macchinette tagliaerba
Macchina tosaerba (Foto©Pixabay)
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Dimenarsi nella scelta del proprio personalissimo tagliaerba può essere un azzardo se ci si improvvisa conoscitori.

Prima di acquistarlo è infatti necessario rispondere ad alcune semplici domande per capire quali siano le effettive esigenze: innanzitutto è importante valutare la metratura del giardino da lavorare e l’effettivo tempo di utilizzo dell’attrezzo, in secondo luogo è importante conoscere principali funzionalità del tagliaerba scelto, tra le quali potenza, alimentazione, taglio e materiali.

Qui di seguito un’esaustiva guida sui tagliaerba esistenti.

A cosa serve il tagliaerba

Il tagliaerba può essere considerato un fedele alleato nella cura e nell’ordine degli spazi verdi.

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Con il sistema di taglio di cui è dotato falcia anche i terreni più insidiosi e in poco tempo è capace di svolgere un ottimo lavoro in giardino. Per tale ragione la domanda cardine, prima di procedere nell’acquisto, è: quanto grande è il giardino e quanto tempo conto di utilizzarlo? In questo modo si può rispondere valutando non solo la dimensione ma anche quanti e quali ostacoli, come alberi o complementi d’arredo, presenti la metratura.

A seconda del prato da tagliare verrà poi scelto manuale, a motore, a scoppio o elettrico.

macchine tagliaerba
Macchina tagliaerba (Foto©Pixabay)

Tagliaerba: le caratteristiche più importanti

Il tagliaerba maggiormente conosciuto è quello a spinta manuale, quello cioè senza motore che viene consigliato per giardini a erba finta con superficie di massimo 100 mq.

In realtà questa scelta è soltanto per quei terreni privi di ostacoli, ciottoli e qualunque tipo di insidia che possa comprometterne il taglio. Per scegliere il tagliaerba giusto è necessario valutare le caratteristiche tecniche più importanti.

La potenza è una di quelle caratteristiche essenziali: se l’alimentazione è a filo, la potenza si misura in Watt e il consiglio è quello di scegliere un prodotto da 900-1200 W per giardini fino a 200 mq; un prodotto da 1300-1400 W tra i 200 e i 500 mq e 1600 W per quelli grandi che arrivano fino a 1000 mq.

Il discorso varia se invece per un tagliaerba a batteria, in questo caso la potenza varia a seconda del voltaggio della batteria e dell’intensità Ampère a ora.

Un’altra caratteristica è il tipo di trazione che può essere a spinta per giardini piccoli o semovente per quelli più grandi.

Un lato tecnico che spesso viene sottovalutato è il tipo di taglio che può essere elicodale, se si punta a un taglio perfetto al millimetro, rotativo, maggiormente utilizzato per la facilità di utilizzo della lama e infine rotativo con cuscino d’aria che si solleva grazie all’aria generata dalla rotazione della lama. Il taglio differisce poi anche per larghezza e altezza

Le parti più importanti di un tagliaerba

Nella scelta al tagliaerba giusto è importante valutare le parti più importanti.

Il telaio è quella parte esterna alla quale in genere si dà poco conto ma la qualità della scocca ne determina la sicurezza e stabilità.

Il motore è il cuore pulsante del buon vecchio tosaerba. Ogni modello presenta motori con caratteristiche diverse e non è una gara tra migliore e peggiore ma semplicemente una scelta che va in base alle proprie esigenze.

Le lame rappresentano un’altra caratteristica da non sottovalutare. Quelli a lama singola e prezzo economico si adattano a erba morbida priva di ostacoli, quelle a due o più lame, invece, assicura prestazioni migliori.

Tra le parti più importanti di un tagliaerba figura il sistema di scarico e il cesto raccolta erba. Questo sistema può essere posteriore con raccolta dell’erba in un apposito cesto o con sistema laterale ma senza raccolta erba. Alcuni prodotti sono dotato poi di taglio mulching, si tratta di un sistema di lame che tagliano l’erba a frammenti e la lasciano depositata sul terreno, così che possa fungere da fertilizzante.

Se il tagliaerba è a batteria, allora è consigliato guardare il voltaggio, l’amperaggio, la memoria e l’autoscarica. Inoltre è importante sapere se siano a Litio, batteria moderna con autoscarica molto bassa o a Nichel Manganese, che durano più a lungo nel tempo.

