scorzonera

Come coltivare scorzonera e scorzobianca

Per i meno esperti il termine scorzonera o scorzobianca può dare vita a numerosi interrogativi, per chi invece di orto se ne intende, non sarà una novità. Si tratta di una varietà di pianta commestibile difficile da reperire tra i banchi dell’ortofrutta ma costituiscono un ingrediente saporito e salutare oltre che una valida scoperta per la biodiversità.

Queste colture, le cui attenzioni sono ridotte all’osso, sono facili da coltivare e appartengono alla famiglia delle composite o asteraceae e il nome scorzonera e scorzobianca indica il colore della stessa.

Scorzonera

La scorzonera, o tracopogon hispanica, come si evince dal nome ha una corteccia molto scura ed è nota anche come asparago d’inverno anche se con lo stesso ha davvero poco in comune. Questa ha l’aspetto di piccole erbacce annuali, la cui inflorescenza produce fiori simili alle margherite. L’altezza è variabile e può raggiungere un massimo di un metro mentre le foglie possono essere cauline o basali.

Dai fiori della scorzonera, il cui colore è giallo vivo, nascono degli acheni con pappo di setole piumose ed è qui che risiede il succulento frutto.

scorzonera foto

Radice scorzonera (Foto©Instagram-morgan.depolignac)

Seminare scorzonera: terreno e clima

Per coltivare al meglio scorzonera e scorzobianca è richiesto un terreno soffice che sia drenato e arieggiato. Qualora si scegliessero terreni compatti o pesanti, la coltura potrebbe esserne compromessa.

In particolare i dannosi ristagni idrici potrebbero favorire l’insorgenza di marciumi. Un consiglio utile per una coltivazione ottimizzata al massimo può rivelarsi quella di vangare profondamente il suolo argilloso, a cui va aggiunta la sabbia prima della semina. Il terreno inoltre non dovrà avere eccessi di acqua ma nemmeno patire la siccità, per tale ragione si consiglia di irrigare con regolarità.

Il clima ideale della scorzonera deve essere mite; teme infatti sia le gelate che il caldo eccessivo. La temperatura ideale, infatti, si aggira intorno ai 20 gradi. Ecco perché il periodo di semina ideale è quello che va da marzo ad aprile. Essendo inoltre ortaggio da radice è bene evitare il trapianto.

Raccolto e conservazione

Prima di avviare il raccolto è bene accertarsi che le radici si siano ingrossate a sufficienza. Si consiglia, infatti, di scavare leggermente al colletto prima di procedere. In genere il ciclo impiega dai quattro ai cinque mesi e la pratica del raccolto avviene a fine estate.

Per l’estrazione dell’ortaggio bisogna scavare la radice senza danneggiarla e poi pulirla a secco dalla terra. Per la conservazione, invece, bisogna sapere che la scorzonera avvizzisce in fretta mentre in frigorifero ha durata maggiore.

Proprietà e benefici

Coltivare la scorzonera in proprio garantisce un’interessante quota di vitamina B1; B2; B3; B6; A ed E. Molto utile si rivela, infatti, per la plle e la micro circolazione.

Contiene inoltre magnesio, potassio, ferro, fosforo e zinco oltre che fibre prebiotiche utili alla flora intestinale. Non mancano poi i benefici che la rendono alleata contro il diabete. La scorzonera è inoltre disintossicante e apporta energia e nutrimento all’organismo.

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