Come coltivare aloe vera

Un numero sempre maggiore di persone cerca prodotti per la bellezza e il benessere costituiti prevalentemente da aloe vera; inoltre va diffondendosi sempre più la voglia di cercare informazioni su come coltivare aloe vera, sia per il semplice gusto di fare giardinaggio, sia per produrre l’ingrediente base per la realizzazione di molte creme di bellezza per donne e uomini.

L’aloe è una pianta grassa originaria dell’Africa centrale, ma il suo habitat si estende nei vari continenti: oltre al bacino del Mediterraneo, l’aloe è presente in India, nel continente americano dagli USA alla Venezuela e in Australia.

Il fusto dell’aloe vera non è come quello di un arbusto o di un albero, ma è in genere molto corto e col tempo può piegarsi sotto il peso della pianta; in parole povere, il gruppo di foglie non si solleva veramente mai dal livello del terreno.

L’aloe vera con le foglie più vecchie (le più esterne) si presenta in forma abbastanza orizzontale, mentre quelle più interne dovrebbero stare abbastanza erette.

Fioritura

L’aloe vera fiorisce dalla primavera all’autunno, a seconda della specie e delle varietà. I fiori si formano alla sommità di un lungo stelo, che può essere semplice, ramificato o a grappolo e la pianta non muore dopo la fioritura a differenza di quanto avviene con l’agave. I fiori sono riuniti in infiorescenze ad ombrella, pendenti, tubolari, di colore tendente al rosso, all’arancio o al giallo.

Specie

Le piante di Aloe più conosciute e coltivate sono l’aloe vera e l’arborescens, entrambe fanno parte della famiglia delle Aloeaceae ma si differenziano sia per la struttura sia per la concentrazione dei principi nutritivi e benefici.

L’Aloe Vera ha una foglia di maggiori dimensioni, risulta più carnosa e succulenta rispetto all’Arborescens. Per entrambi le piante la parte utilizzata è il gel che si ottiene dalla lavorazione delle foglie. La corteccia esterna è scartata dall’utilizzo perché contiene
sostanze addirittura dannose per l’uomo (Antrachinoni).

Coltivazione

Coltivare aloe vera non è molto difficile, esistono due tecniche per poter moltiplicare questa pianta: talea e moltiplicazione da seme.

Talea

L’aloe vera non è una pianta che cresce in altezza ma con il tempo le dimensioni delle foglie s’ingrandiscono e si allargano verso l’esterno, dal loro interno ne nascono altre più piccole sempre attaccate alla pianta madre. Proprio con queste foglie “figlie” puoi staccarla insieme alle loro radici e ripiantare per moltiplicare la pianta con una nuova talea.

Durante l’estate procedi tagliando alcuni germogli laterali della pianta e lasciali asciugare per due o tre giorni in un ambiente buio, dopodichè piantali in un vaso con terriccio fatto a 40% di sabbia sterile di fiume, 40% torba e 20% terriccio professionale.

Per velocizzare la crescita della pianta prima di lasciarla asciugare puoi utilizzare degli ormoni radicanti.

Aloe vera, coltivare aloe

Moltiplicazione da seme

Naturalmente puoi avere piante di alea partendo anche dai semi: questi vanno piantati a marzo, all’inizio della primavera, mettendoli in vasi con terriccio per piante grasse. Se abiti in una zona fredda, rinvia la semina perché  la temperatura ambiente deve essere almeno di 20-21°C altrimenti i semi non germoglieranno.

Condizioni climatiche

L’Aloe predilige i climi caldi perché la pianta non sopravvive a temperature inferiori lo zero. Le richieste ecologiche della pianta fa sì che il centro-sud italiano sia l’ideale per la coltivazione dell’Aloe.

Trapianto

Durante il trapianto potrebbe capiate che le foglie della pianta si afflosciano, non ti preoccupare, deve riprendersi dallo stress del rinvaso, dalle un po’ di tempo, luce e poca, poca acqua e poi si vedrà.

Irrigazione

Irriga poco e solo quando serve.

Concimazione

Una volta al mese è bene concimare con del letame naturale: riempi un secchio, metà con letame e metà di acqua, lascia macerare il composto all’aria aperta per una settimana, quindi, mescika con un bastone e versane un po’ ai piedi della pianta.

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Aloe vera, proprietà e benefici

L’utilizzo dell’Aloe vera da parte dell’uomo è radicata nei millenni per le sue proprietà benefiche riconosciute sia dalle popolazioni occidentali che orientali.

Il succo di Aloe viene estratto dalla parte più esterna, quindi più vicina alla corteccia, mentre il gel è il cuore centrale della foglia. Dato il contenuto di Antichinoni, il succo viene utilizzato nella stipsi mentre il gel viene applicato per uso esterno o come integratore alimentare.

Il principale uso del gel è appunto l’utilizzo esterno per guarire dermatiti, scottature solari, eritemi ed escoriazioni. Avendo anche un filtro contro i raggi solari, l’Aloe viene inserita nelle creme solari.

L’aloe promuove le funzioni depurative dell’organismo e svolge un’azione emolliente e lenitiva favorendo la regolare funzionalità del sistema digerente e il benessere della gola.

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