Ultimo ma non meno importante tra le parti fondamentali di un tagliaerba: le ruote. La qualità e il numero delle ruoto decretano stabilità e risultato finale, nonché facilità dei movimenti.

macchinette tagliaerba
Macchina tosaerba (Foto©Pixabay)

Tagliaerba a motore. Pro e contro

Il tagliaerba a batteria è stato considerato per anni la soluzione migliore per praticità e giardini di piccole dimensioni. Quando è subentrato il motore elettrico e il motore a scoppio, il caro vecchio tosaerba ha guadagnato di praticità e potenza. Fruibile e resistente, ha permesso di falciare interi prati con estrema facilità. Il motore però rende l’attrezzo sicuramente più complesso ed è sconsigliato a chi possiede lembi di terra ridotti e non ha una particolare dimestichezza con l’attrezzo.

Tagliaerba a scoppio. Pro e contro

Per gli appassionati il tagliaerba più potente è senza dubbio il modello a scoppio. Questa tipologia permette una certa libertà di movimento ed è adatta ai giardini dalla grande metratura. Può essere utilizzata senza problemi i giardino che presentano fino a 40 cm di erba alta.

I motori in questi modelli presentano una cilindrata fino a 200 CC. Lo svantaggio in questi colossi è il rumore. La potenza è infatti direttamente proporzionale al baccano.

Taglia erba elettrico. Pro e contro

Tra le tipologie di tagliaerba in commercio troviamo quelli elettrici. Il vantaggio di questa scelta è che sono leggeri, maneggevoli e dal prezzo concorrenziale. A differenza di altri modelli non emette odori ed è particolarmente silenzioso. Questa soluzione è consigliata a chi non ha molta dimestichezza con lo strumento e ha un giardino dalle dimensioni ridotte.

Il sistema di taglio è rotativo e le lame sono in acciaio. Sebbene per la maggiore funzionino a spinta manuale, esistono modelli semoventi. Inadatto a chi ha giardini dall’ampia metratura.

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Macchinetta tagliaerba (Foto©Pixabay)

Per ogni prato il tagliaerba giusto

A seconda del giardino sul quale si sceglie di lavorare, bisogna inserire il tagliaerba adatto.

Per giardini piccoli, che hanno una superficie di massimo 300 mq e hanno fino a 33 cm di larghezza taglio, si consiglia un tagliaerba manuale o un robot. Per giardini medi con una superficie che arriva fino a 500 mq, si consiglia un tagliaerba a batteria, a scoppio o elettrico ai quali affidare fino ai 42 cm di larghezza taglio. Per giardini grandi fino a 1000 mq, il consiglio è quello di utilizzare tagliaerba elettrico, a batteria o a scoppio, con larghezza di taglio che va dai 43 ai 50 cm.

Per tutti quei giardini con oltre 1000 mq si consiglia una larghezza taglio che va dai 51 ai 56 cm e un tosaerba con motore a scoppio.

Altezza del taglio: che cos’è?

Ogni tagliaerba che si rispetti ha dalla sua caratteristiche che ne determinano il taglio. Quando si parla di larghezza del taglio, si parla di dimensione della lama che richiede un’ampiezza adeguata a seconda della metratura del prato. Quando si parla di altezza, invece, si parla di altezza del prato e di quei cm che si è disposti a lasciare nel proprio spazio verde. Questa si regola con una levetta presente sul telaio o sul manubrio ed ha un’ampiezza che oscilla da 16 mm a 102 mm.

E la scocca del tosaerba?

Avete mai sentito parlare di scocca del tosaerba? Si tratta di quella parte rigida che ne determina la “corazza”.

La scocca è la parte di telaio che protegge il motore, la lama e tutti quegli elementi elettrici che possono essere compromessi o danneggiati.

Scegliere una scocca resistente e non una economica, vuol dire preservare la durata e la resistenza del proprio tagliaerba. In commercio ne esistono in polipropene, leggero e maneggevole, in ABS, resistente agli urti, in acciaio, acciaio galvanizzato e inox e in alluminio.

tagliaerba
Tosaerba da giardino (Foto©Pixabay)

Manutenzione di un tagliaerba

Anche se il tagliaerba può incutere qualche timore in termini di pulizia e manutenzione, è bene sapere che in realtà è molto meno complicato di quel che si creda. Basterà innanzitutto fare attenzione al sottoscocca e pulirlo subito dopo ogni rasatura, per evitare accumuli di sporco e scongiurare che i rami, una volta secchi, rendano faticosa la pulizia. Periodicamente invece è richiesta la manutenzione del motore, compresa la pulizia esterna, e delle lame.

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Ultimo aggiornamento il 5 Luglio 2022 7:23
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Ideatrice e blogger di Coltivare.info, fin da piccola ho vissuto in campagna insieme ai miei genitori che coltivavano e ai miei zii che discutevano di vino e periodi giusti per seminare.

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