viburno lucido

Come coltivare viburno

Un’esplosione di fiori bianchi raggruppati a mazzetti, fanno del viburno, viburnum o palla di neve, la pianta ideale per riempire e decorare terrazzi e giardini. Questa pianta, appartenente alla famiglia delle Caprifoliaceae, può raggiungere da 1 a 10 metri di altezza ed è la candidata ideale per dare vita a siepi corpose ed esteticamente impeccabili. Nei paragrafi successivi passeremo a rassegna tutte le fasi fondamentali per coltivare al meglio il viburno.

Viburno, la pianta da siepe

Il fatto che venga indicata come pianta da siepe non desta sorpresa. ll viburno infatti è un fedele alleato per l’estetica dei giardini. Il raggruppamento dei fiori a mazzetti e le foglie lanceolate, caduche o sempreverdi, assicurano un aspetto lussureggiante anche ai più spogli spazi aperti. Questa pianta può raggiungere un altezza di 10 metri e ha fusti molto ramificati. Al suo interno, oltre agli splendidi fiori, possiamo trovare anche dei frutti rossi molto simili alle bacche che a maturazione completa assumono un colore blu/nerastro. Queste spuntano in autunno e restano ancorati al fusto per molto tempo. La pianta di viburno conta in natura più di duecento specie ed è consigliata come siepe per l’aspetto ornamentale e la semplicità che richiede la sua manutenzione. Un altro punto vantaggioso per cui scegliere la coltivazione del viburno è sicuramente il fatto che questo emana un ottimo profumo.

viburno siepe

Viburno pianta (Foto©Pixabay)

Irrigazione

La pianta di viburno, resistente a tutto per eccellenza, quando si parla di irrigazione si accontenta anche delle sole piogge mentre può richiedere abbondanti innaffiature in caso di prolungata siccità. Il consiglio è quello di non eccedere ma irrigare la pianta una volta a settimana, soprattutto in autunno e a fine inverno.

Messa a dimora

Oltre a essere una pianta ornamentale e quindi una fedele alleata di giardini e terrazzi curati, il viburno ha dalla sua il fatto che la messa a dimora può essere fatta in qualunque momento dell’anno. Si tratta infatti di una specie resistente a tutto ma per ottenere un risultato ottimale è bene piantarla in un terreno miscelato con sabbia e concime. Questo mix servirà ad evitare i tanto dannosi ristagni idrici. Per l’esposizione è bene che la pianta godi della diretta luce solare ma ben reagisce anche a zone di mezz’ombra, purché sia riparata dai forti venti. Questa pianta resiste a tutte le temperature, da quelle elevate a quelle rigide, e ben risponde anche di fronte alla siccità.

siepi viburno

Siepe viburno (Foto©Pixabay)

Concimazione

Abbiamo già anticipato il fatto che il viburno attecchisce un po’ a tutti i tipi di terreno. Per poter ottenere però un risultato ottimale è da preferire un terreno miscelato a concime e sabbia. Per questa pianta è da preferire un concime ricco di sostanze organiche e di minerali a rilascio lento, così da coprire il viburno per qualche mese, da applicare due volte all’anno. In genere la concimazione del viburno è consigliata a marzo e ad agosto.

Potatura

La potatura è un passaggio essenziale per il viburno. Questa è consigliata tra aprile e maggio, quando la pianta ha terminato la fioritura e si passa a ridefinire il contorno della siepe. Sebbene sia notoriamente resistente a tutto è consigliato non eccedere con le potature. Se le piante dovessero superare i 5 metri di altezza sarà sufficiente provvedere con una sola potatura annuale. Se non dovessero superare i due metri allora è il caso di provvedere con due potature annuali.

siepe di viburno

Viburno fiore (Foto©Pixabay)

Fioritura

La fioritura del viburno è ciò che più affascina di questa corposa pianta. I fiori tondi e bianchi creano un armonioso disegno sferico. La pianta infatti è anche conosciuta come palla di neve. La fioritura avviene dalla primavera all’autunno e si traduce in un’esplosione di fiori profumati ermafroditi.

Moltiplicazione

La moltiplicazione della pianta di viburno avviene per seme, talee semilegnose o legnose e margotta; quest’ultima a differenza della moltiplicazione per talea è una tecnica che permette di ottenere piante già sviluppate e fruttifere da subito. Se invece l’idea è quella di moltiplicarla per talea, è consigliato prenderle in primavera dalla pianta madre e metterle in un terreno misto di torba e sabbia. Bisognerà poi attendere il completo attecchimento delle radici.

viburnum sempreverde

Viburnum pianta

Malattie e parassiti

Sebbene il viburno si conceda il lusso di rispondere con positività a tutti gli agenti esterni, malattie e parassiti compresi, ha comunque un dannoso nemico: i ristagni idrici. Questi ultimi infatti possono favorire lo sviluppo di patologie fungine come il marciume basale. I segnali d’allarme di questa patologie sono la comparsa di zone brune sul fogliame e un veloce deperimento della pianta. Per poter curare tutto ciò è importante sterilizzare il terreno ed estirpare la parte coinvolta. Attenzione anche agli acari e ai ragnetti rossi.

Varietà di viburno

In natura vi sono numerose varietà di viburno e poterle elencare tutte sarebbe impossibile. Si possono però sintetizzare le specie più comuni e adatte alla coltivazione. Se l’idea è quella di piantare un viburno allora è bene conoscerne alcune varietà: ordinario o rosso, opulus di viburno, la cui caratteristica sono le grandi foglie verdi che formano ruches ed è tra le specie più comuni; buryat o nero, ovvero viburnum burejaeticum, un arbusto fortemente ramificato che può raggiungere i tre metri di altezza e ha rami nudi di colore grigio-giallastri e la corteccia dello stesso colore; la gordovina (viburnum lantana), una specie largamente diffusa e dai frutti neri; il canadese o viburnum lentago, diffuso in Canada, come si evince dal nome, e non supera i 6 metri di altezza. Abbiamo poi quella a foglia rugosa, a foglia lucida, a tre pale. Insomma, un vero e proprio mondo da scoprire. Ma ad accomunare le specie è che questa pianta si rivela la scelta vincente per abbellire qualsiasi spazio verde.

viburno profumato

Pianta di viburno (Foto©Pixabay)

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