ashwagandha
Ginseng indiano
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L’ashwagandha, o ginseng indiano, probabilmente è una pianta non ancora ben conosciuta qui in Italia, né come coltivazione né come uso. Mentre in Africa, America e Asia è già largamente coltivata ed utilizzata e addirittura cresce spontaneamente, nel nostro paese la conoscono solamente i seguaci della medicina Ayurvedica e, se non coltivata, cresce spontaneamente soltanto in Sicilia e Sardegna.

Ashwagandha

Whitania somnifera detta Ashwagandha è una pianta erbacea perenne (o in alcuni climi annuale) appartenente alla famiglia delle Solanaceae, che significa alla base. Le sue dimensioni variano molto sia in lunghezza che in altezza, ma di solito si stabilizza intorno ai 120 cm in entrambe. Le sue foglie sono oblunghe e i fiori sono piccoli di colore giallo verdognolo.

L’intera pianta è coperta da corti peli, che le danno un aspetto grigio uniforme. I fiori si trasformano quando è tempo in piccole bacche, che evolvono da un colore verde da acerbe a un colore rosso intenso da mature, racchiuse da un calice poroso che sembra di carta.

Sono state classificate in tutto ben 23 specie diverse di piante appartenenti al genere botanico Withania, di cui però solo la Withania somnifera, sembra avere delle proprietà medicamentose. I principi attivi sono concentrati soprattutto nelle radici e nelle bacche della pianta ma anche nelle foglie e nel fusto, i quali sono usati per scopi differenti.

ashwagandha
Ginseng indiano

Come coltivare ashwagandha

La coltivazione di questa pianta può risultare affascinante e non è di certo difficile dato che essa appartiene ad una categoria di piante dette “Adattogene”, ovvero che si adattano e fortificano il proprio organismo in base alle condizioni ambientali in cui si trovano a nascere e crescere.

Queste piante rispondono addirittura a stress di natura non biologica, come ad esempio quelli di natura fisica o chimica (condizioni metereologiche avverse o tossicità del terreno).

Ovviamente la pianta ha delle condizioni di crescita ideali e queste sono:

  • Terreno con pH tra 7,5 e 8, sabbioso, non troppo umido;
  • Clima caldo e asciutto con temperature miti, né troppo calde né troppo fredde, e possibilmente senza piogge abbondanti o brusche variazioni di temperatura;
  • Semina in terreno sabbioso, precedentemente umidificato in primavera inoltrata.

Proprietà e benefici

Quest’erba medicinale è da sempre usata ed apprezzata in medicina ayurvedica, nella quale occupa un posto di rilievo. Il prefisso “ashwa” significa infatti “cavallo” e implica che la stessa dà la forza di un cavallo.

Attualmente l’ashwagandha viene utilizzata nella medicina ayurvedica per una proprietà che la pianta stesso possiede, ovvero come adattogeno. Gli adattogeni sono una classe di composti (vegetali) che tradizionalmente sono in grado di indurre nell’organismo, anche se già ammalato, condizioni di aumento di resistenza alla malattia stessa e ad altre malattie simili e non. In pratica quello che la pianta fa quando si adatta all’ambiente in cui si trova per sopravvivere. Gli adattogeni sono relativamente innocui dal punto di vista bio-chimico, non agiscono in un modo specifico, il loro unico effetto è normalizzare le condizioni patologiche.

L’ashwagandha è stata testata su moltissimi casi (di laboratorio e non) e ha dimostrato numerosi benefici che l’uso dell’erba prevede sono di natura:

  • Narcotica;
  • Diuretica;
  • Afrodisiaca;
  • Astringente;
  • Stimolante;
  • Termogenica;
  • Tonica;
  • Antiossidante;
  • Rigenerante;

Mentre alcuni dei suoi effetti più comuni  sono:

  • Migliorare la memoria;
  • Attenuare l’ansia;
  • Ridurre il colesterolo;
  • Rinforzare il sistema immunitario;
  • Stabilizzare gli zuccheri nel sangue;
  • Favorire il sonno;

Ashwagandha si usa anche per la cura di viso e corpo, infatti contiene anche i famosi antiossidanti che combattono i radicali liberi e contrastano l’invecchiamento e il deterioramento di pelle e capelli, inoltre stimola la produzione di melanina, per prevenire i capelli bianchi in età precoce, e di collagene, per prevenire la secchezza della pelle e le rughe.

La pianta si può utilizzare in varie forme ed esistono varie ricette, facilmente reperibili online, per preparare infusi, integratori, barrette energetiche, bevande energetiche, ciambellone e biscotti, e molto altro ancora.

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Ultimo aggiornamento il 6 Dicembre 2021 18:19
Ideatrice e blogger di Coltivare.info, fin da piccola ho vissuto in campagna insieme ai miei genitori che coltivavano e ai miei zii che discutevano di vino e periodi giusti per seminare.

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