Come coltivare patate

La patata è un tubero commestibile proveniente dall’America del Sud, ricca di carboidrati, vitamine e sali minerali; così come per il pomodoro, anch’essa appartiene alla famiglia delle solanaceae.

Esistono svariati tipi di patate che differiscono per forma, dimensioni e colore, principalmente conosciute come patate a pasta gialla e patate a pasta bianca. Le prime hanno una consistenza compatta, perfette per essere fritte o per esser consumate bollite, le seconde invece, hanno una polpa farinosa adatte per gnocchi, crocchè, purè e gateu.

coltivare patate

Preparazione del terreno

Chiunque dispone di un terreno abbastanza grande prima o poi si troverà a coltivare patate e che, tutto sommato, non richiede grandi cure come altre piante. Il terreno adatto alla coltivazione delle patate deve essere ben zappato, drenato e molto fertile.

coltivare patate

Durante l’autunno si procede a zappare il terreno manualmente con una zappa o un trattore, la vangatura deve essere profonda almeno 30-35 cm, necessaria alla realizzazione dei solchi nei quali successivamente seminare le patate. Ricordate di realizzate i solchi distribuendo del letame maturo e coprendolo con le zolle tolte dal solco precedente.

Come seminare le patate

La patata, come qualsiasi altra pianta, si riproduce con i [eafl id=61 name=”semi di patata” text=”semi”] ossia piantando patate del raccolto precedente. Quattro settimane prima della semina ponete le patate in un luogo fresco esponendole alla luce naturale, in questo modo nasceranno i primi germogli e la semina sarà più facile e rapida.

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Le patate di piccole dimensioni possono essere inserite nel terreno direttamente, mentre quelle più grandi devono essere tagliate in più pezzi, ovvero un pezzo per ogni germoglio spuntato sul tubero. Se siete già esperti coltivatori potete lasciar perdere l’attesa dei germogli e tagliare le patate notando i noduli presenti sulla buccia: un pezzetto per ogni nodulo (dai quali poi spunteranno le radici). Una volta tagliate, lasciatele asciugare 24-36 ore, dopodiche potrete utilizzare una polvere cicatrizzante; se volete però avere un prodotto ancora più biologico si può anche evitare questo passaggio. I tuberi vanno poi piantati in solchi paralleli distanti 60 cm., profondi 10-15 cm. e distanti l’uno dall’altro 30 cm. (20 cm. se hanno già i germogli).

Coltivare patate

Quando seminare le patate

Il periodo migliore per interrare i tuberi va da fine inverno/inizio estate (ovvero da febbraio ad agosto), e cioè due volte all’anno, tenendo sempre conto che la semina delle patate deve avvenire con luna calante.

Seminate le patate quando il terreno è asciutto ed è terminato il pericolo gelate; una volta poggiate le patate nei solchi copritele fino a formare un mucchietto di terra su ciascuna fila, senza comprimerla, ma solo gettata, per lasciare che i germogli possano respirare in fase di sviluppo. Se, quando appaiono le prime foglie, ci fosse ancora pericolo di gelate, coprite con del tessuto o della paglia.

Cultura delle patate

La piantagioni di patate necessitano di acqua durante tutto il periodo di produzione ma bisogna stare attenti ai ristagni che fanno marcire i tuberi piantati. In media bisognerebbe innaffiare dalle 3 alle 6 volte al mese a secondo della stagionalità e del tipo di terreno; è comunque buona norma affidarsi all’istinto e innaffiare solo quando il terreno è asciutto e secco.

Per un raccolto migliore (e per ossigenare meglio la pianta) è opportuno procedere alla sarchiatura e rincalzatura della terra, ossia rimescolare con una zappa il terreno superficiale alle piantine, senza rompere i tuberi, per dare ossigeno e mescolare le proprietà nutritive del terreno. Inoltre più volte durante la crescita delle patate conviene togliere l’erba cattiva che cresce nelle vicinanze.

Se durante la preparazione il terreno è stato [eafl id=62 name=”concime per patate” text=”concimato”] non è necessario rifarlo più di una volta; troppo concime, anche se naturale, può provocare l’essiccazione della pianta prima della crescita dei frutti.

Come coltivare le patate

Consociazioni

Il fagiolo è l’amico più apprezzato per la patata perché sembra riesca a ridurre gli attacchi della dorifora (insetto nemico della patata). Questa consociazione si può fare anche a file alterne. Ottimi compagni sono anche mais, piselli, cavoli e girasoli.

Malattie e Parassiti

Come abbiamo accenato, il principale nemico delle patate è la dorifora, un particolare insetto importato dall’America che usa le foglie di patate per deporre le proprie uova da cui nascono larve capaci di rosicchiare foglie, fiori e tuberi.

La malattia crittogamica principale che colpisce le patate è l’alternariosi, una patologia fuligina che si manifesta con macchie scure che interessano sia i tuberi che le foglie.

Raccolto e conservazione

La raccolta delle patate avviene a fine estate (agosto-settembre) e se hai ripiantato i bulbi allora anche verso febbraio. Le patate son pronte per essere raccolte quando la pianta in superficie è in essiccazione; un trucchetto è strofinare la buccia con se stessa, se questa non si stacca, le patate sono mature per la raccolta.

Le patate novelle sono quelle che scavi per prima quando la pianta non è seccata del tutto e quando la patata non è da tempo esposta al sole, quindi se desiderate patate fresche e novelle, scavate solo quelle necessarie al consumo mentre le altre continuate a farle maturare nel terreno.

La scavatura va fatta con aratro meccanico o con una zappa, avendo però l’accortenza di scavare molto in profondità in modo da tagliare meno patate possibili con la lama della zappa. Mentre si scavano le patate lasciatele ancora a terra nelle file già scavate in modo tale da asciugarle mentre si è intenti a recuperare le altre.

Se la giornata è soleggiata e non piove lasciatele anche 1 o 2 giorni stese a terra ad asciugare, successivamente deponete in cassette di legno o su fogliame e lasciatele in un luogo asciutto e al buio, coperte da paglia o lenzuola vecchie. Meno saranno esposte alla luce e meno rapidamente produrranno di nuovo le radici (e quindi marciranno).

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  1. Pingback: Coltivare piselli: guida per principianti 14 febbraio 2017

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