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Come coltivare Potos o Pothos

Potos o Pothos o tanti altri nomi, in ogni modo questa pianta venga chiamata, resta comunque una delle piante ornamentali più belle da avere in appartamento, proprio per questo ti aiuterò nella sua coltivazione affrontando tutti gli aspetti di quest’ultima: partiremo da una descrizione generale dell’esemplare, andando poi a vedere come si coltiva quest’ultimo; dove è possibile coltivarlo e come prendersene cura.

Il pothos

Il potos, dal latino scindapsus, è la pianta ornamentale da appartamento più amata. Nasce come pianta rampicante, infatti, se accompagnata da un tutore sulla quale si sviluppa, può arrivare a misurare anche fino a due metri. Nonostante ciò, soprattutto se si possiede una varietà a foglie piccole, si tende a far crescere l’esemplare come pendente. I tralci sono resistenti e quasi legnosi e le fogli posseggono una delicata forma a cuore, queste ultime sono di colore verde, caratterizzato da macchie bianche o dorate.

La pianta è molto apprezzata soprattutto perché resiste a qualsiasi condizione ed è facile da coltivare. Il potos si potrebbe dire che resiste a elevate temperature soprattutto per i loro paesi d’origine, quali sono l’Asia e l’Oceania, sicuramente zone esotiche.

potus pianta

Photos pianta (Foto©Instagram-socalplantlife)

Come coltivare il potos

Il potos come già ho detto è molto semplice da coltivare e mantenere, puoi metterlo a dimora praticamente in qualsiasi parte della tua cosa e anche con qualsiasi sistema, infatti questa pianta è adatta sia per coltivazione in vaso, sia per coltivazione in acqua.

Puoi anche decidere la sua disposizione, quindi se far sviluppare l’esemplare verso l’alto sotto forma di rampicante o verso il basso come pendente.  Se vuoi ottenere il primo risultato disponi la pianta di un sostegno alto un paio di metri, per poi attorcigliarne i rametti attorno. Attraverso un potresti anche pensare a una crescita in orizzontale.

Terreno e illuminazione

Il terriccio da utilizzare è facilmente recuperabile: si sta parlando di un terreno composto da 2/3 di quello da giardino e 1/3 di quello per foglie, mescolato a sua volta con sabbia. Dell’ultimo può andar bene qualsiasi tipo, l’importante è che sia ben drenato. Per quanto riguarda l’illuminazione bisogna considerare che il potos è di origine tropicale, quindi devi ricreare l’ambiente ideale, conseguentemente la pianta necessita di un’ adeguata esposizione al sole, il clima deve essere inoltre sempre umido e la temperatura non deve scendere al di sotto dei 10°C.

pianta potus

Photos pianta da appartamento (Foto©Pixabay)

Irrigazione

Proprio per la sua origine non sono necessarie tante irrigazioni, queste infatti devono essere piuttosto carenti, mentre d’estate ne bastano una o due ogni settimana. Nemici della pianta sono i ristagni d’acqua, consiglio di conseguenza di innaffiare solo e solamente se si nota secchezza per almeno 2/3 del terriccio. Detto questo, considera che il terriccio non deve essere arido, ma solitamente deve essere mantenuto poco umido.

Posso consigliarti vari metodi, il primo è quello per immersione, poi posso parlarti anche di nebulizzazioni alla foglie per non eccedere troppo; considera che è importante di effettuarne alcune anche sul tutore, se la pianta ne disponesse, per favorire la crescita delle radici.

Concimazione

La concimazione è abbastanza complessa e non solo deve essere svolta con attenzione, ma regolarmente. Fondamentale è che il concime possegga un elevato numero di azoto, di modo da sviluppare al meglio le foglie. Per una concimazione ottimale si deve seguire perfettamente uno schema mensile, il seguente:

  • Dalla primavera alla fine dell’estate o fase di crescita, in questo momento procedi con un concime leggero, magari uno liquido leggero aggiunto semplicemente all’acqua di innaffiatura;
  • Dall’estate a Ottobre, somministra un fertilizzante solubile ogni 15 giorni;
  • Novembre, puoi passare benissimo a un concime organico in polvere per non appesantire la pianta;
  • Da maggio all’autunno, procedi con un’irrigazione più abbondante che consista in mezzo litro di acqua con all’ interno sciolti solo 2 grammi di solfato di ferro.

Fioritura

Se coltivi la pianta in appartamento, non aspettarti una fioritura che non è prevista in questa occasione. Nonostante ciò, sappi che i fiori sono molto piccoli e discreti.

Rinvaso

Il pothos è una pianta a crescita rapida, quindi il rinvaso deve essere molto frequente. Quest’ultimo può essere eseguito semplicemente sostituendo il vaso con uno più grande o anche dividendo la pianta. Prima di concludere l’operazione, controlla le radici, eliminando quelle secche. Se desideri potare la pianta, inoltre, questo è il momento giusto per farlo, in modo da tagliare tutte le foglie secche.

potus foglie gialle

Pothos (Foto©Pixabay)

Moltiplicazione

Anche questo processo è molto semplice. Puoi effettuarlo sia per talea, in questo caso ti basterà recuperare un tralcio dell’ esemplare che possiedi e ponendo quest’ultimo a radicare sia in acqua sia in un terreno sabbioso. Oppure durante il rinvaso potresti dividere la pianta, come già ti ho suggerito, mettendola a dimora come fosse una pianta a se stante e già adulta.

Idrocoltura del potos (coltivazione in acqua)

Questo è uno dei tanti metodi che puoi considerare per coltivare la piantina. In questo caso puoi sia adottare una pianta che si trovi in acqua oppure adattare un esemplare da terreno in acqua. In tal caso consiglio di acquistare una pianta giovane, affinché la fase di adattamento sia meno traumatica, superando facilmente quel momento catartico durante il quale la pianta perderà le sue radici da terreno, assumendo quelle acquatiche. Questo tipo di coltura assicurerà sempre l’idratazione adeguata per il pothos, quale potrà essere nutrito con pastiglie a base di sali effervescenti.

pianta foglie grandi

Potos (Foto©Instagram-phillyfoliag)

Varietà di potos

Le specie di questa pianta sono moltissime (oltre 40) e tutte allo stato naturale crescono in ambienti pluviali, quindi molto umidi. Detto ciò, andrò a nominare le varietà più diffuse.

  • Sindapsus aureus, è quello più diffuso e quello del quale stiamo trattando adesso;
  • Pictus Agryraeus, dalla foglie piccole, quali sono caratterizzate da un bordo argentato. Molto bello, ma anche molto delicato, di conseguenza poco adatto a un appartamento;
  • Siamense, simile alla precedente, infatti le foglie verdi sono arricchite da dettagli argentei e screziate;
  • Trubii, le foglie in questo caso ricoprono una scala cromatica abbastanza ampia del verde, possono essere verde chiaro come più scuro; inoltre, contente dettagli bianchi o anche qui argentei.
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Ultimo aggiornamento il 16 Novembre 2019 19:17
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