rabarbaro coltivazione

Come coltivare rabarbaro

Il rabarbaro è una pianta erbacea che comprende 60 specie diffuse in Europa e in Asia. Può essere coltivato anche nel proprio orto, e ha degli effetti benefici. Andiamo a scoprire qualcosa in più su questa pianta.

Coltivare rabarbaro: quando e dove

La pianta di rabarbaro può essere coltivata nel proprio orto, o nell’orto di montagna, ma vive benissimo nel clima italiano. Va piantato soprattutto tra fine inverno inizio primavera, cioè tra fine marzo inizio aprile, o comunque quando il terreno non gela più.

rabarbaro pianta

Pianta rabarbaro (Foto©Pixabay)

Terreno

Il terreno del rabarbaro non deve essere molto particolare, l’importante è che ci sia la presenza di sostanza organica ed azoto. Essendo una pianta perenne, il rabarbaro, è meglio lasciare nutrimento che possa essere assorbito anche oltre il primo anno, quindi da privilegiare il letame o il compost piuttosto che lo stallatico palettato secco, ottimo è anche mettere farine minerali. Come molte altre orticole il rabarbaro non ama ristagni di acqua, per cui deve esser coltivato su terreno drenante.

Esposizione

Per quanto riguarda l’esposizione del rabarbaro, questo va messo in pieno sole, in estate bisogna però, fare attenzione a non farlo seccare e quindi dosare bene l’acqua.

Trapianto

Il momento perfetto per il trapianto del rabarbaro è la metà di aprile, inizio maggio. Dopo aver trapiantato, bisogna ricordare di innaffiare regolarmente e nei primi mesi di controllare le erbe infestanti.

il rabarbaro

Coltivazione rabarbaro (Foto©Pixabay)

Irrigazione

Importante per il rabarbaro è l’irrigazione. Quest’ultima va effettuata non spesso, per evitare i marciumi, ma bisogna lasciare soprattutto nei primi periodi il terreno umido, bisogna evitare i ristagni idrici, e per quanto riguarda la coltivazione in vaso, questa deve essere irrigata più spesso, con piccole quantità d’acqua ogni volta.

Concimazione

Il rabarbaro ha bisogno della concimazione almeno una volta l’anno, e l’autunno è un buon periodo per farlo. L’azoto, il letame e il compost, sono semplici elementi che servono per concimare il rabarbaro. Serve zappettare leggermente nel terreno rendendolo disponibile all’apparato radicale della pianta. Se coltiviamo in vaso meglio concimare almeno tre volte all’anno, privilegiando il palettato o il concime liquido.

Raccolto

Il rabarbaro va raccolto dal mese di aprile, ovvero nel periodo della primavera, sospendendo però nel periodo estivo. Quando arriva il freddo si fa un ultimo raccolto tagliando tutte le coste. È consigliato raccogliere i gambi più grossi: evitando di saccheggiare tutta la pianta, lasciando una foglia su tre. Per cogliere il rabarbaro si prende la costa tagliandola alla base, più vicino al terreno meglio è.

rabarbaro selvatico

Pianta del rabarbaro(Foto©Pixabay)

Potatura e cimatura

Per quanto riguarda la potatura, questa è importante soprattutto da un punto di vista ornamentale. chi coltiva rabarbaro come ortaggio è bene che tagli lo scapo floreale appena si presenta. Ovviamente se si vuole che la pianta arrivi a formare i semi per poterlo riprodurre in quel modo, oppure se interessa l’aspetto ornamentale di questo pennacchio fiorito di grande dimensione, bisogna lasciar crescere il suo fiore.

Moltiplicazione della pianta di rabarbaro

La moltiplicazione del rabarbaro può avvenire per divisione dei rizomi o dei cespi in autunno. La semina del rabarbaro si effettua alla fine dell’inverno, cioè ai primi di marzo. I semi si stratificano su un terriccio specifico che va mantenuto umido fino alla comparsa delle nuove piantine. Dopo circa 2 mesi, tra aprile e maggio, le piante di rabarbaro possono essere messe in vasi singoli oppure direttamente nell’orto. le piante ottenute in questo modo produrranno a partire dal secondo anno. Per quanto riguarda i cespi invece, va fatta prelevando porzioni periferiche della pianta madre che vanno messe in vaso e allevate in esso almeno per un anno, e importante è che ogni pezzo o porzione di rizoma abbia almeno una gemma. Questa operazione può esser fatta a inizio primavera o prima dell’inverno ed ha il vantaggio che la raccolta delle coste può avvenire fin da subito.

