motosega

Come scegliere la motosega

Una motosega è una sega meccanica portatile dotata di motore. Molto diffusi sono i modelli con motore a scoppio. Scopriamo qualche nozione in più e quale acquistare.

Che cos’è una motosega

Una motosega è una sega meccanica portatile dotata di motore. Molto diffusi sono i modelli con motore a scoppio, che consiste in un motore a due tempi, alimentato con una miscela olio-benzina. in una “guide bar” che serve a trasmettere il movimento dal motore alla catena, la quale funge da lama vera e propria. Si tratta, infatti, di una catena assai simile a quella utilizzata nelle biciclette. Ogni segmento di questa catena ha una piccola lama, chiamata “dente”. Alcuni modelli (meno potenti ma più leggeri) sono dotati di un motore elettrico, e sono conosciute sotto il nome di elettroseghe.

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Motore motosega (Foto©PIxabay)

Le parti principali di una motosega: motore e cilindrata.

La motosega è costituita fondamentalmente da un gruppo motore, un organo di taglio ed un sistema di impugnatura. Il moto è trasmesso mediante un pignone ad una catena tagliente che scorre su una barra di guida scanalata.

I componenti della motosega sono: l’impugnatura, che sono due ed in grado di permettere una presa sicura; le impugnature sono connesse al corpo della macchina tramite supporti antivibranti. Dall’impugnatura anteriore è possibile azionare il freno della catena mentre sull’impugnatura posteriore è presente il comando dell’acceleratore.

Il motore, a combustione interna, genera il moto per la rotazione della catena tagliente ed è interamente protetto da ripari fissi contro il pericolo di contatto con le parti in movimento, idonei anche a impedire il surriscaldamento del vano motore, unitamente al sistema di raffreddamento ad aria con il relativo filtro. In genere, il motore si avvia “a strappo”, tirando una fune dotata di impugnatura. Il moto è trasmesso dal motore alla catena attraverso l’albero motore; tra il pignone su cui gira la catena e l’albero motore è interposta una frizione centrifuga che si innesta automaticamente quando il motore viene accelerato. Con il motore a regime minimo, quindi con il comando dell’acceleratore rilasciato, la catena resta ferma.

I serbatoi: un serbatoio del carburante, dotato di un tappo che impedisce la fuoriuscita del carburante in qualsiasi posizione di lavoro e durante il trasporto; il tappo è dotato di un dispositivo di trattenuta (ad esempio una catenella o una piccola corda) per evitarne lo smarrimento; un serbatoio dell’olio, che alimenta il sistema di lubrificazione automatico della catena; il sistema di lubrificazione permette di erogare la giusta quantità di olio proporzionalmente alla velocità di scorrimento della catena.

È possibile che la motosega sia dotata di un sistema aggiuntivo di lubrificazione manuale, azionabile tenendo la motosega nella normale posizione di lavoro. Infine ci sono i dispositivi di taglio, che sono costituiti dalla catena e dalla sua barra di guida, chiamata anche pala o spranga. Per limitare l’attrito tra la catena tagliente e la barra di guida e per facilitare il taglio è presente il sistema di lubrificazione automatico della catena.

L’organo di taglio vero e proprio è costituito dalla catena tagliente, formata da maglie di guida, maglie di collegamento e maglie di taglio in successione. La catena può avere maglie di taglio differenti in base al tipo di taglio che deve essere effettuato; essa è scoperta oltre il carter di protezione del pignone motore e gira in senso orario (in uscita dalla parte superiore della pala). Alla base della barra è montato uno sperone (chiamato anche artiglio, arpione o rocchetto dentato) che deve essere protetto contro il contatto accidentale, al fine di impedire il superamento della massima profondità di taglio e di minimizzare la possibilità che la motosega strattoni l’operatore in avanti. La motosega deve essere dotata di mezzi di regolazione della tensione della catena (tendicatena), che per l’usura e per il surriscaldamento può allentarsi.

