di sicuro la più utilizzata anche in ambito farmaceutico è l’artemisia annua, che è inoltre la tipologia di artemisia che maggiormente viene coltivata.

Essa serve soprattutto per curare problemi cutanei anche gravi come le dermatiti, ma non solo: ad esempio si sa ormai per certo che questa pianta riesce a sconfiggere le malattie provenienti da parassiti come la malaria. Recentemente si parla addirittura delle proprietà che ha la pianta relative alla cura dei tumori. Sta di fatto comunque che le proprietà per cui è maggiormente nota e che la rendono importantissima per la vita di tutti i giorni, sono quella digestiva, ma anche quella antibatterica così come quella antisettica.

artemisia annua dove cresce

artemisia fiore (foto©Instagram-tallgardener2900)

Varietà di artemisia

Come per ogni pianta, anche le varietà di artemisia sono davvero molte e spesso non si conoscono effettivamente tutte, essendo una pianta diffusa praticamente in tutti i continenti.

Ricordiamo comunque le più importanti: innanzitutto l’artemisia annua, che è quella maggiormente diffusa e coltivata, e utilizzata a scopo benefico soprattutto per dermatiti e malattie parassitarie. C’è poi l’artemisia vulgaris che invece è famosa per le proprietà digestive e carminative ma c’è anche l’artemisia abisnthium da cui, come si può intuire, si ricava l’assenzio, ed infine c’è anche l’artemisia lactiflora dall’aspetto esteriore molto bello ed elegante.

La artemisia glacialis cresce nelle zone alpine, da essa si ricava anche un noto liquore.

artemisia glacialis

artemisia genipi (foto©Instagramsaragemella89)

Significato del fiore di artemisia

Sebbene la sua storia sia connessa a pratiche magiche e misteriche, il fiore di artemisia ha un significato in realtà molto positivo ed è legato soprattutto alla volontà di ringraziare la persona a cui lo si dona.

Detto ciò la sua storia e soprattutto il nome della pianta, sembrerebbero legarlo alla Dea greca Artemide, anche se non è confermato. Durante il periodo medioevale l’artemisia era reputata la più importante tra le erbe e veniva utilizzata in primo luogo nel mondo femminile in occasione di un aborto, per ripulire l’utero e rendere ancora una volta le mestruazioni regolari, anche se non si sa per certo se questa sia soltanto leggenda o la vera realtà.

Coltivare artemisia, pianta dalle mille proprietà e benefici e con una storia che scorre tra il mito e la realtà, non è poi così difficile. Averla in casa o nel giardino è sicuramente una ricchezza importante.

Le sue foglie caratteristiche e i suoi piccoli fiori che però sono molto belli e delicati, doneranno una grande eleganza all’ambiente e potranno abbellire gli esterni e gli interni della casa in cui vivi.

2 Commenti

  1. aldo 19 febbraio 2018
    • Monica Della Ragione 19 febbraio 2018

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