insetti delle piante

Popillia japonica

La popillia japonica è chiamata anche scarabeo Giapponese dal suo paese d’origine, diffusasi poi anche negli Stati Uniti ed in Europa, ed è famoso per i danni che provoca a grandi spazi verdi.

Scopriamo qualche nozione in più e come combatterla.

Che cosa è la popillia Japonica

La popillia japonica è un coleottero di colore verde che attacca l’agricoltura ed i giardini.

Il ciclo vitale di questo coleottero, nelle condizioni climatiche italiane, è di un anno, con l’uscita in stadio adulto nei periodi compresi fra maggio e luglio.

Quando è ancora una larva, la Popillia Japonica si nutre prevalentemente di radici di piante erbose, causando ingentissimi danni alle colture erbacee e soprattutto a prati e tappeti erbosi. Senza radici infatti il prato perde la capacità di assorbimento dell’acqua, andando via via a seccarsi.

In fase adulta, invece, cominciano i problemi per l’agricoltura, infatti, questo coleottero si nutre di una moltitudine di foglie, frutti e fiori di una miriade di specie diverse.

Popillia japonica

Popillia japonica

Quali piante colpisce la Popillia japonica

Le piante che colpisce di più la popillia japonica sono: vite, ciliegio, piccoli frutti e nocciolo, ma anche tiglio, olmo. Colpite anche piante ornamentali come le rose dei giardini. Non mancano all’appello purtroppo nemmeno soia, mais, luppolo e nettarine.

Come combattere la Popillia japonica

Possiamo combattere la Popillia japonica con insetticidi per gli adulti, per le forme larvali invece vengono utilizzati geo disinfestanti. Vi sono in commercio sia trappole a feromoni per la cattura, sia insetti utili nella lotta, come alcune tipologie di Nematodi.

Oppure ancora si possono rimuovere manualmente, intervenendo nelle ore più fredde della giornata, nelle quali questi insetti sono in fase “dormiente”.

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