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Migliori motoseghe da potatura (Foto©Pixabay)

Potenza e sicurezza di una motosega

La potenza si misura in cV o kW, e la cilindrata in cm3L’uso di una motosega può risultare assai pericoloso anche se viene utilizzata con tutte le precauzioni. Può accadere che la catena in movimento, in corrispondenza della parte superiore della punta della barra di guida, tocchi improvvisamente un oggetto, o rimanga incastrata nel legno a causa del taglio operato: in questo modo, la catena si blocca e la punta della motosega viene spinta violentemente verso l’alto, con la possibilità che l’operatore perda il controllo dell’attrezzo o che finisca per ferirsi con lo stesso. Questo fenomeno, detto contraccolpo, avviene anche qualora si utilizzi la motosega per tentare di tagliare materiali non idonei.  Peraltro il pericolo derivante da questo fenomeno viene ridotto con l’utilizzo del freno catena, un freno a nastro, che agisce sulla campana della frizione, provocando l’arresto immediato.

Il dispositivo viene azionato da una leva posta davanti all’impugnatura superiore della motosega; questo avviene automaticamente quando la macchina compie un movimento brusco, come ad esempio l’impennamento dovuto ad un contatto accidentale della punta della spranga con un motore accelerato. Oltre al freno catena, la motosega è dotata di altri dispositivi di sicurezza: l’impugnatura antivibrante, sicura per l’acceleratore e i dispositivi di sicurezza per rottura catene. L’impugnatura antivibrante serve per proteggere l’operatore dalle vibrazioni che si trasmettono alle mani attraverso l’impugnatura.

Scegliere la motosega in base all’utilizzo

Importante è scegliere la propria motosega in base all’utilizzo che si dovrà fare di quest’ultima. Innanzitutto per la scelta migliore si dovrà fare riferimento a due punti fondamentali: Livello di esperienza (I principianti devono optare per una motosega più piccola e più manovrabile. Infatti, se la motosega è troppo pesante, alla lunga l’affaticamento di mani e braccia può costituire un rischio per la sicurezza). Tipi di legno e dimensione degli alberi. L’abbattimento di grandi alberi, in particolare di legno duro, richiede una motosega più grande con un motore più potente. Un modello troppo piccolo è maggiormente esposto alle sollecitazioni e si può usurare inutilmente.

Poi si deve fare riferimento alla lunghezza della barra guida, La lunghezza ideale della barra guida è determinata dalla dimensione degli alberi e in una certa misura dal livello di esperienza dell’operatore. Gli operatori più esperti devono poter disporre di almeno due barre guida con lunghezze differenti per i vari tipi di alberi. Una barra guida più corta è più leggera e facile da manovrare, ad esempio durante la sramatura. La barra guida lunga si utilizza per gli alberi più grandi.

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Motosega professionale da potatura (Foto©Pixabay)

Motosega da potatura

Le motoseghe da potatura, sono compatte, leggere e potenti. Disponibili nella versione con barra standard o carving per tagli ancora più precisi. Prestazioni eccellenti per risultati senza paragoni, che però comporta ulteriori rischi, perché c’è la possibilità di impugnarle con una sola mano e possono essere utilizzate anche da operatori non professionisti. Anche la motosega portatile deve essere dotata dei requisiti essenziali previsti dalla normativa. Una parte pericolosa durante l’uso è l’impugnatura, dato che può essere utilizzata con una sola mano. La motosega normalmente dovrebbe essere impugnata saldamente, con la mano destra sull’impugnatura posteriore e quella sinistra su quella anteriore. Tutti gli operatori devono impugnare la motosega in questo modo anche se sono mancini ed inoltre è molto importante non abbandonare mai la presa. Per quanto riguarda l’impugnatura con una sola mano, bisogna tener presente che in condizioni di lavoro instabile i lavoratori devono utilizzare sempre entrambe le mani.

Le migliori motoseghe disponibili

Ci sono tantissime motoseghe disponibili in commercio, di diverse marche, però ovviamente ognuno deve scegliere la propria in base all’utilizzo che andrà ad effettuare. Ci sono motoseghe di diversi prezzi che vanno dai 150/200 euro fino ad arrivare anche ai 1000 euro, ci sono anche quelle più economiche che costano intorno ai 70 euro. La migliore presenterà caratteristiche come una Cilindrata da 59 cm³, una Potenza di 3,5 KW, un Peso (con serbatoio vuoto, senza accessori da taglio) di 5,8 kg, Livello di pressione acustica di 105 dB(A) e una Potenza pressione acustica di 117 dB(A).

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Ultimo aggiornamento il 26 Novembre 2020 18:55

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