Malattie e parassiti del rabarbaro

Il rabarbaro è soggetto a pochissime malattie e a pochi attacchi di nemici, la malattia più comune è però il marciume radicale dovuto dai ristagni d’acqua, che possono però essere prevenuti, facendo attenzione al dosaggio dell’acqua.

rabarbaro immagini

Coltivare il rabarbaro (Foto©Pixabay)

Coltivare rabarbaro in vaso

Il rabarbaro in vaso è difficilmente coltivabile se non si dispone di tanto spazio, infatti serve un contenitore molto grande per ospitare la sua grossa radice fittonante, inoltre, il contenitore che va ad ospitare la pianta ha bisogno di un grande drenaggio per evitare i ristagni. Però non è impossibile coltivarlo sul balcone, anche se non si otterranno risultati paragonabili alla coltura in campo e chiede maggior costanza in concimazione e annaffiatura. Molto utile per fertilizzare il rabarbaro coltivato in vaso è l’utilizzo periodico di concime liquido (anche autoprodotto).

Consociazioni

La consociazione è la coltivazione contemporanea di piante di specie diversa sullo stesso appezzamento di terreno, e per il rabarbaro la consociazione perfetta è con le seguenti specie: cavoli, insalate, lattuga, spinaci. Non ci sono consociazioni sconsigliate con nessun tipo di piante.

foglie rabarbaro

Coltivazione del rabarbaro (Foto©Pixabay)

Proprietà e Benefici

Il rabarbaro ha proprietà digestive, lassative e depurative. Contiene inoltre vitamine dei gruppi A e B. La pianta contiene tra l’altro sali minerali come ferro, calcio, fosforo, magnesio, manganese, potassio e selenio. Il rabarbaro contiene inoltre acido gallico, cinnamico e tannico. Nonostante le sue proprietà e i suoi benefici, però non è consigliato a tutti, infatti è sconsigliato a bambini, donne in gravidanza o durante la fase dell’allattamento, in presenza di allergie e calcoli renali.

Curiosità

Il rabarbaro è anche un ottimo ingrediente e viene utilizzato spesso in cucina, infatti è molto usato per la preparazione di liquori e digestivi, marmellate e confetture, e anche dolci. Grazie alla presenza in esso di sostanze benefiche per la nostra salute, il rabarbaro è utilizzato per la produzione di diversi farmaci ed è l’erba più utilizzata dalla medicina cinese.

coltivare rabarbaro

Pianta rabarbaro coltivazione (Foto©PIxabay)

Varietà di Rabarbaro

Ci sono vari tipi di Rabarbaro, i più importanti sono:

Rabarbaro (Rheum rhabarbarum): Foglie grandi, verde intenso con sfumature rosse. In cucina i gambi rosso ciliegia sono aggiunti ai dolci per il loro sapore intenso e agrodolce o arrostiti o ridotti in purea e usati per insaporire piatti. Seminare da aprile a maggio.

rabarbaro quando raccoglierlo

Rheum rhabarbarum (Foto©Pixabay)

Rheum australe: È una grande pianta robusta e molto rustica; adatta a terreni freschi, ha bisogno di essere ben concimata; utilizzabile come esemplare isolato.

Rheum palmatum Tanguticum: È una perenne, fogliame frastagliato, imponente, molto decorativo ama il terreno ricco, fresco come esposizione preferisce sole mezzombra. Il fiore è rosa scuro appartiene alla famiglia delle Polygonaceae il suo periodo di fioritura è Giugno – Luglio raggiunge un’altezza massima di 150 cm – 180 cm gli accostamenti preferiti sono con Astilbe, Bergenia, Campanula, Gazania, Geranium, Hosta.

rabarbaro coltivazione e raccolta

Rheum palmatum Tanguticum (Foto©Pixabay)

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Ultimo aggiornamento il 25 Novembre 2020 6:33

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