il mandorlo

Come coltivare mandorlo

Le mandorle dei frutti importantissimi nella nostra cultura e tradizione, ma anche per il nostro fisico. Piccole, ma efficaci come non mai per la nostra salute. Capire come si coltiva, quindi, potrebbe essere anche una necessità al fine di giovare il nostro orto e non solo. Scopriamo insieme i segreti del mandorlo che da sempre irradia i campi meridionali e come questo possa essere coltivato.

L’albero di mandorla

Appartiene alla famiglia delle Rosaceae, più in generale al genere del prunus. Nonostante quest’albero non sia molto grande, tanto che può raggiungere solo i 7 metri, ha una crescita molto lenta che lo rende a tutti gli effetti un plurisecolare. Anche il fusto abbastanza piccino, caratterizzato da uno sviluppo irregolare. In un primo momento è dritto e di colore chiaro, ma sempre più verso l’alto tende a essere più contorto e di colore scuro. Sono piccolini anche i fiori che crescono sui rami, bianchi e con cinque petali. Il mandorlo è famosissimo più che altro per quello che noi consideriamo il suo frutto, la mandorla, quale altro non è che il suo seme. Quest’ultima viene consumata tantissimo e da sempre al sud dello stivale, anche se l’albero proviene da molto più lontano, dall’Asia sud-occidentale.

mandorle coltivazione

Albero di mandorle (Foto©Pixabay)

Coltivare mandorlo: dove e quando

Si può benissimo coltivare il mandorlo in piena terra e organizzato in delle file. Un albero dovrà essere distante dall’altro 5 m e le file dovranno avere una distanza di 6 metri. La stagione miglio per coltivare è la primavera perché si ha davanti a sé tutta l’estate per far crescere la pianta con ottimo risultati, quale riesce a superare anche le estate più torride , ma non gli inverni dalle temperature più rigide.

Terreno

Ogni pianta di mandorle è unica perché derivante da un portainnesto differente, ciò rende difficile determinare quale sia il terreno ideale. Generalmente l’albero di mandorlo necessita di un terreno drenato, a medio impasto e fertile, quindi magari con l’aggiunta di letame maturo. Il terreno deve essere abbastanza morbido, tanto da permettere che le radici riescano a espandersi quanto desiderano.

Esposizione

Non è un caso se il mandorlo è tipico  del sud, in quanto quest’albero ama il clima mediterraneo. Come già ho detto resiste a estati particolarmente secche, mentre ama gli inverni meno gelidi. Di conseguenza è perfetto per questa pianta un luogo soleggiato e che non copra i raggi solari.

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Mandorle frutto (Foto©Pixabay)

Mettere a dimora il mandorlo

In questo casi dovrai scavare una buca larga e profonda 70 cm. In quanto l’albero ha bisogno di un terreno fertile dovrai posizionare a nei primi 30- 40 cm della buca del letame maturo che poi dovrà esser ricoperto con della terra. Prima di piantare, immergi le radici del mandorlo in una soluzione di acqua, terra fine e letame. Questo processo ti assicura l’idratazione dell’apparato radicale e il suo primo adattamento al terreno che favorirà un ottimo attecchimento a quest’ultimo. È arrivato il momento di mettere a dimora: posiziona la pianta ben dritta e con il punto di innesto che fuoriesca dalla buchetta.

Irrigazione

Si dovrà irrigare principalmente durante il periodo estivo, in quanto anche se il mandorlo sopporta bene questa stagione, un’irrigazione regolare andrà a incidere positivamente sul frutto. Un buon impianto di irrigazione è l’ideale per questa pianta che ama l’irrigazione a goccia, comunque regola la quantità di acqua in base al clima e al terreno.

Concimazione

Più che altro questa pianta ha bisogno esclusivamente del letame maturo, quale dovrà essere somministrato al momento della messa a dimora e successivamente ogni due anni. Il letame maturo può essere sostituito con il compost, anch’esso molto valido.

albero mandorlo

Pianta di mandorlo (Foto©Pixabay)

Pacciamatura

La pacciamatura serve a proteggere il mandorlo dalle erbe infestanti nella sua più tenera età, quando è ancora troppo fragile. Potrai effettuarla facilmente con del tessuto non tessuto o che della paglia che da sola riuscirà combattere le erbacce.

Fioritura

Bianchi e piccolini, appaiono come dei piccoli fiocchi di neve che abbelliscono i rametti, questi sono i fiori di mandorlo. Spuntano in periodi variabili, in quanto tutto dipende dal clima, basti pensare che nelle zone più assolate non è difficile vederli spuntare a febbraio. In realtà il loro periodo dovrebbe essere la primavera come più o meno tutti gli altri fiori. Per stimolare la fioritura è importante avere vicino alla pianta delle arnie, in quanto la loro diffusione avviene per impollinazione.

Raccolta delle mandorle

La raccolta delle mandorle avviene quasi in modo spontaneo, in quanto da agosto a settembre dovranno essere raccolti i frutti caduti direttamente dall’albero. Una volta estratto il seme, ovvero la mandorla vera e propria dovrà essere essiccato e tostato, conservandolo sempre nel proprio guscio.

pianta mandorlo

Fioritura mandorlo (Foto©Pixabay)

Potatura e cimatura

La potatura del mandorlo è principalmente di allevamento, quindi serve a mantenere la forma dell’albero. Esistono varie forme che si possono dare alla chioma, ma la regola più importante da rispettare è non esagerare. Le potature in questo caso infatti non devono essere intensive, ma limitarsi a tagliare i rami fuoriuscenti dalla forma o che alla base appesantisco l’albero. Una potatura intensiva rischia di infliggere un trauma abbastanza pesante alla pianta e non solo, ti può far cadere nell’errore di tagliare rami da frutto.

