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Compost domestico, come farlo e usarlo nell’orto

Riuscire a snellire l’accumulo di rifiuti è un passaggio che garantisce all’ambiente un notevole beneficio.

Se la natura, infatti, ci offre la possibilità di smaltire i rifiuti e al tempo stesso garantire al nostro orto un compost domestico utile al suo nutrimento, è bene non tirarsi indietro e non sottovalutare la convenienza di questo passaggio.

In Italia si registrano ben 80 kg di rifiuti organici, questi vanno a sommarsi alla raccolta generale dei rifiuti e a contribuire a quell’inquinamento ambientale di cui la terra è satura.

Dunque perché non contribuire attivamente alla realizzazione del compost?

Che cosa è il compost

Sotto il termine di compost va tutto ciò che rimane in seguito al compostaggio domestico, quel passaggio cioè di decomposizione e umidificazione di sostanze organiche che generalmente vanno gettate via senza troppa cura.

Un esempio lampante sono le foglie spazzate via dal giardino o l’erba tagliata del prato. Il compost quindi non è nient’altro che il corretto utilizzo e riciclo di quei rifiuti che vanno smaltiti nei cassonetti o nella raccolta differenziata e che, invece, possono contribuire attivamente all’orto e al giardino.

come fare il compost

Compost domestico (Foto©Pixabay)

I tipi di compost

Una volta chiarito cosa sia il compost è il momento di passare in rassegna tutti i tipi di compost esistenti e che variano a seconda del metodo di compostaggio.

Primo tra tutti il compost fresco, quello che nasce tra i 2 e i 4 mesi, nel caso di compostaggio con cumulo, e che prevede ancora la trasformazione in corso. Questo materiale è ricco di sostanze nutritive ed è un ottimo alleato per la crescita delle piante. Usato come fertilizzate rende in maniera impeccabile ma bisogna applicarlo direttamente alle radici in quanto compost troppo fresco e ancora poco stabile.

Un’altra tipologia è il compost pronto, nato dopo 5 o 8 mesi di compostaggio e, in quanto stabile, non produce più calore. Questo è meno utile come concime ma straordinariamente fruttuoso come fertilizzante prima della semina o del trapianto.

L’ultimo è il frutto di un processo lungo 18/24 mesi ed è il compost maturo, quello in assoluto maggiormente stabile. Meno adatto al concime è perfetto a contatto diretto con le radici o i semi. Utile e ottimale anche come substrato per le piante in vaso.

Come fare il compost: compostaggio in cumulo, concimaia

Scegliere di ottenere il compost domestico abbiamo già anticipato quanto sia utile per l’orto e per l’ambiente. Ma come ottenerlo? Per portare a termine il processo di decomposizione degli scarti di cucina, fondi di caffè e scarti di giardinaggio, bisogna avere gli appositi contenitori nel quale lasciar agire il tutto. Questi sono facilmente reperibili in commercio e soprattutto a portata di tutti i portafogli. Quelli a uso interno hanno un prezzo che oscilla dai 50 ai 100 euro mentre quelli a uso esterno dai 200 ai 300 euro. Questo perchè dotati di controllo della temperatura e rimescolamento automatico.

Anche nelle dinamiche vi sono poi diverse forme di compostaggio: come quella in cumulo e quella in concimaia.

Nel primo caso siamo di fronte a una forma largamente utilizzata e maggiormente diffusa. Si tratta di scegliere un luogo all’ombra degli alberi che in inverno perdono foglie, facilmente raggiungibili e irrigabili. Una volta scelto il luogo, bisogna porre del legno tagliuzzato sotto un cumulo di 10/15 cm per evitare ls formazione di fango nei mesi invernali.

Il cumulo dovrà avere una altezza minima di 60 cm che ne garantisca il calore e l’attività microbica. È importante però non strafare con le altezze, arrivare infatti a un metro e mezzo di cumulo potrebbe far compattare il materiale sotto il peso eccessivo. In inverno si consiglia il cumulo a trapezio, che assorbe le piogge mentre in estate è da preferire quello triangolare che eviti invece di far accumulare l’acqua a causa della scarsa evaporazione.

In alternativa al cumulo abbiamo la realizzazione del compost in concimaia. Si tratta di una buca ricavata nel terreno e nel quale accumulare scarti organici. I problemi principali di questa formula possono essere l’eccessivo accumulo di acqua, soprattutto nel caso vi sia un fondo impermeabilizzato, e l’insufficiente scambio di ossigeno con l’esterno.

Per ovviare a questi problemi si può ricorrere a tubi drenanti, stato di ghiaia o un bancale sotto il cumulo.

compostiera fai da te

Compost rifiuti organici (Foto©Pixabay)

Come fare il compost con il composter

Ogni compost cambia a seconda delle esigenze di ognuno e, in particolare, in base alla quantità di scarti prodotti e spazio a disposizione. Nel caso di ampi spazi verdi, la scelta è varia mentre in caso di spazi ristretti o abitazioni la scelta indicata è quella dei composter; contenitori in plastica, legno o rete.

La volumetria varia e le stesse aperture cambiano in base alle esigenze, questi composter servono principalmente a diminuire l’impatto visivo degli scarti in decomposizione e sono utili alla loro igienizzazione.

Come funziona un composter

Se la scelta è quella di utilizzare un composter, bisogna innanzitutto provvedere alla raccolta differenziata e inserire sulla base dello stesso uno strato di ramaglie grossolane alle quali andranno aggiunte strati di scarti azotato e carboniosi. Gli scarti andranno poi rivoltati dopo circa 4 mesi e poi reinseriti all’interno del composter.