Portainnesto moltiplicazione del mandorlo

La tecnica di moltiplicazione che adesso è maggiormente usata è quella per innesto, quale si può realizzare attraverso l’unione di una parte radicale, il portainnesto e una parte aerea, l’innesto. Queste due parti si uniscono un taglio sul mastice. C’è da dire che questo metodo è molto difficile da realizzare, quindi consiglio vivamente l’aiuto di un professionista.

I portainnesti che più vengono utilizzati per il mandorlo sono principalmente tre, il primo è il franco da seme. Questo viene utilizzato più che altro per coltivazioni casalinghe, ha infatti il pregio di donare longevità alla futura pianta e resistenza ai terreni calcarei e asciutti, inoltre si adatta bene a quasi tutti i tipi di innesto. Il secondo portainnesto, ovvero il franco da seme di pesco è invece più utilizzato nelle colture industriali. Conferisce più resistenza del primo, ma mal sopporta i terreni asciutti, preferendo quelli ben drenati. L’ultimo portainnesto è il franco ibrido, derivante da quello di pesco e quello di mandorlo. Molto più resistente del precedente, sopporta anche i terreni calcarei.

Malattie e parassiti del mandorlo

Fortunatamente il mandorlo non presenta malattie e parassiti specifici, ma comunque può essere attaccata da ciò che è comune a tutte le altre piante. Si sta parlando di afidi, cocciniglie e malattie fungine. Queste ultime spesso e volentieri sono causa di un’irrigazione eccessiva, quindi per evitarle sarebbe meglio prevenire, cercando di rispettare in ogni operazione la pianta stessa. Questo comportamento sicuramente ci eviterà marciumi indesiderati.

impianto mandorleto

Albero mandorle (Foto©PIxabay)

Coltivare mandorlo in vaso

Il mandorlo si può coltivare in vaso molto facilmente, in quanto non è una pianta eccessivamente grande. Comunque per ottenere degli ottimi risultati dalla coltivazione devono essere rispettate alcune istruzioni. Innanzitutto ti consiglio di coltivare un esemplare di almeno un anno e tagliarlo all’altezza di 30-40 cm. Dopo poco tempo si svilupperanno circa quattro rami e anch’essi dovranno subire lo stesso trattamento, così come i rami che si genereranno da questi ultimi; dopodiché potrai far crescere liberamente l’albero. Questi accorgimenti renderanno l’albero forte e vigoroso, pronto ai periodi più duri.

Consociazioni

La consociazione per eccellenza in questo caso non è altra che quella con gli olivi. Questa pratica di mantiene da secoli ormai e rientra a pieno nella nostra tradizione. Effettuata principalmente perché questo tipo di consociazione incentiva la biodiversità che la presenza del mandorlo comporta. Nonostante ciò, ultimamente, nelle colture intensive è raro osservare questo tipo di accostamento.

Proprietà e Benefici

Le proprietà e i benefici delle mandorle sono da anni noti a tutti noi. Questa frutta secca dalle mille capacità infatti contiene vitamina E, ferro e calcio, quali uniti insieme formano un trio vincente. I risultati sono grandi proprietà antiossidanti e benefici per le ossa, ma anche per la pelle e i capelli, per non parlare della loro efficacia durante i periodi di studio intensivo, stress o stanchezza. Non è un misetero che due mandorle possono riportarti in vita più di mille caffè.

piante di mandorle

Pianta di mandorle (Foto©Pixabay)

Curiosità

Non solo il cioccolato è afrodisiaco, ma anche le mandorle o così si è sempre pensato. Ciò deriva più che altro non solo dalle sue proprietà, ma anche dalla sua forma che in antichità era associata ai genitali femminili. Ecco quindi un’ottima alternativa al cioccolato per spargere un po’ di amore nell’aria.

Varietà di mandorlo

Quella più comunemente coltivata è la varietà Sativa, in quanto il frutto è dolce e commestibile, in realtà esistono ben altre due varietà. La prima di cui parliamo è l’Amara, dallo stesso nome si deducono le caratteristiche del frutto: amaro e poco commestibile, se non a seguito di diversi e complessi trattamenti. Infine vi è la Fragilis, chiamata così perché nonostante il frutto sia dolce ha un endocarpo fragile appunto.

mandorle albero

Piantagione di mandorle (Foto©Pixabay)

Significato dei fiori: fiore del mandorlo

Il fiore di mandorlo è uno dei fiori che spunta per primo e che chiude, così facendo, il ciclo invernale. Nonostante aprano il loro sipario per primi, lo chiudono dopo un periodo breve, in quanto non sono molto longevi e poco resistenti. Da queste due loro peculiarità deriva il significato, ovvero il ritorno alla vita, ma anche la fragilità. Due facce della stessa medaglia che si contrappongono irreversibilmente in un unico piccolo fiore.

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