Dopo 6 mesi lo strato basso avrà raggiunto colore e consistenza dell’hummus e sarà pronto all’utilizzo mentre gli scarti legnosi dovranno essere reinseriti all’interno. In linea generale il compost sarà pronto dopo 12-20 settimane in invero e circa 15 settimane in estate.

Composter fai da te

Se è vero che in commercio vi sono composter adatti a tutte le esigenze, è anche vero che è possibile costruire questo recipiente in proprio. Basterà acquistare una rete metallica zincata a maglia, dal quale ricavare un cilindro fermato in due punti con filo di ferro. Il tutto dovrà essere poi rivestito ed è consigliabile un tessuto a juta, ricoperto a sua volta da un tessuto impermeabile. È importante che il cilindro, o composter fai da te, sia alto un metro.

come si fa il compostaggio domestico

Contenitore per compostaggio (Foto©Pixabay)

Quali materiali si possono compostare

Per chi ancora non sia deciso a volersi barcamenare in un processo di compostaggi fai da te perché scrupoloso o dubbioso, ecco una serie di materiali che vanno bene al procedimento.

Innanzitutto gli scarti di cucina e giardinaggio come frutta, scarti di caffè, foglie o erba tagliata, materiali biodegradabili come carta non patinata, cartone, segatura, trucioli provenienti da legno non trattato, ma anche gli avanzi di cibo di origine animale e cibi cotti, che potranno essere utilizzati in piccole quantità.

Da evitare assolutamente vetro, plastica, metallo, tessuti sintetici, prodotti chimici, farmaci e carta patinata.

Dove realizzare un compostaggio

La scelta del luogo e cioè su dove realizzare un compostaggio è tra gli interrogativi più frequenti. Questo processo, infatti, dovrà essere realizzato in un luogo dove non possano dare fastidio i cattivi odori presenti, sebbene di base il compost non puzzi.

Il compost beneficia inoltre dell’ombra in estate e del sole in inverno ed è questo il motivo per il quale il luogo ideale è all’ombra di un albero. Ovviamente nel caso in cui si abbia una compostiera, la scelta del luogo svetta all’ultimo posto.

Il rapporto carbonio/ azoto

Per ottenere un compost ottimale è importante non sottovalutare il rapporto carbonio/azoto. Prima di parlare di ciò bisogna distinguere i rifiuti azotati come sfalci d’erba e residui di cucina, da quelli carboniosi come ramaglie, cartone, trucioli di legno e foglie secche.

Una giusta stratificazione dei rifiuti permetterà una maggiore porosità e il corretto apporto di ossigeno. Il rapporto carbonio/azoto prevede 20 grammi del secondo ogni grammo del primo.

fare compostaggio

Come fare il compostaggio domestico (Foto©Pixabay)

Controllo dell’umidità e rivoltamenti

Un altro aspetto da non sottovalutare per il compost domestico è quello legato al controllo dell’umidità, che dovrà essere costante al 55-60%. Bisogna dire che i rifiuti azotati, elencati sopra, sono più umidi rispetto a quelli carboniosi.

Il corretto rapporto degli stessi permetterà di garantire una giusta umidità al tutto. Per ottenere maggiori risultati si può coprire il cumulo durante i periodi piovosi con materiali come la juta, questo permetterà di trattenere l’acqua e il giusto apporto di umidità.

Per i rivoltamenti, invece, è importante farlo periodicamente con un forcone, soprattutto se l’ammasso dovesse apparire poco poroso. Questo processo garantirà l’ossigenazione del materiale ed è consigliabile avvenga ogni 2 o 3 settimane.

I vantaggi del compost

Come già ampiamente discusso i vantaggi e i benefici del compostaggio fai da te sono notevole soprattutto dal punto di vista ambientale. Innanzitutto l’organico costituisce circa un terzo dei rifiuti e scegliere di riutilizzarlo per il compost diminuisce di molto i costi per lo smaltimento in discarica o nell’inceneritore.

Il risultato ottenuto poi sarà 100% naturale, garantendo all’orto e alle piante un nutrimento genuino scevro da agenti chimici presenti spesso nei fertilizzanti. Ultimo, ma non meno importante, aiuta a salvaguardare l’ambiente diminuendo l’inquinamento e l’impatto che ha lo stesso nell’atmosfera.

Come e quando spargere il compost nell’orto

Abbiamo già parlato di diversi processi di compost grazie ai quali possiamo ottenere materiale fresco o maturo.

A seconda dell’utilizzo scelto bisognerà scegliere una delle due opzioni: se non si vogliono bruciare le radici dei fiori più delicati e ingrassare il prato, bisognerà scegliere un compost maturo 10 mesi mentre se l’obiettivo è quello di concimare alberi e cespugli, si può virare su un compost fresco di 5 mesi. Quest’ultimo va rastrellato in superficie sotto la chioma dell’albero e durante il periodo invernale mentre quello maturo, per piante giovani o in vaso, va mischiato al terriccio e setacciato a mano con uno strumento dalle maglie larghe.

fare il compost

Come fare il compostaggio (Foto©Pixabay)

Quantità di compost per concimare un orto

Una volta stabilito come, dove e quando è importante conoscere le dosi di compost richieste da un orto. Nel caso di compost fresco, utile a cavoli, spinaci, porri, patate, sedano e pomodori, si richiedono 3 o 4 kg/mq mentre nel caso di compost maturo, utile a leguminose, carote, rape, rafano e insalata è richiesto un rapporto di 1 o 3 kg/mq.

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Ultimo aggiornamento il 18 Ottobre 2021 23:48

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